domenica, 18 novembre, 2018

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

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News

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum: inizia il conto alla rovescia!

Mancano pochi giorni all'apertura della XXI edizione della Borsa Mediterranea per il Turismo Archeologico di Paestum e noi saremo presenti con una nostra collaboratrice Valeria Nuzzolo, che ci terrà informati giorno per giorno attraverso i nostri social.

Inaugurato il Museo di Troia: un nuovo gate verso la leggenda

A vent’anni dall’inserimento del sito di Troia nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, la Turchia ha dichiarato il 2018 “Anno di Troia” e sono state diverse le iniziative sia nazionali che internazionali patrocinate dal Paese sotto l’egida del Ministero della Cultura e del Turismo. Tra i progetti messi in campo per sottolineare l’importante ricorrenza, quello che sicuramente ha entusiasmato di più è stata l’apertura del Museo dedicato all’antica città di Ilio, al confine del villaggio di Tevfikiye.

Ercolano: riapriranno 6 importanti domus chiuse dagli anni 80

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà: è stato firmato il contratto di manutenzione ordinaria dei resti archeologici per tre anni (2018-2020) grazie alla quale il Parco si pone all’avanguardia in Italia mettendo in pratica un processo di manutenzione programmata completo. L’area archeologica è contemporaneamente interessata da alcuni importanti interventi di restauro di strutture e apparati decorativi: il cantiere della Casa del Bicentenario è già in fase avanzata; sono in fase di attuazione le gare per l’area dell’Antica Spiaggia, per la progettazione del consolidamento e della sistemazione idrologica della Villa dei Papiri, infine il restauro di sei tra le più importanti domus di Ercolano. Così, tanto la Casa del Bicentenario quanto le sei domus, chiuse dagli anni 80 del secolo scorso, saranno presto accessibili.

I Longobardi. Dalla mostra evento a una tesi di laurea Magistrale

E’ sempre edificante scoprire come le attività che un museo mette in campo possano essere portatrici di effetti benevoli concreti e tangibili. Cattedrale Romanica di San Casto a Calvi Risorta (CE) E’ il caso della mostra evento “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” ospitata in tre prestigiose sedi: il Castello di Pavia, città tornata ad essere capitale del Regnum Longobardum; il Museo Archeologico di Napoli, portavoce del ruolo fondamentale del Meridione nell’epopea degli “uomini dalle lunghe barbe” e infine il Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo.

Pompei: il 1 novembre 2018 riaprono la casa dei Ceii e il comprensorio di...

Il professor Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha annunciato alcuni giorni fa dal suo account Istagram, che l’1novembre sarebbero state aperte ai...

Come sollevavano e spostavano i pesantissimi blocchi di pietra gli antichi Egizi? La risposta...

Una questione che da millenni incuriosisce, alimenta fantasie e logora la mente di ingegneri edili: ma gli Egizi, come facevano a sollevare, trasportare via terra e mettere in opera quei pesantissimi blocchi che furono utilizzati per la costruzione delle piramidi? Chilometri di inchiostro sono stati stesi nel tentativo di trovare una soluzione più o meno fattibile. Ma ora sembra che abbiamo la risposta, o parte di essa.

Eventi e Mostre

Appuntamento con Bacco per la tradizionale raccolta delle uve nei vitigni di Pompei

La rituale raccolta delle uve dei vigneti nell’area archeologica si ripropone come da tradizione, giovedì 25 ottobre  presso il vigneto della Casa del Triclinio estivo  per celebrare la XIX edizione della vendemmia a Pompei, frutto di un rigoroso percorso scientifico di studio delle antiche tecniche di viticoltura.

Celebrazioni per i 50 anni del “miracolo del sole” nella nuova sede del Tempio...

Sono iniziati oggi i festeggiamenti per la celebrazione del rito dell'adorazione che il sole compie verso Ramesse II due volte all’anno al Grande Tempio di Abu Simbel e che in questa occasione coincide con il 50° anniversario del salvataggio del sito archeologico dalle acque del lago Nasser. 

Zeus in Trono ritorna a casa: dal Getty Museum ai Campi Flegrei

Per festeggiare il ritorno di Zeus in Trono al Parco Archeologico dei Campi Flegrei sabato 27 ottobre sarà inaugurata la mostra "Il visibile, l'invisibile e il mare” all'interno della sala “Polveriera” del Museo Archeologico dei Campi Flegrei-Castello di Baia. Undici statue ad accompagnare il protagonista indiscusso: in esposizione capolavori inediti, provenienti dai fondali del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, da Cuma, da Miseno e dai giardini e dagli ambienti di rappresentanza delle ricche domus, dalle ville del patrimonio archeologico di Baia, che ne testimoniano il lussuoso stile di vita.

ArcheocineMANN: l’archeologia in dialogo con il cinema

L'archeologia in dialogo con il cinema, per raccontare il nostro patrimonio culturale grazie a nuovi linguaggi: sarà in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, da mercoledì 17 a sabato 20 ottobre, il Festival Internazionale "ArcheocineMANN", organizzato in collaborazione con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm.

A Villa Giulia “Sensi paralleli: dialoghi tra antico e moderno”

Il nuovo progetto ideato dall’Associazione Culturale Pachis si svolgerà all’interno del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma tra ottobre e dicembre 2018 in tre incontri, inserendosi nel quadro delle aperture serali straordinarie proposte dal Museo. Con molto onore SENSI PARALLELI: DIALOGHI TRA ANTICO E MODERNO è stato riconosciuto dal MIBAC tra gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
Negli ultimi 12 mesi quanti musei hai visitato?

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Decorazione delle Domus e i quattro stili della pittura pompeiana

Le fonti letterarie sull’Arte Antica si limitano al trattato Sull’architettura di Vitruvio e alla Storia naturale di Plinio il Vecchio. Le opere d’Arte della Grecia si conoscono grazie alle copie dei romani (e dai pompeiani) per questo motivo le osservazioni di Plinio il vecchio, a riguardo, sono rilevanti perché formulate sulla base della conoscenza diretta degli originali.

Mondi aperti sull’Oltretomba: l’idea di mundus nella religione etrusco-romana di epoca arcaica e riti di fondazione

Nella civiltà italica antica, il mondo dei vivi e quello dei morti entravano in contatto a Febbraio durante le celebrazioni dei Feralia e in occasione dell'apertura della fossa, chiamata mundus, scavata all'atto della fondazione di una città.

Venduto all’asta un “Libro dei Morti” a £. 1,35 milioni

La casa d'asta di Monte Carlo ha organizzato una vendita all’incanto che ha visto protagonisti molti manoscritti antichi e documenti rari. Tra gli oggetti c'era una versione dell'antico Libro dei Morti, battuto a 1,35 milioni di sterline.

Scoperta a Eliopoli struttura giubilare di Ramesse II

Una missione archeologica dell'università egiziana Ain Shams ha completato lo scavo di un struttura cultuale dedicata al faraone Ramesse II scoperta lo scorso anno nell'antica Eliopoli, la moderna Matariya, il sobborgo del Cairo ormai divenuto celebre per il ritrovamento del colosso di Psammetico I.

La mummia tatuata di Deir el-Medina apparteneva una donna d’élite, forse una grande sacerdotessa

Quattro anni dopo la sua scoperta avvenuta a Deir El-Medina, il villaggio operaio situato sulla riva occidentale di Luqsor, si è giunti alla conclusione che la mummia tatuata appartiene a una donna dell’élite egizia di età compresa tra i 25 e i 34 anni, vissuta tra il 1300 e il 1070 a.C. - in pieno periodo ramesside - e che probabilmente ricopriva importanti cariche sacerdotali.

Pompei e i tombaroli. Nella “Casa del Giardino” scheletri devastati alla ricerca di preziosi.

Scheletri rivoltati, stravolti, trascinati senza riguardo da tombaroli alla ricerca di oggetti preziosi, con cui i pompeiani si accompagnavano nel tentativo disperato di fuga dall’eruzione.

Articoli di MA

I luoghi della Daunia: il borgo di Rocchetta Sant’Antonio

Al confine tra Campania e Basilicata, tuffato tra i panorami dei Monti Dauni e dell’Irpinia, c’è un luogo incantato dove passato e futuro si incontrano senza scontrarsi e si integrano in un unicum dal deciso sapore di Puglia: Rocchetta Sant'Antonio.

EM n°7 – gennaio 2014

Stele Cat. 1535 di Abkau - Donne pioniere dell'Egittologia - Ramesse e gli Ittiti - Il Tempio di Debod a Madrid - Archeologia nella Via della Seta - Uno sguardo nel cielo dell'Antico Egitto - Il Museo Online - La chimera e il mito di Bellerofonte - Speciale Deir El-Medina - La cappella rossa di Hatshepsut - Hotep di Nesu - Influssi stranieri nella religione egiziana - L'Osireion a Dolo - Shamira - I papiri di Carla

La stele di Rosetta, un reperto famoso, ma fu davvero così importante?

Oggi ricorre l’anniversario della scoperta della celebre Stele di Rosetta, nei modi e nei tempi che ormai sono noti a tutti. Quello che forse ai più sfugge è il tempo intercorso tra la scoperta della Stele – correva l’anno 1799 – e la scoperta del sistema che stava alla base della scrittura gergoflica, avvenuta nel 1822. Ben 23 anni duranti i quali la Stele di Rosetta respinse tutti i tentativi di traduzione messi in atto da studiosi di primordine, quanto da improvvisati esperti. L’unico testo che fu tradotto fin da subito, quello greco, non portò nessun beneficio al tentativo di traduzione, benché nella sua parte finale affermasse che lo stesso testo era stato trascritto in geroglifico, demotico e greco appunto. Qui di seguito propongo il capitolo che scrissi nel libro “La Stele di Rosetta e il Decreto di Menfi” di Alberto Elli, dove curai l’approfondimento storico, affinché la storia della decifrazione dei geroglifici da parte di Champollion non venga banalizzata dalla presenza ingombrante della Stele di Rosetta, che in questa corsa alla decifrazione ebbe il solo merito di riaccendere l’interesse degli studiosi intorno a questa misteriosa scrittura.

L’esito degli studi preliminari sul contenuto del sarcofago nero di Alessandria

Il Ministero delle Antichità egiziano ha comunicato ieri i primi risultati emersi dagli studi effettuati sugli scheletri trovati all’interno dell’ormai celebre sarcofago in granito nero scoperto agli inizi del mese di luglio ad Alessandria e che tanto ha fatto fantasticare. Nel sarcofago, comunque, non nono stati trovati solo corpi, ma anche delle elaborate lamine d’oro.

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