sabato, 4 Aprile, 2020
Quando Lucrezia, la virtuosa moglie di Tarquinio Collatino, pronipote di Tarquinio il Superbo, venne violentata dal figlio del re, Sesto, la sua reazione fu quella di richiamare il marito e il padre, Spurio Lucrezio. Arrivarono in quattro: il padre, il marito, Lucio Giunio Bruto, nipote di Tarquinio il Superbo, e Publio Valerio. Dopo aver raccontato lo stupro di cui era stata vittima, la matrona prese un coltello che teneva nascosto sotto la veste e si uccise.
Come ormai tutti sanno, l’antico Egitto fu una delle grandi civiltà del bacino medio orientale. La sua organizzazione si manifestò in tutti gli aspetti sociali e religiosi raggiungendo un grado di cultura che ancora oggi ci lascia sorpresi. L’architettura sacra e profana, l’urbanistica, l’arte, la saggezza, l’etica sociale, la conoscenza approfondita e sistematica del mondo circostante (acque; terra; cielo), l’oculato sfruttamento delle risorse naturali e la strutturazione bellica di difesa e offesa, ne fanno un modello di cultura antica che dette dei punti alle civiltà mesopotamiche e ai Greci. Nella vita quotidiana degli antichi Egiziani non poteva mancare il campo della medicina. La ricerca in questa branca della scienza coinvolge lo studio di molti aspetti della civiltà nilotica. Le indagini sulle fonti letterarie e le rappresentazioni artistiche, ma ancor di più l’esame dei resti umani e delle mummie, ha espanso il campo delle conoscenze antiche.
Madrid Dopo aver passeggiato lungo le strade della colorata, solare e soleggiata Madrid, forse dopo la visita del grande Palacio Real, dopo un pomeriggio tra i frastornanti grandi spazi di Gran Via o dopo aver gironzolato tra le atmosfere del quartiere che ruota intorno a...
“La strada per Menfi e Tebe passa da Torino”. Lo disse Champollion quando giunse nella città sabauda, ammirato e ammaliato dalla “Drovettiana”, l’incredibile ed eterogeneo insieme di reperti egizi che il console Drovetti aveva messo assieme durante la sua lunga permanenza in Egitto, da poco acquistata dai Savoia. Ma non fu una strada priva di inciampi per il francese, che a Torino poté saggiare la spigolosità di Giulio Cordero di San Quintino – laureato in utroque iure, sacerdote, nominato dal padre di Cesare Balbo curatore della nascente collezione egizia di Torino – a cui Champollion oppose una verve del tutto inaspettata. O forse no.
Dal recente rapporto di scavo stilato dall’Amarna Project in relazione alle ultime ricerche effettuate nell’antica Akhetaton, la città fortemente voluta da Akhenaton (XVIII dinastia, 1375-1334/33 a.C. circa), siamo venuti a conoscenza di una scoperta senza precedenti. Si tratta del primo ritrovamento di due “coni profumati”, accessori molto spesso rappresentati sul capo di innumerevoli personaggi nell’iconografia egizia per ben 1500 anni (a partire dall’inizio del Nuovo Regno al Periodo Tolemaico) e finora mai concretamente ritrovati.
Annunciata da due articoli editi nel corso del 2019, che pubblicano i testi di precedenti        comunicazioni a convegni, è attesa l’edizione della monografia del tempio di Nettuno,          che andrà a completare la trilogia dedicata ai templi di Poseidonia (Krauss 1959 per il          tempio di Athena; Mertens 1993 per la Basilica). Certo, ogni risultato scientifico rimane      un’ipotesi smentibile, e forse è destinato a restare un enigma il nome della divinità a cui      il tempio “di Nettuno” era intitolato. Ma la sua genesi costruttiva sembra ora                      definitivamente tracciata nelle sue linee cruciali. Il tempio di Nettuno è un tempio                profondamente ripensato.
Gli archivi sono il cuore pulsante di una collezione museale. I suoi scaffali ospitano la storia degli oggetti che il museo custodisce, ma anche la storia del museo stesso: come si sono formate le collezione, quali uomini e quali vicende hanno fatto si che in quel luogo si formasse una collezione da custodire. Non di rado "scavando" proprio negli archivi, vengono fatte scoperte eccezionali in grado di emozionare - ma anche di contribuire fattivamente alla ricostruzione di un ambito storico archeologico - al pari delle scoperte che avvengono sul campo. La conservazione e l'organizzazione degli archivi è importante tanto quanto i reperti alloggiati all'interno delle vetrine, che spesso in quei faldoni hanno il proprio documento d'indentità e il curriculum vitae.
Nel giorno del solstizio d’inverno si hanno meno ore di luce, ma questo particolare momento astronomico segna anche l’inizio della stagione fredda, dell’inverno appunto, e rappresenta anche l’inizio della risalita del sole il quale, da lì in avanti, ci regalerà ogni giorno un po’ più luce. Per questo, sin dalla preistoria, in tutto il mondo e in tutte le epoche, sono state realizzate opere orientate verso il punto in cui sorge il sole in questo particolare giorno. Questo significativo fenomeno astronomico non poteva passare inosservato lungo le sponde del Nilo, infatti, dallo studio condotto dal dott. Juan Belmonte dell'Istituto Astrofisico delle Canarie su 650 templi egizi, è emerso che la maggior parte dei monumenti e siti archeologici sono stati progettati per celebrare gli eventi celesti, in particolar modo l'alba sugli equinozi e sui solstizi. Scopriamo cosa succede nei templi di Karnak, Hatshepsut e Qasr Qarun.
Passeggiando nel piccolo centro storico di Imola, lungo la via Emilia, e curiosando tra le vetrine dei negozi, ci si imbatte in un luogo capace di farti provare immediatamente stupore. E’ l’antica Farmacia dell’Ospedale de la Scaletta, un delizioso angolo che trasmette un fascino antico, un “museo” davvero inaspettato.
Lo scorso settembre 2018 vi avevamo iniziato a raccontare la storia della Pieta di Palermo, il più antico annale regale della civiltà del Nilo, ossia un’iscrizione che contiene i nomi dei faraoni, e i principali eventi succedutisi nei loro regni, dagli inizi della storia egiziana fino alla metà della V dinastia, dunque un arco cronologico vastissimo che abbraccia circa 700 anni. La Pietra, che è il più grande di 7 frammenti conservati al Museo Egizio del Cairo (5 frammenti) e al Petrie Museum di Londra (1 frammento), è attualmente conservata al museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo, dove arrivò, come donazione, nel 1877 ad opera dell’avvocato Palermitano Ferdinando Gaudiano.

Gli autori

Scopri tutti gli autori di Mediterraneo Antico

Agnese Costa
0 ARTICOLI0 Commenti
Aila Santi
1 ARTICOLI0 Commenti
Alberto Elli
30 ARTICOLI0 Commenti
Alberto Siliotti
4 ARTICOLI0 Commenti
Alessandro Biagini
1 ARTICOLI0 Commenti
Alessandro Rolle
12 ARTICOLI0 Commenti
Alessia Chillemi
4 ARTICOLI0 Commenti
Alessia Mancuso
9 ARTICOLI0 Commenti
Ambra Viglione
1 ARTICOLI0 Commenti
Andrea Vitussi
1 ARTICOLI0 Commenti
Annamaria Zizza
11 ARTICOLI0 Commenti
Avatar
1 ARTICOLI0 Commenti
Claudia Di Cera
6 ARTICOLI0 Commenti
Claudio Vastano
0 ARTICOLI0 Commenti
Cristina Trimarchi
24 ARTICOLI0 Commenti
Emilio Passera
3 ARTICOLI0 Commenti
Fabiana Fuschino
5 ARTICOLI0 Commenti
Federica Federigi
9 ARTICOLI0 Commenti
Francesca Pontani
11 ARTICOLI0 Commenti
Francesca Romana Bini
1 ARTICOLI0 Commenti
Avatar
19 ARTICOLI0 Commenti
Francesca Rossi
9 ARTICOLI0 Commenti
Francesco Bondielli
0 ARTICOLI0 Commenti
Francesco Carbone
2 ARTICOLI0 Commenti
Francesco Galassi
1 ARTICOLI0 Commenti
Franco Brussino
11 ARTICOLI0 Commenti
Gemma Bechini
4 ARTICOLI0 Commenti
Generoso Urciuoli
10 ARTICOLI0 Commenti
Giampiero Lovelli
4 ARTICOLI0 Commenti
Giulia Nicatore
2 ARTICOLI0 Commenti
Giuliana Rigamonti
1 ARTICOLI0 Commenti
Giuseppe Concilio
3 ARTICOLI0 Commenti
Ilaria Incordino
4 ARTICOLI0 Commenti
Ilaria Magni
2 ARTICOLI0 Commenti
Imma Valese
1 ARTICOLI0 Commenti
Jessica Lombardo
2 ARTICOLI0 Commenti
Laura Cigana
6 ARTICOLI0 Commenti
Avatar
0 ARTICOLI0 Commenti
Marcherita Guccione
4 ARTICOLI0 Commenti
Marco Baldi
1 ARTICOLI0 Commenti
Marco Chioffi
1 ARTICOLI0 Commenti
Marco Pirollo
17 ARTICOLI0 Commenti
Marco Vasile
4 ARTICOLI0 Commenti
Maria Grazia Mimmo
1 ARTICOLI0 Commenti
Mario Cardone
13 ARTICOLI0 Commenti
Mario Menichetti
4 ARTICOLI0 Commenti
Massimiliano Franci
1 ARTICOLI0 Commenti
Mattia Mancini
2 ARTICOLI0 Commenti
Nicoletta Petrillo
4 ARTICOLI0 Commenti
Noha Qotb
1 ARTICOLI0 Commenti
Paola Di Silvio
0 ARTICOLI0 Commenti
Paolo Belloni
8 ARTICOLI0 Commenti
Pietro Testa
1 ARTICOLI0 Commenti
Renata Schiavo
2 ARTICOLI0 Commenti
Roberta Vivian
3 ARTICOLI0 Commenti
Rosanna Pesce
0 ARTICOLI0 Commenti
Sabina Malgora
1 ARTICOLI0 Commenti
Sandro Trucco
5 ARTICOLI0 Commenti
Shamira Minozzi
7 ARTICOLI0 Commenti
Silvia Bartolotti
1 ARTICOLI0 Commenti
Silvia Neri
5 ARTICOLI0 Commenti
Sonia Angelini
0 ARTICOLI0 Commenti
Stefania Cirio
6 ARTICOLI0 Commenti
Stefano Gambioli
1 ARTICOLI0 Commenti
Susanna Valpreda
2 ARTICOLI0 Commenti
Tiziana Giuliani
221 ARTICOLI16 Commenti
Avatar
0 ARTICOLI0 Commenti
Valentino Mandrich
3 ARTICOLI0 Commenti
Valeria Nuzzolo
2 ARTICOLI1 Commenti
Veronica Quintili
5 ARTICOLI0 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here