Le origini del Duomo. Milano cristiana prima della grande cattedrale

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Mediolanum capitale d’occidente visse una vera e propria rivoluzione nel IV secolo. L’Editto di Costantino prima (313) e la nomina di Ambrogio vescovo poi (374) mutarono nuovamente l’aspetto della città come conseguenza di una sempre più estesa cristianizzazione dell’area.

La piazza del Duomo, oggi simbolo della metropoli lombarda e centro religioso della relativa importantissima diocesi, fu già in antichità un centro episcopale complesso, del quale sono state riportate alla luce le tracce di tre strutture e ricostruita l’intera planimetria.

Alcuni sporadici rilievi effettuati nel 1870 furono rivisti poi nel 1914 da Ugo Monnet de Villard, che riconosceva nei resti antistanti la facciata del Duomo mura di età tardo-romana, sotto lo spazio concepito come sagrato: era ciò che restava del battistero di san Giovanni alle Fonti, oggi principale struttura visitabile nel percorso sotterraneo alla cattedrale.
La Sovrintendenza alle Antichità riavviò qui i lavori nel 1961 in occasione dell’apertura del cantiere della linea metropolitana recuperando l’intero tracciato del battistero e le absidi di Santa Tecla, l’antica basilica maggiore.
Ulteriori ricerche furono condotte nel 1997, in occasione del XVI centenario della morte di Ambrogio, patrono cittadino e infine nuovamente nel 2011.

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