lunedì, 15 Luglio, 2019

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

Il santuario rupestre di Yazilikaya, un antico calendario ittita

Il santuario rupestre di Yazilikaya in Turchia è stato oggetto di un recente studio condotto da Eberhard Zangger, presidente della Luwian Studies, e Rita...

Svelato il segreto di bellezza dei capelli degli antichi Egizi

Non è raro trovare mummie con dei capelli perfettamente preservati e con acconciature dalle ciocche e dai riccioli ancora perfetti. Si pensava per questo che anche i capelli, come il corpo, fossero sottoposti a speciali processi di imbalsamazione. Ed è così che ad un team russo dell’Istituto Kurchatov di Mosca è venuta l’idea di indagare sul caso e scoprire quale formula utilizzassero gli antichi Egizi per avere capelli splendidi anche dopo oltre 3000 anni. La loro tenacia è stata premiata ed hanno scoperto il segreto di bellezza degli Egizi individuando la composizione dei prodotti utilizzati per la cura dei loro capelli e per le loro elaborate acconciature dettate dalla moda del tempo.

Il parasole di Tutankhamon potrebbe essere stato fissato al suo carro

Un nuovo studio suggerisce che il carro di Tutankhamon era dotato di parasole

La piramide ancora intatta di uno dei faraoni del regno di Kush

Nastasen offre doni agli dei insieme alla madre Pelkha (a sinistra) e alla sposa reale Sakhmakh (a destra). Fonte: Wikipedia.

“Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”, la nuova splendida mostra del MANN

A distanza di soli due giorni dall'inaugurazione della mostra "Paideia" dedicata allo sport nell'antichità, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta al grande pubblico...

PAIDEIA, la mostra “sportiva” del MANN in occasione delle Universiadi

Lo scorso 1° luglio è stata inaugurata la mostra "Paideia. Giovani e sport nell'antichità", in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al...

Eventi e Mostre

Mostra di reperti mai esposti al Parco archeologico di Ostia Antica

Sabato 22 giugno presso il Museo del Parco Archeologico di Ostia Antica è stato inaugurato il progetto "Eppur si espone", una mostra che ha...

La Colonna Traiana racconta i suoi segreti

La Colonna Traiana rappresenta un "unicum" nell'arte romana. Il genio di Apollodoro di Damasco partorì questo straordinario monumento per celebrare la conquista della Dacia...

Visite guidate alla chiesa di San Ludovico di Tolosa

Domenica 23 giugno, 21 luglio e 18 agosto 2019, alle ore 16.00, e domenica 15 settembre 2019, alle ore 15.00, il Museo dei Tasso...

A Vetulonia una mostra sulla prima battaglia navale mai documentata, Alalìa

Il celebre scontro tra Etruschi, Cartaginesi e Greci raccontato attraverso 150 reperti di straordinario valore scientifico e artistico grazie alla collaborazione tra Museo Archeologico...

Fori riuniti: si apre la “Central Park” dell’archeologia nel cuore di Roma

Il progetto "Fori riuniti" inaugura il 29 giugno un nuovo percorso inedito che unisce le due aree dei fori, dal Palatino al Foro di Traiano. Con un solo biglietto sarà ora possibile visitare l'intera area archeologica dei fori.
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Altri articoli

Fayum, Egitto – Apre la piramide di el-Lahun

Nel Fayum si è assistito ad un nuovo taglio del nastro. Il ministro delle antichità egiziano, il dott. Khaled el-Anani, ha inaugurato l’apertura della piramide di el-Lahun, la suggestiva sepoltura che Senusert II, sovrano della XII dinastia conosciuto dai più con il nome di Sesostri II, si fece costruire dopo la salita al trono delle Due Terre nel 1895 (o 1885) a.C. (Medio Regno).

Il monumento funerario di Ameneminet

Egitto ramesside, seconda metà del XIII secolo a.C. circa. In un giorno a noi sconosciuto, uno dei più importanti e valorosi comandanti militari di Ramesse II, Ameneminet, lascia il mondo dei vivi e inizia il suo viaggio verso la vita ultraterrena. Come ogni egizio dei tempi antichi, egli non voleva che il suo nome e le sue gesta fossero dimenticati dai posteri, e per questo motivo aveva affidato all’abilità di operai e artisti la realizzazione della sua tomba, del suo sarcofago e di altri monumenti funerari commemorativi. Di tutto ciò, purtroppo, non molto si è preservato fino ai nostri giorni, ma il reperto più particolare che si è sottratto all’oblio di oltre trenta secoli può essere considerato artisticamente un unicum nel suo genere.

La figura di Maometto nell’Inferno dantesco

Dante conosceva la letteratura araba, diffusa già dall' VIII- IX secolo soprattutto nel Meridione d'Italia a causa della conquista della Sicilia, del ruolo di tramite commerciale che Venezia aveva assunto col mondo orientale e dei viaggi che viaggiatori arabi avevano compiuto anche nel nord Italia, portando con loro codici che probabilmente avevano trovato posto nelle biblioteche italiane. Le glorie scientifiche e letterarie musulmane si erano diffuse largamente (specie durante il regno della dinastia abbaside) nei Paesi che si affacciavano sul Mediterraneo. Prova ne è, tra le altre, la presenza suggestiva nella Comedìa di riferimenti a luoghi, personaggi e parole di origine araba ormai assorbite dal volgare italiano.

I marchi dei tagliapietre: il segreto degli antichi costruttori romani

La straordinaria abilità degli antichi costruttori romani è universalmente riconosciuta, ma ci si è spesso domandati come sia stato possibile realizzare certe costruzioni monumentali...

Il relitto più antico del mondo si trova nel Mar Nero

Immagine del relitto scoperto nel Mar Nero. Foto: Facebook, pagina della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. La nave...

Napoli: una città progettata per omaggiare il sole

Un recente studio di Nicola Scafetta e Adriano Mazzarella, professori del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse (DISTAR) dell’Università di Napoli Federico II, ha...

Articoli di MA

Bovino. Da antico centro daunio a “uno dei borghi più belli d’Italia”.

Quest’area della Puglia, che pare appositamente allestita per creare suggestione, offre incredibili possibilità per un viaggio che si voglia affrancare dai più consueti e frequentati centri turistici. Sarà sufficiente raggiungere uno qualsiasi dei borghi e – come avviene per le cose che ci piacciono – uno tirerà l’altro, sul filo di itinerari che non mancheranno mai di stupirci. E’ la Capitanata!

El-Lisht: scoperta una tomba elitaria di 4000 anni fa

La missione archeologica egiziano-americana attiva nella zona di el-Lisht ha scoperto una tomba scavata nella roccia risalente a 4000 anni fa e situata a circa 300 metri a nord-est della piramide del faraone Senusert I, sovrano della XII dinastia che governò le terre d’Egitto dal 1964 a.C. al 1919 a.C. e conosciuto ai più con il nome di Sesostri I.

Un’insolita psicostasia scoperta nella chiesa di San Nicolò a Jesi

“Riportare alla luce questi affreschi significa riportare in vita la nostra città” è con queste parole che si è presentata la conclusione del lavoro di conservazione e restauro del bellissimo e particolarissimo affresco scoperto la scorsa estate nella chiesa di San Nicolò a Jesi raffigurante l’arcangelo Michele psicopompo e che potrebbe retrodatare la costruzione dell’edificio cultuale marchigiano. Con l’intenzione di rimuovere uno strato di calce che era stato posto nella notte dei tempi sull’abside della chiesa più antica della città, e cercare così di capire cosa nascondesse, si è scoperto l’importante dipinto medievale, unico nel suo genere sia per le numerose domande che ha innescato tra gli esperti che per le raffinate, nonché inusuali, rappresentazioni figurative.

Intervista a Flavia Frisone: La storia del Mediterraneo ci insegna ad innovare

La prima volta di uno studioso di antichità a un TEDx in Italia per parlare di innovazione. Al recente TEDxMonopoli organizzato sul tema “Onde. Mari e Correnti Innovative” lo speech di Flavia Frisone, storica del mondo antico, professore di Storia greca e Presidente del Corso di Laurea in Beni Culturali dell’Università del Salento, diventa l’occasione per riflettere sulla modernità estrema del messaggio che ci viene dal Mediterraneo antico.

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