domenica, 18 Agosto, 2019

Mediterraneoantico.it pubblicazione online codice: ISSN 2532-1889 [Sito Web]

Seguici sui social

55,539FansMi piace
28,297FollowerSegui
7,171FollowerSegui

News

L’olio di oliva: dalle origini alle scoperte più recenti, datate 4000 anni fa

Bassorilievo di una pressa a vite. Aquileia. Fonte: beniculturali.it L’olio d’oliva più antico del mondo risale, secondo gli...

Gli etruschi in mostra a Bologna

Da tre anni ormai al Museo Civico Archeologico di Bologna fervono le attività per l'allestimento della nuova mostra intitolata "Etruschi. Viaggio nelle terre dei...

Scoperto (?) il “vero” Monte Olimpo

Isola di Daskalio. Fonte: Progetto Keros, Università di Cambridge Un team di ricercatori avrebbe localizzato quella che, nel...

L’infiorata di Candela, una festa colorata dai molti link.

Candela è un borgo della Daunia immerso in questa affascinante storia, che occhi attenti riescono ancora a leggere tra il dedalo di stradine del centro storico e le forme irregolari delle sue case, che nascondono – qualche volta per fortuna senza riuscirci – tracce di un vissuto e di un tessuto sociale le cui eco si possono trovare ancora oggi tra i suoi abitanti. L’occasione mi è stata data dal Comune di Candela e dalla sua “infiorata”, all’interno di un press tour organizzato dall’associazione Frequenze, che rientra in una serie di iniziative con cui la Regione Puglia intende valorizzare questa parte di territorio, da un lato cercando di attirare il turismo di costa, ma anche e soprattutto cercando quella destagionalizzazione necessaria alla sopravvivenza di questo prezioso patrimonio culturale.

Ricostruita in 3D la tomba del funzionario egizio Khunes

Il Laboratorio di Disegno e Restauro (LaDiRe) dell'Università di Pisa ha da poco concluso e pubblicato online la ricostruzione tridimensionale della tomba rupestre di...

Nuove scoperte a Gerusalemme

"La distruzione del Tempio di Gerusalemme" di Francesco Hayez (1867), Galleria Internazionale d'Arte Moderna, Venezia. Fonte: Wikipedia. Gerusalemme...

Eventi e Mostre

“Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”, la nuova splendida mostra del MANN

A distanza di soli due giorni dall'inaugurazione della mostra "Paideia" dedicata allo sport nell'antichità, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta al grande pubblico...

PAIDEIA, la mostra “sportiva” del MANN in occasione delle Universiadi

Lo scorso 1° luglio è stata inaugurata la mostra "Paideia. Giovani e sport nell'antichità", in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al...

Mostra di reperti mai esposti al Parco archeologico di Ostia Antica

Sabato 22 giugno presso il Museo del Parco Archeologico di Ostia Antica è stato inaugurato il progetto "Eppur si espone", una mostra che ha...

La Colonna Traiana racconta i suoi segreti

La Colonna Traiana rappresenta un "unicum" nell'arte romana. Il genio di Apollodoro di Damasco partorì questo straordinario monumento per celebrare la conquista della Dacia...

Visite guidate alla chiesa di San Ludovico di Tolosa

Domenica 23 giugno, 21 luglio e 18 agosto 2019, alle ore 16.00, e domenica 15 settembre 2019, alle ore 15.00, il Museo dei Tasso...
Negli ultimi 12 mesi quanti musei hai visitato?

AdvertisingL'applicazione per gestire collezioni

Dal Web - Rassegna stampa

Altri articoli

Magna Grecia: quel “centro storico” che non finisce mai di raccontare – Intervista a Flavia Frisone

Ad un mese dall’apertura della collezione Magna Grecia del MANN, una riflessione ad ampio raggio con Flavia Frisone, Professore di Storia greca dell’Università del Salento, studiosa della colonizzazione greca in Occidente i cui lavori sono punti di riferimento a livello internazionale. La sua analisi ci aiuta a comprendere quanto una prospettiva storica bilanciata sia importante per decifrare le molteplici e complesse sfaccettature di una pagina così articolata e significativa del passato che può ancora costituire una ricchezza per il nostro Sud.  

Gli Etruschi a tavola

Il banchetto aristocratico attraverso lo studio della cultura materiale La luce calda delle fiaccole, il gioco di luci e ombre sulle...

Doria Shafik e i diritti delle donne

Doria Shafik (1914-1976), egiziana, fu una coraggiosa e determinatissima pioniera dei diritti delle donne, in special modo di quelli politici. Cresciuta in una famiglia...

La piramide in Egitto: simbolo dell’ideologia faraonica

La nascita della piramide segna l'apice di un lungo processo storico di definizione dello stato unitario egiziano, simbolo di un potere assoluto ormai al...

Avvicinarsi a Sparta

Un’aura potentemente suggestiva circonda da sempre l’antica Sparta. È un luminoso mattino di settembre e dalla terrazza più occidentale dell’acropoli si vede il Taigeto schierare la sua barriera in un maestoso dispiegamento, e Sparta adagiata ai suoi piedi. La città appare ancora rassegnata, in una grata accettazione del dominio delle cime che sancirono verso occidente i limiti del suo abitare. Dalla parte opposta, a est, la delimitano le anse del suo fiume Eurota. Ci attrae la sua apertura: la più aperta città della Grecia, l’unica polis senza mura, «abitata per villaggi secondo l’antico modo della Grecia»: così Tucidide (I.10.2) ne fissò per sempre l’eikós, l’aspetto.

Egitto: scoperto un mosaico del I-III sec. d.C. perfettamente conservato nell’Alessandria romana

A Kom el-Dikka, un sito nella moderna Alessandria d’Egitto ma cuore dell’antica città alessandrina, una missione archeologica egiziano-polacca guidata da Grzegorz Majcherek del Centro Polacco di Archeologia Mediterranea dell’Università di Varsavia ha scoperto i resti di un vasto insediamento residenziale. All’interno di una delle abitazioni trovate è tornato alla luce un pavimento splendidamente conservato e decorato con un mosaico altrettanto meraviglioso. Il mosaico policromo risale al I-III secolo d.C. e decorava il triclinio di una lussuosa residenza romana.

Articoli di MA

Pompei: affreschi in I stile della Casa di Giove, tracce di incendio, reperti carbonizzati e un quadretto idillico sacrale

Domus che continuano a delinearsi nella loro struttura completa, con affreschi preziosi, oggetti e tracce di vita quotidiana. E’ quanto sta avvenendo sul cantiere della Regio V degli scavi di Pompei, dove proseguono quotidianamente le scoperte di strutture e reperti.

Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia

Sinergie internazionali al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Ancora una volta il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria fa...

Un nuovo tetto per una domus di Pompei ispira un progetto crowdfunding

E’ partita quest’anno l’iniziativa di raccolta di fondi a livello internazionale che punta a ridare un tetto alla domus di Cecilio Giocondo al fine di reinserirla, a giusto titolo, sul circuito turistico dell’archeologia vesuviana, anche a causa della notorietà che merita il profilo del personaggio di Cecilio Giocondo (il proprietario della domus) che si può a buon titolo definire il primo “commercialista” della storia.

La chioma di Berenice: il mito, la storia e l’opera

Passeggiando sotto un cielo stellato, oppure sdraiati su un plaid a contemplare le stelle, abbiamo tutti ammirato l’immensità del cielo e il suo sconfinato splendore senza sapere, probabilmente, che molte delle costellazioni che illuminano il firmamento narrano una storia, un mito, una leggenda. Probabilmente non vi siete mai soffermati a fissare la piccola costellazione a cui è agganciata la bellissima storia d’amore che sto per narrarvi, ma di sicuro avrete visto le sue stelle senza sapere che avevano un nome e una storia. Quello che sto per proporvi è uno dei racconti più romantici e commoventi che ci è stato tramandato dall’antichità e ci porta in Egitto, al tempo in cui, nel III secolo a.C., Le Due Terre erano governate da Tolomeo III Evergete e sua moglie Berenice II. Sono proprio i due sovrani i protagonisti della nostra storia!

I nostri numeri

1606

Articoli

62

Autori

25000

Visitatori unici al mese

*Dati riferiti a febbraio 2019