lunedì, 17 Gennaio, 2022

Nephthys, una dea sottostimata

Immagine di copertina: Nephthys, Horus e Iside Tempio di Hathor, Deir el Medina, cappella settentrionale Ph. Bruce Allardice, da Flickr. Se noi oggi pensiamo all’Egitto...

Lo scriba e il faraone. Un racconto sospeso nel tempo.

Scheda del libro Titolo: Lo Scriba e il Faraone Autrice: Annamaria Zizza Casa editrice: Algra Editore Pagine: 271  Prezzo: 17 € La scrittura non ha bisogno delle leggi della fisica....

“Faience – Faenza. Dall’antico Egitto al contemporaneo”. Nuova mostra al Museo...

Faïence – Faenza Dall’antico Egitto al contemporaneo 19 novembre 2021- 30 gennaio 2022 A cura di Daniela Picchi e Valentina Mazzotti Mostra promossa da Istituzione Bologna Musei |...

Nymphè. Archeologia che si indossa.

Nell'ambito di Festa Etrusca - La storia si racconta! di cui parliamo qui, abbiamo avuto il piacere di associare una voce a molte persone...

“Now, as in Tullias tombe, one lamp burnt cleare”: il triste...

Immagine di copertina: La tomba di Tullia a Formia. Crediti fotografici: Fausto Forcina - Fotography Il verso presente nel titolo allude alla tomba di Tullia...

Il Viale delle Sfingi, un’affascinante storia di 3500 anni

Il Ministro delle Antichità Khaled el-Anany ha annunciato che sarà imminente l’inaugurazione di Kebash Road, il famoso Viale delle Sfingi che collegherà di nuovo i complessi templari di Karnak e Luxor. Quale migliore occasione per parlarvi dell’affasciante storia di questo viale protagonista indiscusso per più di mille anni di celebrazioni sacre! Il ripristino dell’antica via processionale rimasta nascosta per secoli nel sottosuolo restituirà al Viale la gloria di cui godeva già circa 3500 anni fa, dal momento in cui venne ideato dal faraone della XVIII dinastia Amenhotep III (1386-1349 a.C.) fino al tramonto della gloriosa civiltà egizia. Si tratta del più grande progetto archeologico realizzato nel Medio Oriente e permetterà alla città di Luqsor di divenire il più grande museo all’aperto del mondo.

Versi del II secolo d.C. precursori delle canzoni Pop

Siamo di fronte alla prima canzone Pop della storia!? Lo studio (pubblicato sul The Cambridge Classical Journal) effettuato su alcuni versi ampiamente riprodotti nell'Impero Romano d'Oriente tra il I e II secolo d.C. ha gettato nuova luce sulla storia della poesia e del canto. In particolare, questo testo poco conosciuto e vergato in greco antico è forse il primo esempio di metrica basata sugli accenti e non sulla durata delle sillabe: un forte richiamo alla metrica usata nelle canzoni Pop.

Scoperta a Saqqara la tomba del tesoriere di Ramesse II

Una missione archeologica dell'Università del Cairo al lavoro presso la necropoli di Saqqara ha riportato alla luce la tomba di Ptah-M-Wia (“il dio Ptah siede nella sua barca”), tesoriere di Ramesse II, il longevo e famoso sovrano della XIX dinastia salito al trono nel 1279 a.C.

Turchia: trovate ad Aizanoi teste di Afrodite e Dioniso

Risale a poche ore fa la notizia della scoperta di due teste di divinità greche ad Aizanoi, un'antica città della Turchia occidentale situata a 50 chilometri dal centro di Kütahya. A rivedere la luce sono le splendide teste di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, e di Dioniso, dio del vino e dell’ebrezza.

Una donna non comune: Terenzia, la prima moglie di Cicerone

E’ il 58 a.C. quando Marco Tullio Cicerone è costretto ad abbandonare Roma per un difficile esilio, che lo terrà lontano dalla famiglia e...

Il Liber linteus di Zagabria

Introduzione Il Liber Linteus di Zagabria (foto in copertina) è un unicum nell’ambito degli studi di Etruscologia per lunghezza, per quantità di lessemi attestati, per...

Una campagna di crowdfunding per dimostrare l’esistenza della tomba di un...

Lanciata per la prima volta da un’archeologa napoletana una campagna di crowdfunding per dimostrare l'esistenza della tomba di un faraone Segui il link e contribuisci...

Endoscopia laparoscopica sulla mummia egizia da salvare

Ieri, martedì 21.09 c.a. la mummia egizia del Museo Civico Archeologico di Bergamo si è sottoposta ad una endoscopia laparoscopica. Ad eseguire l’esame, il...

Saqqara: inaugurata la Tomba Sud di Djoser

Sono finalmente terminati i lunghi lavori di restauro e conservazione che hanno interessato dal 2006 la Tomba Sud di Djoser a Saqqara. Così nei giorni scorsi il ministro del turismo e delle antichità in Egitto, il dottor Khaled El-Anani, ha inaugurato il sito che tra i visitatori della necropoli di Menfi ha sempre generato curiosità per la sua particolare struttura. Si tratta del secondo monumento funerario dedicato al re (… - 2660 a.C.), una struttura che vedremo successivamente evolversi nella “piramide accessoria”.

Luxor: demolito palazzo storico. La consolazione è che potremo godere di...

Passeggiando lungo la Corniche di Luqsor era quasi impossibile non notare un affascinante e alquanto ammaliante palazzo storico lasciato in stato di abbandono che si affacciava proprio sul Nilo e guardava fiero le colline tebane. Con il suo romantico stile arabeggiante ti faceva piombare in un istante indietro nel tempo, a fine Ottocento, riuscendo pure a farti immaginare l’elegante e vivace andirivieni di persone abbigliate come dettava la moda del tempo… Ma per una delibera governativa, la settimana scorsa questa meraviglia è stata demolita, infrangendo sogni bizzarri e distruggendo ciò che rimaneva dell’antico fasto della moderna Tebe. Del palazzo di Tawfiq Pasha Andraos sono rimasti soltanto cumuli di macerie e forse un antico tempio romano.

Scoperto un insediamento greco-romano alle porte dell’antica Alessandria d’Egitto

Durante uno scavo per lavori pubblici in corso nel moderno distretto di Shatby ad Alessandria d’Egitto, è stato riportato alla luce un grande insediamento residenziale, commerciale e produttivo di epoca greco-romana. L’insediamento, abitato tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C., si trovava adiacente alle antiche mura della capitale egizia e disponeva di aree di sosta destinate ai viaggiatori e ai visitatori della città in attesa di ottenere il permesso d’ingresso, nonché aree adibite…

Pompei, scoperta tomba con resti umani mummificati e iscrizione attestante spettacoli...

Resti umani mummificati, capelli e ossa di un individuo inumato in una antica sepoltura, rinvenuta presso la necropoli di Porta Sarno, a est dell’antico centro urbano di Pompei. Sulla lastra marmorea posta sul frontone della tomba un’iscrizione commemorativa del proprietario Marcus Venerius Secundio richiama, straordinariamente, lo svolgimento a Pompei di spettacoli in lingua greca, mai prima attestati in maniera diretta. Si tratta dell’ultima scoperta di Pompei, avvenuta nel corso di una campagna di scavo promossa nell’area della necropoli di Porta Sarno, dal Parco Archeologico di Pompei e dall’Università Europea di Valencia.

Il lato oscuro dello sport: anche nelle competizioni di 3000 anni...

“L’importante non è vincere, ma partecipare!” E’ con queste parole, con questa visione purista ispirata dai sacri giochi ellenici, che nel 1896 il barone francese Pierre De Coubertain inaugurava ad Atene i Giochi Olimpici dell’era moderna, parole ricche di significato, grandi principi e valore sportivo. Ma primeggiare sugli altri è stato sin dall’antichità un impulso che l’uomo d’ogni tempo non ha mai saputo contrastare. Ed è così che questa brama di successo, la determinazione a conquistare ad ogni costo il gradino più alto del podio, già nei tempi antichi ha portato all’esasperazione ciò che da sempre avrebbe dovuto essere espressione di gioia, soddisfazione e soprattutto divertimento. Sembra incredibile, ma ciò che stiamo per raccontarvi è lo sport di 3000 anni fa.

Museo Egizio: pubblicato il primo bilancio integrato.

È online da oggi il primo bilancio integrato del Museo Egizio: il documento nasce dalla volontà di unire la rendicontazione qualitativa e quantitativa delle...

Egitto: scoperta una rarissima imbarcazione tolemaica e un’area funeraria nella baia...

La missione archeologica franco-egiziana dell'Istituto Europeo di Archeologia Subacquea (IEASM) al lavoro nella città sommersa di Heracleion nella baia di Abukir (o Abu Qir), a 13 km a nord-est di Alessandria, ha scoperto il relitto di una nave da guerra risalente al Periodo Tolemaico e i resti di un'area funeraria greca datata all'inizio del IV secolo a.C.