martedì, 11 Maggio, 2021

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News

Scoperta la prima mummia egizia in stato interessante

Di certo è stata una scoperta inaspettata quella in cui si sono imbattuti i ricercatori della Warsaw Mummy Project! Stavano conducendo delle indagini su una mummia il cui corpo sarebbe dovuto appartenere ad un sacerdote di sesso maschile di nome Hor-Djehuty vissuto nell’antica, quando hanno realizzato che le spoglie che stavano esaminando erano di una donna incinta. Immaginate che grande emozione e stupore scorgere prima un piedino e poi una manina del piccolo feto! Ma non solo…

Sepolture neolitiche scoperte nel Delta del Nilo

Un team di archeologi egiziani guidato dal dr. Sayed El Talhawy ha scoperto 110 sepolture risalenti al periodo neolitico nel sito di Kom el...

Dal 26 aprile il Museo Egizio è pronto ad accoglierci con tante novità. Aperte...

Il Museo Egizio pronto a riaprire lunedì 26 aprile con un nuovo progetto espositivo dedicato alla ricerca   Il Museo ritrova il suo pubblico e apre...

Il Museo Egizio e il Tempio di Ellesija – Parte 1

Il Museo Egizio e il Tempio di Ellesija Parte 1   Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Araba d’Egitto n. 290 del 17 dicembre 1966, appare un decreto...

Dalle domus romane di Piazza dei Miracoli ritorna alla luce un orologio solare in...

Un tesoro del passato che svela nuovi dettagli sulla vita di Pisa in epoca romana, quando l’attuale Piazza dei Miracoli, a pochi passi dalla Torre pendente, era occupata da un complesso residenziale di domus individuato a seguito di una campagna di scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana, in collaborazione con l’Università di Pisa, tra il 1985 e il 1988. Si tratta di un orologio solare miniaturistico in avorio databile tra la metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C., un oggetto eccezionale per le sue dimensioni, per il suo stato di conservazione e per i dettagli di fattura che lo rendono un ritrovamento unico nel mondo greco-romano. Venerdì 23 aprile, alle 9.30, in diretta streaming su YouTube, Filippo Battistoni ed Emanuele Taccola illustreranno i particolari del loro studio nel workshop “Misura e percezione del tempo nella città antica: riflessioni a partire dalla nuova meridiana eburnea da Pisa”.

La città di Amenhotep III dedicata ad Aton: una nuova o una vecchia scoperta?

E così ieri, quasi in sordina rispetto ai veri e propri show ai quali ci aveva abituato il Ministero delle Antichità egiziano, è stata presentata alla stampa la città che Amenhotep III dedicò all’Aton e di cui tanto si parla in questi ultimi tre giorni. In queste ore si è molto discusso sulle somiglianze tra questo insediamento dalle mura sinusoidali trovato da Hawass e quello documentato da Robichon e Varille negli anni '30… Lo scavo egiziano ha dunque scoperto nuovi resti o sono quelli scavati dai francesi nel secolo scorso?
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Eventi e Mostre

La Parata dorata dei Faraoni

Il Cairo, sabato 3 aprile 2021. In un’atmosfera da kolossal hollywoodiano si è svolta la tanto attesa “Pharaohs’ Golden Parade”, la “Parata dorata dei...

Il Museo Egizio lancia un nuovo progetto di didattica a distanza per le scuole

In questo periodo complesso si cercano spiragli di normalità, che per un museo significa continuare a raccontarsi e raccontare la storia delle collezioni che...

Gladiatori: inaugurata la mostra al Museo Archeologico di Napoli

Questa mattina in diretta dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, abbiamo assistito all'anteprima stampa della mostra "Gladiatori", che sarà visibile fino al 6 gennaio...

Il Museo Egizio, l’ammartaggio di Providence e l’insediamento di Joe Biden

Tra gli avvenimenti più importanti che si sono verificati in questa prima parte del 2021 ce ne sono un paio che in qualche modo...

Quando a chiudere il Museo Egizio fu la guerra

Tra i tanti compiti che la società delega alle strutture museali ce n’è uno di cui talvolta sfugge l’importanza: la sicurezza fisica dei reperti che ha in custodia. Una parola bellissima, che uso spesso quando descrivo una foto che ho scattato in un museo, precisando che tale reperto è per l’appunto “custodito” presso…Dà l’idea di quell’attenzione che è cura e protezione, vigilanza e responsabilità che custodi e curatori – ciascuno nei propri ruoli – quotidianamente dedicano alle collezioni che gli sono state affidate. Quando il museo è chiuso al pubblico le sue pesanti porte continuano nel lavoro di protezione, insieme ai moderni sistemi di allarme e, nel caso del Museo Egizio di Torino, ad una guardiania armata che staziona nella struttura “7gg/24h”. Ma c’è una condizione di profonda instabilità sociale che rende vano ogni tentativo di proteggere il nostro Patrimonio Culturale, direi la nostra stessa vita: la guerra. Ed è forse necessario cercarne le ragioni prima di raccontarne gli effetti.

Dal Web - Rassegna stampa

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