domenica, 26 Maggio, 2019

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

Roma: ritrovata ai Fori Imperiali la testa di una grande statua

Nella mattinata di ieri 24 maggio, durante gli scavi in Via Alessandrina presso i Fori Imperiali, è riemersa la testa di una grande statua...

Santuario pagano scoperto sulle montagne bresciane

Eccezionale scoperta a Prandaglio, frazione del comune di Villanuova sul Clisi (BS). Una campagna di scavo avviata all’inizio di quest’anno sulla montagna sopra il piccolo centro abitato ha portato alla luce una struttura muraria di 11x4 metri che quasi certamente doveva essere un santuario pagano.

Scoperta in Inghilterra una moneta di Ulpio Cornelio Leliano

Scoperta in Inghilterra una rara moneta con l’effige dell’ufficiale Caio Ulpio Cornelio Leliano Augusto. Il reperto risale alla seconda metà del III...

Scoperta una fortezza militare del periodo faraonico nel Sinai

Una missione archeologica egiziana al lavoro nel sito di Tell El-Kedwa, nel Sinai settentrionale, ha scoperto i resti delle torri nord-est e sud-est di una fortezza militare in mattoni probabilmente costruita nel Periodo Saita per ordine di Psammetico I (…– 610 a.C.), faraone della prima metà della XXVI dinastia.

Individuate possibili camere non mappate vicino alla tomba di Tutankhamon

Un team di ricercatori italiani diretti dal dott. Francesco Porcelli del Politecnico di Torino ha individuato due anomalie al di sotto della superficie della Valle dei Re. Queste anomalie, risultato di un’indagine geofisica che ha permesso di scrutare in modo scientifico il sottosuolo, potrebbero rappresentare antiche camere non ancora scoperte ad appena pochi metri dalla tomba di Tutankhamon.

Per l’apertura del GEM il tesoro di Tutankhamon in uno spettacolo olografico

Era ormai noto che l’apertura del GEM (posticipata non si sa più quante volte) sarebbe stata per il momento parziale e che per l’occasione era prevista la sola esposizione dell’intero corredo funerario di Tutankhamon. Poco non era, considerando che il tesoro del faraone bambino conta circa 5.000 reperti e la stragrande maggioranza di essi non sono mai stati esposti finora. Invece…

Eventi e Mostre

Alla scoperta dello Studio per le Arti della Stampa di Jesi, uno dei musei...

Lo Studio per le Arti della Stampa è stato istituito per documentare la lunga e importante tradizione tipografica della città di Jesi che ha visto per prima l’introduzione dell’ars artificialiter scribendi nella regione Marche, cioè la nascita della prima tipografia e, contestualmente, la stampa di una delle prime edizioni della Divina Commedia, nota come Liber Dantis, nel 1472, ad opera del tipografo veronese Federico de’Conti.

“VANITY: Storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”. La vanità in mostra tra Grecia...

La Vanità in mostra, tra la Grecia e Pompei “VANITY: STORIE DI GIOIELLI DALLE CICLADI A POMPEI” Palestra Grande degli Scavi di Pompei 10 maggio – 5...

La Via Crucis al Parco Archeologico di Ercolano

Per la prima volta Ercolano sede delle celebrazioni pasquali19 aprile Via Crucis Diocesana presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe Aperture...

Villa Arianna e villaggio protostorico di Longola: doppio appuntamento a Stabia

Doppio appuntamento Martedì 16 aprileA STABIA per la RIAPERTURA VILLA ARIANNA – ore 10,00a seguito del ripristino delle coperture e degli...

Archeologi dell’Università di Udine sulle tracce di Alessandro Magno

Roma, 15 aprile 2019. Nuove importanti scoperte nel Kurdistan Iracheno, luogo cruciale per la storia nel nord dell’antica Mesopotamia, per decenni inesplorato a causa della complessa situazione politica, dove la missione archeologica dell’Università di Udine, guidata dal professore Daniele Morandi Bonacossi, è presente dal 2012 con il progetto “Land of Nineveh”.
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Dal Web - Rassegna stampa

Altri articoli

Inghilterra, nuove scoperte sulla tomba di Prittlewell

È stata salutata come una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni in Gran Bretagna: la camera sepolcrale di una tomba anglosassone venuta alla luce nel corso di...

Nei pressi di Assuan scoperte le prime iscrizioni reali: risalgono al neolitico

Una missione archeologica del Ministero delle Antichità egiziano al lavoro nello Wadi Abu Subeira, una valle nel deserto orientale situata a pochi km da Assuan, ha scoperto quelle che sono state definite le prime iscrizioni reali finora registrate nel sud dell’Egitto.

Recuperata parte della collezione egizia del Museo Nazionale del Brasile

Il Museo Nazionale del Brasile ha recuperato una parte della sua collezione egizia, per l’esattezza duecento pezzi fra cui statue, vasi e...

Assuan: un team italo-egiziano scopre una tomba greco-romana

Nell'area attigua al Mausoleo dell’Aga Khan, sulla riva ovest di Assuan, la missione archeologica italo-egiziana guidata dalla prof.ssa Patrizia Piacentini dell’Università degli Studi di Milano ha scoperto una tomba scavata nella roccia il cui ingresso era ancora sigillato da un muro di pietra. La sepoltura, datata fine del Periodo Tardo faraonico al periodo greco-romano, presenta due camere funerarie e apparteneva ad un uomo di nome Tjt, capo carovaniere delle spedizioni verso l’Africa sub sahariana.

Innalzata l’ultima statua di Ramesse II al Tempio di Luxor

Finalmente, “svelando” l’ultimo colosso, da ieri sera possiamo ammirare il primo pilone del Tempio di Luxor così come Ramesse II (1303-1213 a.C.) lo aveva progettato. Ora, tutte e sei le imponenti statue raffiguranti il grande faraone della XIX dinastia sono di nuovo erette e pronte a sorvegliare l’ingresso del tempio consacrato al dio Amon.

Nell’antica Tebe scoperta una grande tomba di un alto funzionario

Djehuty Shed Sou, è questo il nome dell’alto funzionario a cui apparteneva la tomba scoperta nella sponda occidentale di Luqsor, precisamente nella necropoli di Dra Abu el-Naga. Tra i vari titoli Djehuty Shed Sou deteneva quello di sindaco, portatore reale dei sigilli, principe ed era anche un ufficiale militare. La sua è la più grande sepoltura a saff scavata nella roccia mai scoperta finora a Luqsor.

Articoli di MA

Zenobia: la regina ribelle

Roma, nella seconda metà del III secolo d.C., doveva opporsi a numerosi nemici. I confini settentrionali dell’impero erano minacciati dai Goti, che spesso oltrepassavano i confini per fare bottino nei territori romani, mentre in oriente dopo l’umiliante sconfitta dell’imperatore Valeriano i Persiani ritenevano di poter conquistare facilmente le province dell’Impero Romano. Si oppose a questo progetto Palmira, una città di piccole dimensioni nel deserto siriano. Città antichissima, con insediamenti che si possono far risalire al 7000 a.C., in un primo tempo fu annessa all'impero seleucide, diventando pressoché indipendente al termine del I secolo a.C.

Le origini del Duomo. Milano cristiana prima della grande cattedrale

Mediolanum capitale d’occidente visse una vera e propria rivoluzione nel IV secolo. L’Editto di Costantino prima (313) e la nomina di Ambrogio vescovo poi (374) mutarono nuovamente l’aspetto della città come conseguenza di una sempre più estesa cristianizzazione dell’area. La piazza del Duomo, oggi simbolo della metropoli lombarda e centro religioso della relativa importantissima diocesi, fu già in antichità un centro episcopale complesso, del quale sono state riportate alla luce le tracce di tre strutture e ricostruita l’intera planimetria. Alcuni sporadici rilievi effettuati nel 1870 furono rivisti poi nel 1914 da Ugo Monnet de Villard, che riconosceva nei resti antistanti la facciata del Duomo mura di età tardo-romana, sotto lo spazio concepito come sagrato: era ciò che restava del battistero di san Giovanni alle Fonti, oggi principale struttura visitabile nel percorso sotterraneo alla cattedrale. La Sovrintendenza alle Antichità riavviò qui i lavori nel 1961 in occasione dell’apertura del cantiere della linea metropolitana recuperando l’intero tracciato del battistero e le absidi di Santa Tecla, l’antica basilica maggiore. Ulteriori ricerche furono condotte nel 1997, in occasione del XVI centenario della morte di Ambrogio, patrono cittadino e infine nuovamente nel 2011.

Mediterraneo Antico n°1 – gennaio 2015

Mario Tosi - Il ricordo di Sandro Trucco - Il villaggio operaio di Deir el-Medina - Stele Cat. 1535 di Abkau - Una misteriosa iscrizione geroglifica sulla Grande Piramide di Giza - La piramide in Egitto: simbolo dell’ideologia faraonica - Kenamun. L’undicesima mummia - Influssi stranieri nella religione egizia. Seconda parte - Le modifiche alla Cappella Rossa e la damnatio memoriae di Hatshepsut - I “Popoli del mare” nelle fonti scritte egiziane del Nuovo Regno - Egitto moderno: Doria Shafik e i diritti delle donne - Il protobizantino e le province orientali dell’Impero, tra storia e archeologia - La piramide di Caio Cestio a Roma - Vaso François. Una storia nella storia ed una preziosa eredità

Cronaca di un’eruzione

"Per me l’eruzione è un’immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura […] Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale” (Andy Warhol) Dinanzi ai disastri naturali, il più delle volte, l’uomo non può che rimanere impotente di fronte allo sconvolgimento che essi comportano. Oggi come ieri, tali fenomeni di portata inimmaginabile, creano un senso di vuoto e di smarrimento, di angoscia e paura perché sfuggono ad ogni calcolo e alla possibilità di dominio. Dopo 2000 anni, visitando le rovine delle città colpite nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio, non si può che rimanere attoniti, stupiti, commossi dalla fine che molte migliaia di persone fecero quel giorno del 24 agosto. Sono diverse le testimonianze dei contemporanei che più di tutti ci hanno permesso di ricostruire i fatti di quei terribili giorni, già commossi per la violenza dell’atto distruttivo che rase al suolo intere città, seppellendone per secoli la memoria. Non solo Plinio il Giovane che descrisse con dovizia di particolari l’accaduto all’amico Tacito, ma anche Marziale che ha lasciato un toccante epicedio sulla distruzione di Pompei.

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