lunedì, 23 Novembre, 2020

Seguici sui social

67,791FansMi piace
33,169FollowerSegui
7,084FollowerSegui

News

Medio Egitto: scoperta la tomba di un supervisore del tesoro reale della XXVI dinastia

Non solo Saqqara vede riaffiorare i tesori nascosti nelle sue sabbie! A Tuna el-Gebel, la necropoli sacra al dio Thot nel governatorato di Minya (a circa 240 km a sud del Cairo), è tornata alla luce la tomba di un supervisore del tesoro reale. Padi-Iset era il suo nome e visse durante la XXVI dinastia (672-525 a.C. circa).

Più di 59 sarcofagi, statue e amuleti: un ricco “bottino” dalla necropoli di Saqqara

Con un’importante copertura mediatica si è tenuta ieri a Saqqara la conferenza stampa indetta dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Il ministro delle antichità, il dott. Khaled el-Anani, ha annunciato la scoperta di tre pozzi funerari di 10, 11 e 12 m di profondità contenenti più di 59 sarcofagi antropomorfi e policroni tutti ancora in buone condizioni e perfettamente sigillati.

Saqqara: torna alla luce una statua bronzea del dio Nefertum

Dopo il susseguirsi di notizie provenienti da Saqqara circa il ritrovamento di 27 sarcofagi intatti e ancora sigillati, ecco che le sabbie della necropoli regalano ancora sorprese! Proprio ieri è tornata alla luce una statua del dio Nefertum.

Pompei: al via la terza campagna di scavo dell’Università di Pisa.

Al via la terza campagna di scavo dell’Università di Pisa a Pompei Proseguono le indagini archeologiche con protagonisti docenti e laureandi dell’Ateneo insieme a ricercatori...

Torre Alemanna, dove si incontrano storia, arte, natura…e tanti bambini!

Bello bello bello! Non c'è nulla di più edificante che vedere un gruppo di bambini che gioca tra pietre che raccontano di una storia antica....

La Regione Campania, il MANN e la Fondazione Napoli Novantanove insieme per la scuola

REGIONE CAMPANIA, MANN E NAPOLI NOVANTANOVE: FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA PER LEZIONI MULTIDISCIPLINARI   Paolo Giulierini: "Musei vicini ai giovani: con il nuovo auditorium anche nuovi spazi...

Eventi e Mostre

I Marmi di Torlonia in mostra ai Musei Capitolini

A partire da domani 14 ottobre 2020 e fino al 29 giugno 2021, l’offerta dei Musei Capitolini si arricchirà della mostra “I Marmi di...

Borsa di Paestum: “Non vediamo l’ora di ripartire”. Il programma prende forma nel rispetto...

A 4 mesi già presentato il programma della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 19 al 22 novembre 2020 In arrivo le prime conferme dei...

Scopri Milano con l’App di MuseoCity

Da oggi fino al 2 agosto 2020, Milano rinnova l’invito a cittadini e appassionati a scoprire il suo patrimonio museale. I moltissimi musei coinvolti aprono...

In viaggio con gli Etruschi: itinerario turistico tra MANN, Museo Etrusco di Villa Giulia...

#InviaggiocongliEtruschi: nel nome dell'antica civiltà italica, un accordo tra MANN, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Museo Civico Archeologico di Bologna Sconti in biglietteria...

Splendida mostra alla Palestra grande: “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei”

“VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” La Mostra alla Palestra grande dal 31 luglio 2020 al 31 gennaio 2021 Creme, trucchi, bagni di profumo, specchi per ammirarsi,...

Dal Web - Rassegna stampa

Altri articoli

4 novembre 1922: scoperta la tomba di Tutankhamon

Dopo sei lunghe e pressoché infruttifere stagioni di scavo lo sconforto era ormai sovrano nella Valle dei Re. Howard Carter e, soprattutto, il suo “sponsor” George Edward Stanhope Molyneux Herbert, V conte di Carnarvon, stavano davvero perdendo ogni speranza di trovare qualcosa nella Valle. Era dal 1914 che il finanziatore inglese aveva acquistato le concessioni di scavo dall’allora direttore del Servizio delle Antichità Gaston Maspero senza aver avuto successo. Stavano per dichiararsi sconfitti e destinare altrove le loro attenzioni in cerca di fortuna, quando un colpo di zappa cambiò il corso della storia.

Lo Ieratico nel papiro Ebers

In questo nuovo lavoro Alberto Elli ci trasporta in un periodo storico di grande interesse, che vide la fine dell’Impero Romano d’Occidente e la stabilizzazione dell’Impero Romano d’Oriente, che gli sopravvisse per circa un millennio. Uno dei protagonisti fu l’imperatore Zenone che è il protagonista anche di questa storia, insieme a due figlie che nella realtà non ha mai avuto. Il documento che contiene questa storia è scritto in copto shaidico e risale all’848, quindi alcuni secoli dopo lo svolgimento dei fatti, ed è custodito presso la Pierpont Morgan Library di New York. Nel 1947 lo studioso Drescher pubblicò in un supplemento degli Annales du services des Antiquités de l’Egypte, Il Cairo, una raccolta di tre leggende copte dal titolo “Three coptic legends: Hilaria, Archellites, The Seven Sleepers”.

La stele di Paser

In questo nuovo lavoro Alberto Elli ci trasporta in un periodo storico di grande interesse, che vide la fine dell’Impero Romano d’Occidente e la stabilizzazione dell’Impero Romano d’Oriente, che gli sopravvisse per circa un millennio. Uno dei protagonisti fu l’imperatore Zenone che è il protagonista anche di questa storia, insieme a due figlie che nella realtà non ha mai avuto. Il documento che contiene questa storia è scritto in copto shaidico e risale all’848, quindi alcuni secoli dopo lo svolgimento dei fatti, ed è custodito presso la Pierpont Morgan Library di New York. Nel 1947 lo studioso Drescher pubblicò in un supplemento degli Annales du services des Antiquités de l’Egypte, Il Cairo, una raccolta di tre leggende copte dal titolo “Three coptic legends: Hilaria, Archellites, The Seven Sleepers”.

Articoli di MA

Gli Etruschi a tavola

Il banchetto aristocratico attraverso lo studio della cultura materiale Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 2 La luce calda delle fiaccole,...

I DUE RACCONTI DEMOTICI DI SETNE-KHAMUAS

Khamuas “Colui che sorge in Tebe” era il quarto figlio di Ramesse II, il secondo avuto dalla regina Isinofre. Il più noto dei figli del grande Faraone, non riuscì a succedere sul trono al longevo padre, ma seppe comunque guadagnarsi gloria futura per la sua opera nel restauro degli antichi monumenti (si veda, per esempio, l’iscrizione da lui lasciata sul rivestimento esterno della piramide di Unis). Molti secoli dopo la sua morte, sotto il nome di Setne (derivato da corruzione del suo titolo sm, poi stm, portato quale sommo sacerdote di Ptah a Menfi), Khamuas divenne il protagonista di due racconti demotici, noti come Setne I (o Il libro magico di Naneferkaptah) e Setne II (o I prodigi di magia del piccolo Siosiri), conservatici rispettivamente su un papiro del III secolo a.C., quindi di epoca tolemaica, proveniente da Tebe e ora conservato al Museo del Cairo (n° 30646), e su un papiro del British Museum, del II secolo d.C., in epoca romana (D.C. IV). Al termine del lavoro filologico un'appendice di Andrea Rubiola arricchisce questo Speciale di MediterraneoAntico.

Human remains: una riflessione sui resti umani più celebri, le mummie egizie.

Dalla prima mostra che raccontava di culture diverse che si sono compenetrate grazie alle vele e al buon vento del Mediterraneo, passando per un punto di vista originale sulle antiche statue sfregiate dal tempo e dall’azione volontaria dell’uomo, per arrivare all’attuale esposizione, Archeologia Invisibile, dove i reperti ci raccontano le loro storie più…intime, grazie all’uso sapiente delle più moderne tecnologie. E poi si è concluso da qualche giorno Human Remains, un viaggio in più tappe che affronta il tema dei resti umani in ambito museale, la loro esposizione e il loro uso come materiale di studio. Un tema tutt’altro che banale, che non può essere risolto guardando ai due estremi: non si espone nulla o facciamogli di tutto, ma che richiede un approfondimento che deve andare oltre il mero risultato scientifico – a cui ogni istituzione museale giustamente ambisce – senza tuttavia sconfinare nella platealità o in un’inopportuna sovresposizione.

La chioma di Berenice: il mito, la storia e l’opera

Passeggiando sotto un cielo stellato, oppure sdraiati su un plaid a contemplare le stelle, abbiamo tutti ammirato l’immensità del cielo e il suo sconfinato splendore senza sapere, probabilmente, che molte delle costellazioni che illuminano il firmamento narrano una storia, un mito, una leggenda. Probabilmente non vi siete mai soffermati a fissare la piccola costellazione a cui è agganciata la bellissima storia d’amore che sto per narrarvi, ma di sicuro avrete visto le sue stelle senza sapere che avevano un nome e una storia. Quello che sto per proporvi è uno dei racconti più romantici e commoventi che ci è stato tramandato dall’antichità e ci porta in Egitto, al tempo in cui, nel III secolo a.C., Le Due Terre erano governate da Tolomeo III Evergete e sua moglie Berenice II. Sono proprio i due sovrani i protagonisti della nostra storia!

I nostri numeri

1962

Articoli

67

Autori

136880

Visitatori unici al mese

*Dati riferiti a ottobre 2020