venerdì, 23 Agosto, 2019

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

Antiche tombe micenee ritrovate a Nemea, nel Peloponneso

Una decina di giorni fa, il Ministero della Cultura della Grecia ha annunciato che alcuni archeologi hanno scoperto due tombe a camera ancora intatte...

L’olio di oliva: dalle origini alle scoperte più recenti, datate 4000 anni fa

Bassorilievo di una pressa a vite. Aquileia. Fonte: beniculturali.it L’olio d’oliva più antico del mondo risale, secondo gli...

Gli etruschi in mostra a Bologna

Da tre anni ormai al Museo Civico Archeologico di Bologna fervono le attività per l'allestimento della nuova mostra intitolata "Etruschi. Viaggio nelle terre dei...

Scoperto (?) il “vero” Monte Olimpo

Isola di Daskalio. Fonte: Progetto Keros, Università di Cambridge Un team di ricercatori avrebbe localizzato quella che, nel...

L’infiorata di Candela, una festa colorata dai molti link.

Candela è un borgo della Daunia immerso in questa affascinante storia, che occhi attenti riescono ancora a leggere tra il dedalo di stradine del centro storico e le forme irregolari delle sue case, che nascondono – qualche volta per fortuna senza riuscirci – tracce di un vissuto e di un tessuto sociale le cui eco si possono trovare ancora oggi tra i suoi abitanti. L’occasione mi è stata data dal Comune di Candela e dalla sua “infiorata”, all’interno di un press tour organizzato dall’associazione Frequenze, che rientra in una serie di iniziative con cui la Regione Puglia intende valorizzare questa parte di territorio, da un lato cercando di attirare il turismo di costa, ma anche e soprattutto cercando quella destagionalizzazione necessaria alla sopravvivenza di questo prezioso patrimonio culturale.

Ricostruita in 3D la tomba del funzionario egizio Khunes

Il Laboratorio di Disegno e Restauro (LaDiRe) dell'Università di Pisa ha da poco concluso e pubblicato online la ricostruzione tridimensionale della tomba rupestre di...

Eventi e Mostre

“Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”, la nuova splendida mostra del MANN

A distanza di soli due giorni dall'inaugurazione della mostra "Paideia" dedicata allo sport nell'antichità, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta al grande pubblico...

PAIDEIA, la mostra “sportiva” del MANN in occasione delle Universiadi

Lo scorso 1° luglio è stata inaugurata la mostra "Paideia. Giovani e sport nell'antichità", in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al...

Mostra di reperti mai esposti al Parco archeologico di Ostia Antica

Sabato 22 giugno presso il Museo del Parco Archeologico di Ostia Antica è stato inaugurato il progetto "Eppur si espone", una mostra che ha...

La Colonna Traiana racconta i suoi segreti

La Colonna Traiana rappresenta un "unicum" nell'arte romana. Il genio di Apollodoro di Damasco partorì questo straordinario monumento per celebrare la conquista della Dacia...

Visite guidate alla chiesa di San Ludovico di Tolosa

Domenica 23 giugno, 21 luglio e 18 agosto 2019, alle ore 16.00, e domenica 15 settembre 2019, alle ore 15.00, il Museo dei Tasso...

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Porti e relitti

L'archeologia subacquea è una delle discipline afferenti al fantastico mondo dell'archeologia. Ma non di una sola sotto-disciplina possiamo “vantarci”, perché all'interno dell'archeologia subacquea possiamo...

Magna Grecia: quel “centro storico” che non finisce mai di raccontare – Intervista a Flavia Frisone

Ad un mese dall’apertura della collezione Magna Grecia del MANN, una riflessione ad ampio raggio con Flavia Frisone, Professore di Storia greca dell’Università del Salento, studiosa della colonizzazione greca in Occidente i cui lavori sono punti di riferimento a livello internazionale. La sua analisi ci aiuta a comprendere quanto una prospettiva storica bilanciata sia importante per decifrare le molteplici e complesse sfaccettature di una pagina così articolata e significativa del passato che può ancora costituire una ricchezza per il nostro Sud.  

Gli Etruschi a tavola

Il banchetto aristocratico attraverso lo studio della cultura materiale La luce calda delle fiaccole, il gioco di luci e ombre sulle...

Doria Shafik e i diritti delle donne

Doria Shafik (1914-1976), egiziana, fu una coraggiosa e determinatissima pioniera dei diritti delle donne, in special modo di quelli politici. Cresciuta in una famiglia...

La piramide in Egitto: simbolo dell’ideologia faraonica

La nascita della piramide segna l'apice di un lungo processo storico di definizione dello stato unitario egiziano, simbolo di un potere assoluto ormai al...

Avvicinarsi a Sparta

Un’aura potentemente suggestiva circonda da sempre l’antica Sparta. È un luminoso mattino di settembre e dalla terrazza più occidentale dell’acropoli si vede il Taigeto schierare la sua barriera in un maestoso dispiegamento, e Sparta adagiata ai suoi piedi. La città appare ancora rassegnata, in una grata accettazione del dominio delle cime che sancirono verso occidente i limiti del suo abitare. Dalla parte opposta, a est, la delimitano le anse del suo fiume Eurota. Ci attrae la sua apertura: la più aperta città della Grecia, l’unica polis senza mura, «abitata per villaggi secondo l’antico modo della Grecia»: così Tucidide (I.10.2) ne fissò per sempre l’eikós, l’aspetto.

Articoli di MA

Vivere a Pompei. Le donne

Pur se nella società romana il matrimonio e la maternità erano considerati lo scopo principale di una donna, le donne romane e nello specifico anche a Pompei conducevano, incredibilmente per l’epoca, una vita che permetteva loro di partecipare a molti momenti sociali della città e di svolgere attività che oggi noi chiameremmo “imprenditoriali”. Sfatando il falso mito dell’ignoranza femminile molte donne, e non solo quelle dei ceti elevati, ricevevano una certa istruzione che non si limitava solamente alla formazione di base. Già a partire dal IV secolo a.C. dovevano essere presenti centri “pubblici”, gestiti da maestri itineranti, a cui potevano accedere sia ragazzi che ragazze che non potevano permettersi precettori privati, così come invece si usava nelle famiglie benestanti.

Scoperto uno dei primi insediamenti sul Delta del Nilo

A Tell el-Samara, un sito a circa 140 km a nord del Cairo, è stato scoperto uno dei più antichi insediamenti del Delta del Nilo. Quelli individuati sono i resti di un villaggio neolitico risalente alla fine del V millennio a.C., la cui occupazione durò fino alla II dinastia (dal 4200 a.C. al 2900 a.C. circa).

Ricordando un grande dell’egittologia: William Matthew Flinders Petrie

Nel 1853, a Charlton, nacque Sir William Matthew Flinders Petrie, archeologo di fama mondiale. Petrie scavò a Stonehenge tra il 1875 e 1880 per poi dirottare le sue attenzioni in Egitto, dove trascorse gran parte della sua vita lavorativa, ed in Palestina.

La stele di Gaio Cornelio Gallo da File

La figura di Gaio Cornelio Gallo è stata quasi ignorata, quando non infamata, dagli storici antichi e moderni, nonostante presenti aspetti non meno interessanti di altri personaggi dell’epoca, per le cui gesta sono stati versati fiumi di inchiostro. Gaio Cornelio, chiamato Gallo perché nato a Forum Iulii, colonia navale nella Gallia Narbonense, l’odierna Frejus (per altri si tratterebbe invece di Forum Iulii Iriensium, ossia di Voghera, nella Gallia Cisalpina1), verso il 70/69 a.C., era stato un fine letterato, creatore, insieme con Catullo, di una scuola di poeti che si erano chiamati novi. Essi, attingendo a temi della poesia greca alessandrina, avevano perfezionato un genere originale, l’elegia, dove si esprimevano in forme studiate e raffinatissime i sentimenti più intimi ed appassionati dell’amore.

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