lunedì, 27 Gennaio, 2020

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

“L’Egitto di Belzoni – Un gigante nella terra delle piramidi” una mostra non sull’Egitto...

Una mostra non sull’Egitto e sui suoi grandiosi monumenti ma sulle straordinarie imprese del più importante esploratore e viaggiatore del XIX secolo. “L’Egitto di Belzoni - Un gigante nella terra delle piramidi” è il titolo della mostra che è aperta da ottobre a Padova nella rinnovata sede espositiva del centro culturale San Gaetano e che ne riassume il significato. La terra dei faraoni è rivisitata attraverso il racconto di Giovanni Belzoni, padovano di nascita e cittadino britannico di adozione che tra il 1817 e il 1818 aprì o scoprì tre dei suoi più importanti monumenti: il tempio di Ramesse II ad Abu Simbel, la tomba di Sethi I nella Valle dei Re e la piramide di Chefren a Giza. Monumenti che ogni anno sono visitati da centinaia di migliaia di persone senza che nessuno ricordi o conosca il nome di colui che ne ha permesso la loro visita. Perfino nella sua città natale fino a poco tempo fa Giovanni Belzoni era pressoché sconosciuto, associato solamente al nome di una via del centro e a quello di un noto istituto tecnico. Ora, duecento anni dopo il suo rientro in Europa e la sua visita a Padova, con questa mostra la città rende il dovuto omaggio a Giovanni Belzoni facendolo uscire dall’ingiusto e inspiegabile oblio in cui era stato relegato.

Museo Egizio: la cura di una collezione che si rinnova

Non sono trascorsi ancora cinque anni dalla più incredibile trasformazione che il Museo Egizio abbia mai vissuto nel corso della sua lunga storia, che già è pronto a ripensare e riproporre in una nuova veste le sale che quella storia avvincente raccontavano, accogliendo e informando il visitatore prima di iniziare la lunga salita verso la collezione vera e propria.

Solstizio d’inverno: il sole si allinea ai templi di Karnak, Hatshepsut e Qasr Qarun

Nel giorno del solstizio d’inverno si hanno meno ore di luce, ma questo particolare momento astronomico segna anche l’inizio della stagione fredda, dell’inverno appunto, e rappresenta anche l’inizio della risalita del sole il quale, da lì in avanti, ci regalerà ogni giorno un po’ più luce. Per questo, sin dalla preistoria, in tutto il mondo e in tutte le epoche, sono state realizzate opere orientate verso il punto in cui sorge il sole in questo particolare giorno. Questo significativo fenomeno astronomico non poteva passare inosservato lungo le sponde del Nilo, infatti, dallo studio condotto dal dott. Juan Belmonte dell'Istituto Astrofisico delle Canarie su 650 templi egizi, è emerso che la maggior parte dei monumenti e siti archeologici sono stati progettati per celebrare gli eventi celesti, in particolar modo l'alba sugli equinozi e sui solstizi. Scopriamo cosa succede nei templi di Karnak, Hatshepsut e Qasr Qarun.

Antico Regno “jm(y).t-pr” II

Questa nuova opera di Marco Chioffi e Giuliana Rigamonti “Antico Regno. jm(y).t-pr II” concernente gli atti testamentari relativi alle disposizioni funerarie di alti dignitari appartenenti alla V e VI dinastia. Continua l’approfondimento dei temi già trattati in Antico Regno. jm(y).t-pr I

L’arte degli agrimensori romani emerge dai pavimenti rinvenuti nei nuovi scavi di Pompei

Uno studio del Parco Archeologico di Pompei e del Politecnico di Milano conferma che i romani furono tecnici altamente competenti

“Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, la nuova mostra del MANN presentata alla BMTA

“Parlando di patrimonio culturale sommerso, la felicità e l’orgoglio di essere i depositari di tanta ricchezza non ci devono far dimenticare anche la grande responsabilità che abbiamo nel custodirlo, mantenerlo e divulgarlo.” E’ così, con queste parole lasciateci da Sebastiano Tusa, che inizia il video girato per promuovere “Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, la splendida mostra che dal prossimo 12 dicembre arricchirà ulteriormente gli ambienti del MANN. Ed è con questo video promo e con pannelli ricchi di contenuti ed accattivanti immagini provenienti dal mondo sommerso nel Mediterraneo che lo stand del MANN, presente alla XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, ha attirato i visitatori della Borsa pestana.

Eventi e Mostre

Gli archivi del Museo Egizio di Torino. Un silenzio eloquente e la necessità di...

Gli archivi sono il cuore pulsante di una collezione museale. I suoi scaffali ospitano la storia degli oggetti che il museo custodisce, ma anche la storia del museo stesso: come si sono formate le collezione, quali uomini e quali vicende hanno fatto si che in quel luogo si formasse una collezione da custodire. Non di rado "scavando" proprio negli archivi, vengono fatte scoperte eccezionali in grado di emozionare - ma anche di contribuire fattivamente alla ricostruzione di un ambito storico archeologico - al pari delle scoperte che avvengono sul campo. La conservazione e l'organizzazione degli archivi è importante tanto quanto i reperti alloggiati all'interno delle vetrine, che spesso in quei faldoni hanno il proprio documento d'indentità e il curriculum vitae.

Il viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari

Lunedì 25 novembre 2019 a Cassano all'Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, si terrà una giornata...

Due importanti inaugurazioni per Pompei

Due importanti inaugurazioni per Pompei, lunedì 25 novembre (ore 11:00) con la riapertura di via del Vesuvio, al termine degli interventi di messa in...

Il territorio degli Equicoli e il Museo Archeologico Cicolano

Per “I percorsi dell’antico Lazio. Itinerari Etruschi e Romani: un viaggio nel tempo” presentati alla BMTA, siamo finiti nell’area montuosa compresa tra le province de L’Aquila e Rieti conosciuta con il nome di Cicolano, antica terra degli Equicoli, eterni nemici dei Romani. Anche Virgilio ci racconta di questo popolo che viveva di caccia e predazione. Qui è stato ritrovato il “tumulo dei guerrieri di Corvaro”, un unicum per i reperti che ha conservato e per la tipologia costruttiva che vede l’impiego di pietra e brecciame in luogo del più comune tufo.

Borsa Mediterranea per il Turismo Archeologico 2019

Nella splendida cornice dell’hotel Savoy ha preso il via la XXII edizione della Borsa Mediterranea per il Turismo Archeologico fortemente voluta e sostenuta dalla Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum. A condurre i visitatori in questo affascinante viaggio la Leader srl diretta da Ugo Picarelli, ideatore dell’evento pestano.

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Dal Web - Rassegna stampa

Altri articoli

L’idea di strega nella cultura romana antica

L’ idea di strega è stata da sempre presente nel mondo antico ed è stata analizzata da etnologi e antropologi, interessati ad una raffigurazione che, proprio per i suoi connotati, diversi per contesto socio-culturale di provenienza, potesse essere ricondotta ad alcune componenti essenziali che ne spiegassero la nascita. Una sorta di reductio ad unum di natura antropologica, che, a partire da un approccio psicologico e sociologico, vagliasse gli aspetti di cui tale figura archetipica fosse stata arricchita nelle differenti civiltà del mondo antico, alla ricerca del “succo”, cioè di componenti presenti in tutte le sue raffigurazioni che, a loro volta, potessero essere oggetto di indagine per interpretarne i motivi alla base (Needham).

“Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”. A Bologna dopo 20 anni tornano gli Etruschi con una grande mostra!

“Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” è una mostra complessa – e non poteva essere diversamente – ma ben articolata, che si prefigge di iniziare il visitatore all’affascinante mondo di questo straordinario popolo attraverso una grande quantità di reperti esposti, tra i quali spiccano le novità provenienti dalle ultime ricerche sul campo.

La più antica rappresentazione di Re Artù

E se Re Artù, il leggendario condottiero britannico protagonista di ballate e storie medievali, al termine delle sue avventure fosse sceso a rifugiarsi proprio in Italia?

Itinerario archeologico nella provincia di Pesaro Urbino

"La Provincia di Pesaro e Urbino è ricchissima dal punto di vista archeologico e conserva rilevanti testimonianze della storia e della cultura materiale dell’uomo dal Paleolitico al Rinascimento passando per l’epoca romana. L’epoca romana è peraltro caratterizzata – nella nostra provincia – da una cospicua presenza di notevoli fenomeni urbani ed una occupazione capillare delle campagne. A ciò va aggiunto un notevole patrimonio paleontologico che fa della Provincia e della Regione Marche uno dei territori più importanti da tale punto di vista.

Due “bombe” arabo-islamiche nella collezione del Museo Egizio di Torino?

Il museo Egizio di Torino conserva una serie di manufatti definibili genericamente di produzione “islamica”, provenienti presumibilmente dall’Egitto. “Come si sia formata questa piccola collezione araba è una storia a sé stante, una vera e propria ricerca connotata da notizie molto frammentate, in alcuni casi solo brevi accenni, il cui risultato, la composizione di un quadro omogeneo o di informazioni esaustive, è tutt’altro che scontato”. All’interno di questo materiale, insieme a una stele funeraria di epoca fatimide[3] sono presenti due contenitori ceramici definiti genericamente “bombe” e datati “post 641”.

Il MANN rinnova la convenzione con gli archeologi.

Rinnovata il 14 novembre 2019, nella cornice della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, la convenzione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli...

Articoli di MA

Dal Museo Salinas ad altre prestigiose sedi museali: l’indagine (quasi) conclusiva sulla Pietra di Palermo

Lo scorso settembre 2018 vi avevamo iniziato a raccontare la storia della Pieta di Palermo, il più antico annale regale della civiltà del Nilo, ossia un’iscrizione che contiene i nomi dei faraoni, e i principali eventi succedutisi nei loro regni, dagli inizi della storia egiziana fino alla metà della V dinastia, dunque un arco cronologico vastissimo che abbraccia circa 700 anni. La Pietra, che è il più grande di 7 frammenti conservati al Museo Egizio del Cairo (5 frammenti) e al Petrie Museum di Londra (1 frammento), è attualmente conservata al museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo, dove arrivò, come donazione, nel 1877 ad opera dell’avvocato Palermitano Ferdinando Gaudiano.

Gli Etruschi a tavola

Il banchetto aristocratico attraverso lo studio della cultura materiale Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 2 La luce calda delle fiaccole,...

Il Papiro dell’Adozione

Il papiro proviene dalla città medio-egiziana di Sepermeru, a sud di Herakleopolis Magna, il cui dio principale era Seth. Questo documento legale è diviso in due parti, ognuno cominciante con una propria data e terminante con una propria lista di testimoni. La prima parte è datata al giorno dell’assunzione al trono di Ramesse XI e la seconda all’anno XVIII dello stesso faraone. Le due parti, tuttavia, sono state scritte in un’unica sessione, essendo la grafia identica per tutto il papiro. Scopo del documento è quello di assicurare l’intera proprietà di Nebnefer alla propria moglie Nanefer (il nome compare anche come Rennefer), così che lei possa disporne a suo piacimento.

Stabiae: nuovi restauri a Villa Arianna a cura dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia

La prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Varsavia è tornata, per il quarto anno, alla villa Arianna di Stabiae per occuparsi del restauro di alcuni ambienti. Il progetto, svolto sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei (ufficio scavi di Stabia) con il coordinamento della Fondazione RAS, ha il supporto del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia.

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