mercoledì, 18 Settembre, 2019

Tutankhamon protagonista di un melodramma in due atti Made in Italy

Proprio come accadde a Radamés, il personaggio di fantasia dell’opera lirica “Aida” di Giuseppe Verdi, anche Tutankhamon calcherà i teatri di tutto il mondo con un melodramma in due atti incentrato sulla sua vita. A scriverne il canovaccio storico-temporale l’egittologo Zahi Hawass, mentre Lino Zimbone ha creato e orchestrato le musiche e Francesco Santocono è l’autore del libretto. L’opera lirica inaugurerà il GEM.

“Toutânkhamon, le trésor du Pharaon” diventa la mostra più visitata di...

Eravamo più che certi che la piccola parte del corredo funerario di Tutankhamon in mostra a Parigi registrasse un grande successo, e così è...

Luqsor: nuove aperture nella necropoli di Dra Abu el-Naga e al...

Sono terminati i lavori di restauro e conservazione-formazione di due tombe della nobiltà tebana nella necropoli di Dra Abu el-Naga, nella riva occidentale di Luqsor, e, nella riva opposta, di quattro cappelle del tempio di Khonsu a Karnak. Il Ministro delle Antichità Khaled El-Anany, assieme al Segretario Generale dello SCA Mostafa Waziri, ha celebrato il completamento dei lavori domenica scorsa affermando che ora questi ambienti saranno accessibili ai visitatori.

Tanta: torna a risplendere uno dei più antichi musei d’Egitto

La volontà da parte del Ministero delle Antichità di rinnovare, sviluppare e riaprire tutti i musei nazionali per incrementare l’attrazione turistica, e allo stesso tempo sensibilizzare gli egiziani stessi rendendoli consapevoli del loro immenso patrimonio archeologico, ha fatto sì che anche il museo di Tanta è stato oggetto di opere di ristrutturazione e ammodernamento. Dopo 19 anni di chiusura e un importante intervento di restauro di due anni costato oltre 700mila euro, il museo è tornato finalmente a risplendere con i suoi pregiati manufatti e due showroom in più.

Il banchetto in Etruria

La calda luce delle fiaccole, il gioco di luci e ombre sulle pareti decorate e adorne di ghirlande, il suono dolce dell’aulós, il crepitio del fuoco, il profumo delle carni arrostite, le voci dei commensali, l’aroma inebriante del vino, i colori delle vesti leggere delle danzatrici: ai nostri occhi si svelano i dettagli della vivace atmosfera che animava banchetti e simposi nel mondo antico. Proprio come si procede in una ricetta che prevede ingredienti sapientemente miscelati, anche in questo caso lo studio della cultura materiale, aggiunto ad un pizzico di dettagli tratti dalle fonti letterarie, sono gli elementi principali per poter ricostruire e rivivere le cerimonie del passato.

Novità sulla Pietra di Palermo raccontate al Museo Egizio di Torino

Massimiliano Nuzzolo, ricercatore in Egittologia presso l'Università Carlo IV di Praga, è stato ospite del Museo Egizio di Torino per una conferenza organizzata congiuntamente all’ACME (Amici e Collaboratori del Museo Egizio). Protagonista dell’evento uno dei più importanti reperti archeologici afferenti alla civiltà egizia, che prende il nome dalla città siciliana che da sempre lo ospita: la Pietra di Palermo.

La fortuna e la protezione contro la malasorte nei monili della...

Amuleti e pendenti femminili rinvenuti in una cassetta della casa del Giardino Amuleti, gemme ed elementi decorativi in faïence, bronzo, osso...

Magna Grecia: quel “centro storico” che non finisce mai di raccontare...

Ad un mese dall’apertura della collezione Magna Grecia del MANN, una riflessione ad ampio raggio con Flavia Frisone, Professore di Storia greca dell’Università del Salento, studiosa della colonizzazione greca in Occidente i cui lavori sono punti di riferimento a livello internazionale. La sua analisi ci aiuta a comprendere quanto una prospettiva storica bilanciata sia importante per decifrare le molteplici e complesse sfaccettature di una pagina così articolata e significativa del passato che può ancora costituire una ricchezza per il nostro Sud.  

Gli Etruschi a tavola

Il banchetto aristocratico attraverso lo studio della cultura materiale Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 2 La luce calda delle fiaccole,...

La piramide in Egitto: simbolo dell’ideologia faraonica

Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 1 La nascita della piramide segna l'apice di un lungo processo storico di definizione dello stato unitario egiziano,...

Avvicinarsi a Sparta

Un’aura potentemente suggestiva circonda da sempre l’antica Sparta. È un luminoso mattino di settembre e dalla terrazza più occidentale dell’acropoli si vede il Taigeto schierare la sua barriera in un maestoso dispiegamento, e Sparta adagiata ai suoi piedi. La città appare ancora rassegnata, in una grata accettazione del dominio delle cime che sancirono verso occidente i limiti del suo abitare. Dalla parte opposta, a est, la delimitano le anse del suo fiume Eurota. Ci attrae la sua apertura: la più aperta città della Grecia, l’unica polis senza mura, «abitata per villaggi secondo l’antico modo della Grecia»: così Tucidide (I.10.2) ne fissò per sempre l’eikós, l’aspetto.

Gli etruschi in mostra a Bologna

Da tre anni ormai al Museo Civico Archeologico di Bologna fervono le attività per l'allestimento della nuova mostra intitolata "Etruschi. Viaggio nelle terre dei...

Il santuario rupestre di Yazilikaya, un antico calendario ittita

Il santuario rupestre di Yazilikaya in Turchia è stato oggetto di un recente studio condotto da Eberhard Zangger, presidente della Luwian Studies, e Rita...

Svelato il segreto di bellezza dei capelli degli antichi Egizi

Non è raro trovare mummie con dei capelli perfettamente preservati e con acconciature dalle ciocche e dai riccioli ancora perfetti. Si pensava per questo che anche i capelli, come il corpo, fossero sottoposti a speciali processi di imbalsamazione. Ed è così che ad un team russo dell’Istituto Kurchatov di Mosca è venuta l’idea di indagare sul caso e scoprire quale formula utilizzassero gli antichi Egizi per avere capelli splendidi anche dopo oltre 3000 anni. La loro tenacia è stata premiata ed hanno scoperto il segreto di bellezza degli Egizi individuando la composizione dei prodotti utilizzati per la cura dei loro capelli e per le loro elaborate acconciature dettate dalla moda del tempo.

Il parasole di Tutankhamon potrebbe essere stato fissato al suo carro

Un nuovo studio suggerisce che il carro di Tutankhamon era dotato di parasole

Fayum, Egitto – Apre la piramide di el-Lahun

Nel Fayum si è assistito ad un nuovo taglio del nastro. Il ministro delle antichità egiziano, il dott. Khaled el-Anani, ha inaugurato l’apertura della piramide di el-Lahun, la suggestiva sepoltura che Senusert II, sovrano della XII dinastia conosciuto dai più con il nome di Sesostri II, si fece costruire dopo la salita al trono delle Due Terre nel 1895 (o 1885) a.C. (Medio Regno).

Il monumento funerario di Ameneminet

Egitto ramesside, seconda metà del XIII secolo a.C. circa. In un giorno a noi sconosciuto, uno dei più importanti e valorosi comandanti militari di Ramesse II, Ameneminet, lascia il mondo dei vivi e inizia il suo viaggio verso la vita ultraterrena. Come ogni egizio dei tempi antichi, egli non voleva che il suo nome e le sue gesta fossero dimenticati dai posteri, e per questo motivo aveva affidato all’abilità di operai e artisti la realizzazione della sua tomba, del suo sarcofago e di altri monumenti funerari commemorativi. Di tutto ciò, purtroppo, non molto si è preservato fino ai nostri giorni, ma il reperto più particolare che si è sottratto all’oblio di oltre trenta secoli può essere considerato artisticamente un unicum nel suo genere.

I marchi dei tagliapietre: il segreto degli antichi costruttori romani

La straordinaria abilità degli antichi costruttori romani è universalmente riconosciuta, ma ci si è spesso domandati come sia stato possibile realizzare certe costruzioni monumentali...

I colori del tempio di Hera a Paestum

Lo scorso 21 giugno, il Dipartimento di archeologia dell’Università Federico II di Napoli ha diffuso i risultati delle analisi multispettrali eseguite sulla metopa di...

La magia del tufo: un fine settimana alla scoperta della città...

Sono due le visite guidate organizzate per il prossimo fine settimana alla scoperta della città perduta di Vitozza, uno degli insediamenti rupestri tra i...