sabato, 8 Maggio, 2021

Dal 26 aprile il Museo Egizio è pronto ad accoglierci con...

Il Museo Egizio pronto a riaprire lunedì 26 aprile con un nuovo progetto espositivo dedicato alla ricerca   Il Museo ritrova il suo pubblico e apre...

Complesso monumentale di Sant’Agata: il teatro romano e il museo archeologico

Complesso monumentale di Sant'Agata: il teatro romano e il museo archeologico   A Spoleto sono uno degli highlights che un appassionato non dovrebbe assolutamente mancare. Si...

Il villaggio operaio di Deir el-Medina

Il villaggio operaio di Deir el-Medina L’organizzazione del lavoro: gli scribi della tomba. Nello scorso studio sono state tratteggiate le figure dei guardiani della tomba e...

Il Museo Egizio e il Tempio di Ellesija – Parte 1

Il Museo Egizio e il Tempio di Ellesija Parte 1   Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Araba d’Egitto n. 290 del 17 dicembre 1966, appare un decreto...

Dalle domus romane di Piazza dei Miracoli ritorna alla luce un...

Un tesoro del passato che svela nuovi dettagli sulla vita di Pisa in epoca romana, quando l’attuale Piazza dei Miracoli, a pochi passi dalla Torre pendente, era occupata da un complesso residenziale di domus individuato a seguito di una campagna di scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana, in collaborazione con l’Università di Pisa, tra il 1985 e il 1988. Si tratta di un orologio solare miniaturistico in avorio databile tra la metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C., un oggetto eccezionale per le sue dimensioni, per il suo stato di conservazione e per i dettagli di fattura che lo rendono un ritrovamento unico nel mondo greco-romano. Venerdì 23 aprile, alle 9.30, in diretta streaming su YouTube, Filippo Battistoni ed Emanuele Taccola illustreranno i particolari del loro studio nel workshop “Misura e percezione del tempo nella città antica: riflessioni a partire dalla nuova meridiana eburnea da Pisa”.

La città di Amenhotep III dedicata ad Aton: una nuova o...

E così ieri, quasi in sordina rispetto ai veri e propri show ai quali ci aveva abituato il Ministero delle Antichità egiziano, è stata presentata alla stampa la città che Amenhotep III dedicò all’Aton e di cui tanto si parla in questi ultimi tre giorni. In queste ore si è molto discusso sulle somiglianze tra questo insediamento dalle mura sinusoidali trovato da Hawass e quello documentato da Robichon e Varille negli anni '30… Lo scavo egiziano ha dunque scoperto nuovi resti o sono quelli scavati dai francesi nel secolo scorso?