sabato, 16 Febbraio, 2019

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

Francia: un menhir come porta d’accesso a una grotta abitata nel Neolitico

Blandas, altopiano carsico situato nel dipartimento francese del Gard, è uno dei principali scrigni di testimonianze preistoriche in Europa, con un territorio disseminato di menhir, dolmen e cromlech. Le numerose grotte e cavità sotterranee, formate dall'azione dell’acqua sulle rocce calcaree nel corso dei millenni, sono state utilizzate dagli uomini del Neolitico come ripari, abitazioni e luoghi di culto.

Il Museo Egizio di Torino e gli innamorati

Può essere il museo un luogo da associare all'amore? Forse non tutti e sono sicuro che in una classifica stilata per indicare quali sono i più romantici, il Museo Egizio di Torino per molti non occuperebbe una posizione lusinghiera. E sarebbe un grave errore!

Il Museo Salinas e il Tempio delle Muse

Le Metope di Selinunte, dopo 2.500 anni, continuano ad ispirare: il musicista Salvo Ferrara si è esibito l’8 febbraio 2019 in “Selinunte: Music from Myths”, progetto realizzato in coproduzione col Museo Salinas. Nella Sala delle Metope al cospetto del più importante complesso scultoreo dei Greci d’Occidente l’ensemble ha eseguito otto brani che compongono “Selinunte: Music from Myths”

Il Monetiere del Museo Archeologico di Firenze riallestito grazie alla donazione di Friends of...

Stefano Casciu, Direttore del Polo museale della Toscana, Mario Iozzo, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente della Fondazione Friends of Florence inaugurano venerdì 8 febbraio 2019 il riallestimento del Monetiere del Museo Archeologico di Firenze grazie al sostegno finanziario della Fondazione non-profit Friends of Florence con una donazione di Laura e Jack Winchester. Oggi una delle più grandi e importanti raccolte di monete antiche visibili in Italia, il Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze raccoglie circa 60.000 monete di oro, argento, bronzo, rame ed elettro, in esemplari (poco più di 2000 quelli esposti) che documentano le più belle e le più importanti emissioni di tutte le città greche che costellavano il profilo del Mar Mediterraneo, incluse quelle di Magna Graecia e di Sicilia, così come del mondo etrusco e soprattutto di quello romano, in particolare di età imperiale. A queste si affiancano oltre 400 medaglioni e contorniati (grandi medaglie di bronzo del IV e V sec. d.C.), che offrono uno straordinario e luccicante repertorio di conii e di iconografie del mondo antico.

Una “moderna” Camera delle Meraviglie. Mummie egizie tra storia, scienza e tecnologia.

Dopo due anni di lavoro, Il 14 dicembre dello scorso anno è stata inaugurata la nuova sala espositiva al Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia. Un’esposizione innovativa e originale che, per la prima volta nel panorama museale italiano, rende protagonista la ricerca scientifica, portando alla luce una collezione di mummie egizie custodita per anni nei magazzini del museo.

Basilica di San Lorenzo: grazie Friends of Florence torna la tavola quattrocentesca con Sant’Antonio...

Torna nella basilica di San Lorenzo, dopo l’accurato restauro di Lucia Biondi, reso possibile grazie al contributo dei Friends of Florence, un’altra tavola quattrocentesca, poco nota e finora scarsamente studiata, ma il cui restauro ha fornito l’occasione di analisi e ricerche. L’intervento è stato realizzato sotto la direzione della dott.ssa Monica Bietti, funzionario per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e lo studio dell’opera è stato condotto dalla dott.ssa Nicoletta Pons che ha approfondito alcuni aspetti storico-artistici utili alla sua conoscenza e comprensione.

Eventi e Mostre

Terminato il restauro della tomba di Tutankhamon: le nuove scoperte e i risultati delle...

Ci sono voluti quasi dieci anni per riportare la tomba di Tutankhamon, e in particolare la sua camera funeraria, allo stesso splendore in cui apparve per la prima volta agli occhi increduli di Howard Carter il 28 novembre del 1922, 24 giorni dopo la scoperta del primo gradino della KV62. Dopo un lungo lavoro di restauro e conservazione, interrotto per un periodo di tempo a seguito dei moti della primavera araba del 2011, dallo scorso autunno la tomba del faraone bambino brilla di una nuova luce e respira finalmente aria buona.

“Le Civiltà e il Mediterraneo”: la grande mostra internazionale a Cagliari

Fervono i preparativi per l’apertura della grande mostra internazionale “Le Civiltà e il Mediterraneo” che porterà in Sardegna centinaia di importanti manufatti e reperti dall’Età Neolitica alla tarda Antichità. La scelta di accentuare e qualificare le relazioni delle importanti collezioni sarde con le opere selezionate dai curatori e provenienti dai Musei di Berlino, San Pietroburgo, Salonicco, Napoli e Tunisi, ha comportato lo spostamento della data di apertura al prossimo 14 febbraio. Con un allestimento ideato da Angelo Figus, verranno raccontate le straordinarie affinità e le convergenze tipologiche e iconografiche sviluppatesi nel bacino del Mediterraneo nella Preistoria e nelle successive fasi protostoriche e storiche.

L’abbattimento delle barriere sensoriali dell’udito per il 50° anniversario del Museo Archeologico Statale Vibo...

Nel 50° anniversario dell’istituzione del Museo Archeologico Statale Vibo Valentia intitolato a Vito Capialbi, si presenta il progetto per l'abbattimento delle barriere sensoriali dell'udito con l'applicazione VideoguidaLIS.

Ad Ercolano cantieri aperti a visitatori e appassionati

Prosegue il programma del Parco Archeologico di Ercolano di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano. Si tratta di un dietro le quinte che porterà alla scoperta di un dipinto raffigurante un paesaggio architettonico proveniente dalla Villa dei Papiri prima della partenza per essere esposto nella mostra “Rediscovering the Villa dei Papiri" al Getty Museum di Malibù dal 26 giugno al 28 ottobre 2019. Per gli ultimi preparativi e controlli conservativi è stato allestito, negli spazi riservati alla didattica dell’Antiquarium del Parco, un laboratorio temporaneo che ospiterà, fino al 5 febbraio, la pittura murale.

Alessandria d’Egitto: riapre il Museo Greco Romano

Buone notizie da Alessandria d’Egitto: il ministro delle Antichità ha annunciato che il Museo Greco Romano di Alessandria, chiuso per ristrutturazione dal 2005, riaprirà i battenti alla fine del 2019 interamente ristrutturato, grazie a fondi prevalentemente italiani.
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Altri articoli

L’insegnamento di Onkhsheshonqy

Questo testo è conservato dal papiro demotico del British Museum n° 10508, della tarda età tolemaica. La redazione originaria risale però al V-IV secolo a.C. Vi si distinguono due parti: la prima, che introduce le istruzioni di saggezza, ha forma narrativa e non manca di inquadramento storico. Le prime cinque pagine, infatti, ci raccontano la storia di Onkhsheshonqy, che fu imprigionato per aver udito di un complotto contro il Faraone e non averlo riferito. La seconda parte, pp. 6-28, comprende le istruzioni, scritte in versi di diversa lunghezza, in uno stile assai ricercato, che impiega il parallelismo dei membri e un ampio vocabolario. Esse sono divise in capitoli, secondo le prime parole di ogni massima.

Igiene e Medicina nell’Antica Pompei

Un pozzo profondo 42 metri, scavato vicino Porta Vesuvio, dimostra l’importanza che aveva l’acqua nell'Antica Pompei. Tanto che per procurarne si arrivava fino alle profondità del sottosuolo, muniti di lucerne per avvertire (col loro spegnimento) il pericolo di emissioni mefitiche. Vitruvio sosteneva l’importanza di sorgenti d’acqua per la fondazione delle città. Contenitori in vetro per olii e unguenti A Pompei il prezioso liquido si lasciava scorrere per le strade allo scopo di tenerle pulite. L’acqua serviva anche a pulire le ferite e nell'igiene personale. Le acque reflue non si smaltivano nelle fognature ma fluivano nei canali di scolo esterni alle mura di Pompei che non era dotata di una rete fognaria sufficiente, per questo motivo i liquidi residui si smaltivano nei pozzi assorbenti. Molte iscrizioni murali di Pompei contenevano minacce rivolte ai cacatore che sporcavano le strade anziché utilizzare le latrine pubbliche perché silo le case dei ricchi erano dotate di servizi igienici.

Giza: scava illegalmente sotto la propria abitazione e trova una tomba dell’Antico Regno

Domenica scorsa, grazie ad un intervento della Polizia del Turismo e delle Antichità, è stata portata alla luce una tomba dell’Antico Regno. L’operazione ha avuto luogo nel distretto di Nazlat as-Samman, un sobborgo di recente costruzione a Giza, proprio a ridosso della Piana in cui svettano imponenti le tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino sorvegliate dall’enigmatica Sfinge.

Scoperte nel Medio Egitto sepolture con oltre 40 mummie

Una missione archeologica congiunta del Ministero delle Antichità egiziano e del Centro di ricerca per gli studi archeologici dell'Università di Minya ha scoperto nel sito archeologico di Tuna el-Gebel (nel governatorato di Minya) due tombe rupestri di Periodo Tolemaico (332- 30 a.C.) con oltre 40 mummie di diverso stile, età e sesso. Tra i corpi anche 10 bambini.

Museo Egizio del Cairo – Museo Egizio di Torino: l’efficienza del dialogo!

Al Cairo stanno cambiando tante cose. Tra queste la più visibile – sia dal punto di vista architettonico che mediatico – è la costruzione del Grand Egyptian Museum nei pressi delle Piana di Giza, dove sorgono le tre celebri piramidi egizie sorvegliate dell’enigmatico volto della sfinge. March 25, 2018 - Giza, Egypt- The colossus of Ramses II was moved from downtown Cairo to the GEM site in 2006, and in January 2018 was transfered to its final resting place, in the atrium of the Grand Egyptian Museum. (Dana Smillie for CNN) La sua apertura dopo una serie di posticipazioni è stata ora fissata nel 2020 ed effettivamente i lavori stanno procedendo spediti, soprattutto per quanto riguarda l’immensa opera di restauro dei reperti che verranno esposti nelle sue sale. Questo nuovo fermento culturale impone un ripensamento delle risorse, un ricollocamento dei reperti e una gestione delle strutture già esistenti. Diventa prioritaria dunque un’attenta progettazione di quei luoghi che per decenni hanno rappresentato un solido punto di riferimento per chiunque nel mondo abbia avuto a che fare con l’antico Egitto, sia per passione che per professione, che rischiano di subire un brusco quanto deleterio ridimensionamento delle loro funzioni. Tra questi il più importante è senza dubbio il Museo Egizio di piazza Tahrir, progettato dall’architetto francese Marcel Dourgnon in stile neoclassico e costruito dagli italiani Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani, ora oggetto di attenzione da parte dell’Europa. È stato infatti dato il via ad un interessante progetto denominato Transforming the Egyptian Museum of Cairo finanziato con 3.1 milioni di euro, che vede ancora l’Italia tra i protagonisti principali grazie all’impegno di una nostra prestigiosa istituzione museale: il Museo Egizio di Torino.

L’origine e il significato dell’Albero della Vita dalla Cabala all’India

La Cabala è una tradizione ebraica esoterica molto antica, diffusasi tra il XII e il XIII secolo, un insieme di dottrine religiose, mistiche, esistenziali e anche filosofiche, che hanno lo scopo spiegare il ruolo di Dio e dell’uomo nel mondo, l’essenza della vita e della morte. Si tratta di insegnamenti profondi, con un valore iniziatico strettamente legato alla conoscenza e alla consapevolezza. La Cabala ha anche subito notevoli metamorfosi...

Articoli di MA

Apre oggi al grande pubblico la Villa Romana di Positano

Esaurito il breve periodo di visite dedicato ai soli residenti, da oggi, 1 agosto, la Villa Romana di Positano è aperta ufficialmente al grande pubblico. Dopo due importanti campagne di scavo (2003/2006; 2015/2016) il sito, di cui si conoscono le origini sin dal 1758, è pronto a mostrare i suoi tesori. I particolari del restauro e della conseguente valorizzazione e fruizione del sito sono stati illustrati, nei giorni scorsi, in un incontro a Palazzo “Ruggi D'Aragona” presso la Soprintendenza ABAP di Salerno. Qui tutti gli interessantissimi dettagli.

Gli Annali di Sennacherib dal Prisma di Chicago

Sennacherib(705-681) salì sul trono d’Assiria, succedendo al padre Sargon II (721-705), il dodicesimo giorno del mese di Ab (luglio-agosto) del 705 a.C. Fu un re guerriero e due prismi d’argilla contengono la descrizione delle otto spedizioni condotte dal sovrano assiro durante il suo regno: il Prisma Taylor, datato al 691 a.C. (eponimato di Bēl-Emuranni), e il Prisma di Chicago, del 689 (eponimato di Gakhilu). Il testo qui considerato è quello del Prisma di Chicago, conservato presso l’Oriental Institute di Chicago, Illinois (il Prisma Taylor è conservato al British Museum).

Nome: Ramesse II; segni particolari: faraone d’Egitto

Era il 26 settembre del 1976 quando la mummia di Ramesse II atterrò a Le Bourget, l'aeroporto militare di Parigi, dove fu accolta con tutti gli onori riservati ad un Capo di Stato con tanto di parata militare e picchetto d'onore. Munito di passaporto speciale dove lo si identificava come "faraone deceduto" Ramesse II restò nella capitale francese per circa otto mesi affinché la sua mummia fosse sottoposta ad una delicata operazione di conservazione in quanto vittima di un fungo che, con il suo sviluppo, ne stava provocando un veloce deterioramento.

Il Papiro dell’Adozione

Il papiro proviene dalla città medio-egiziana di Sepermeru, a sud di Herakleopolis Magna, il cui dio principale era Seth. Questo documento legale è diviso in due parti, ognuno cominciante con una propria data e terminante con una propria lista di testimoni. La prima parte è datata al giorno dell’assunzione al trono di Ramesse XI e la seconda all’anno XVIII dello stesso faraone. Le due parti, tuttavia, sono state scritte in un’unica sessione, essendo la grafia identica per tutto il papiro. Scopo del documento è quello di assicurare l’intera proprietà di Nebnefer alla propria moglie Nanefer (il nome compare anche come Rennefer), così che lei possa disporne a suo piacimento.

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