lunedì, 1 Marzo, 2021

Il GEM replica Abu Simbel: i raggi del sole nascente illuminano...

A distanza di più di 3000 anni dalla costruzione del famosissimo tempio di Abu Simbel, il GEM replica il “miracolo del sole” voluto da Ramesse II per il suo magnifico tempio rupestre. Infatti, stamattina, anche la statua del grande sovrano della XIX dinastia già collocata all’interno della Grand Hall del GEM è stata baciata dei raggi del sole nascente.

Indagini sulla mummia di Seqenenra Ta’a hanno rivelato le circostanze della...

Grazie alle moderne tecnologie mediche ora sappiamo come morì uno dei sovrani dell’antico Egitto che pagò con la vita il desiderio di riunificare le Due Terre e liberarle dai suoi invasori. Seqenenra Ta’a, “il Coraggioso”, (XVII dinastia), fu ucciso in battaglia e i suoi imbalsamatori nascosero abilmente alcune ferite riportate alla testa. Scopriamo quali furono le sue ultime ore e perché fu un sovrano molto importante nella storia egizia.

Scoperto il più antico birrificio egizio ad alta produzione

La missione archeologica egiziano-americana guidata dal dottor Matthew Adams della New York University e dalla dottoressa Deborah Fishak della Princeton University ha riportato alla luce un antico birrificio. Si ritiene che possa essere il più antico birrificio egizio ad alta produzione. La scoperta è avvenuta a nord di Abido, precisamente a Sohag.

Ad est di Atene riaffiorano due statue greche

Durante i lavori di costruzione del nuovo municipio di Paiania, o Peania (dal greco antico: Παιανία, Paianía), ad est di Atene, sono riaffiorate due antiche statue greche raffiguranti figure femminili.

Sotto il cielo di Nut. Egitto divino.

Oggi 16 gennaio 2021, alle ore 17:00, si svolgerà l'evento virtuale "Sotto il cielo di Nut. Egitto divino", organizzato dal Museo Archeologico di Milano...

Donne accusate di incestus: le Vestali

La nascita dell’ordine sacerdotale delle Vestali e il conseguente culto affondano le loro radici nella leggenda della fondazione di Roma, nel 753 a.C. Ricordiamo...

Vita quotidiana degli Etruschi. Sabato incontro online su come si divertivano.

Sabato 9 gennaio secondo incontro online, alle ore 18:00 (pagine Facebook e Instagram di FAI Giovani-Perugia), organizzato da FAI Giovani-Perugia, in collaborazione con Direzione...

Reperto egizio scoperto all’Università di Aberdeen

Un antico reperto egizio da tempo andato perduto è stato ritrovato all’Università di Aberdeen, in Scozia, durante un riesame degli oggetti appartenenti alla collezione...

Cose meravigliose: la coppa in alabastro di Tutankhamon

Una volta aperto il piccolo foro sulla porta che lo divideva dall’anticamera, Carter guardava senza riuscire a notare nulla in particolare da tanto era preso dal “tutto” su cui nulla primeggiava. Un oggetto però attirò più degli altri la sua attenzione, un oggetto che - nonostante le migliaia di reperti che la tomba del giovane Tutankhamon restituirà - resterà legato per l’eternità all’egittologo inglese.

“Cose meravigliose!”. La scoperta del tesoro di Tutankhamon

Il 26 novembre 1922 prende vita il dialogo archeologico più famoso del mondo intero. “Can you see anything?”, “Yes, wonderful things!”: “Si, cose meravigliose!”. I protagonisti sono un impaziente Lord Carnarvon ed un incredulo Howard Carter di fronte alle meraviglie che la tomba di Tutankhamon stava svelando. Prosegue quindi l’avvincente racconto alla scoperta dell’ultima dimora del faraone bambino.

La rinascita di una fortezza medievale nell’oasi di Alessandro Magno

Il 5 novembre 2020 nell’oasi di Siwa, dopo due anni di lavori, si è svolta l’inaugurazione della Fortezza di Shali. La celebrazione è stata animata dalla popolazione dell’oasi che tra decine di bambine e giovani ragazze abbigliate con i coloratissimi costumi locali hanno intonato i loro canti della tradizione. Shali è una città fortificata dalle caratteristiche uniche al mondo, che risale agli inizi del XIII secolo, un’opera iniziata da un gruppo di quaranta persone che abitavano nel vicino villaggio di Aghurmi, proprio dove si trova il celebre Tempio dell’Oracolo consultato da Alessandro Magno nel 332 a.C.

Pescatori turchi pescano una statua acefala in bronzo

Non hanno di certo dormito i pescatori turchi che nelle scorse ore, a largo delle coste della provincia egea di Muğla, hanno pescato un sorprendente bottino! Nelle loro reti si è impigliata una statua in bronzo acefala di una donna che dagli studi preliminari si ritiene risalga al periodo ellenistico e dovrebbe avere un valore storico molto elevato.

Il cemento sull’acropoli. Pardon, “conglomerato architettonico”.

L’accessibilità universale ha espugnato anche la rocca dell’acropoli di Atene, emblema dell’archeologia classica e simbolo della democrazia ellenica. Il grigio “tsimento” (così si dice...

Egitto: a Saqqara annunciata la scoperta dell’anno

Erano giorni che aspettavamo questa conferenza stampa che teneva tutti sulle spine in quanto doveva rivelarci quella che sarebbe stata la scoperta dell’anno; ed erano giorni che trapelavano notizie ed immagini su ciò che sarebbe stato annunciato. Così ieri, in una cornice spettacolare che vedeva sullo sfondo la suggestiva piramide di Djoser (sovrano della III dinastia, …-2660 a.C. circa) e il portale d’accesso al suo complesso funerario con in primo piano tantissimi sarcofagi disposti ad arte, il Ministro del Turismo e delle Antichità Khaled el-Anany e il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Mostafa Waziri – nonché direttore della missione di scavo nella necropoli di Saqqara – hanno presentato questa scenografica conferenza stampa di fronte ad una nutrita rappresentanza di ambasciatori e giornalisti provenienti da ogni angolo del mondo. Pathos…

4 novembre 1922: scoperta la tomba di Tutankhamon

Dopo sei lunghe e pressoché infruttifere stagioni di scavo lo sconforto era ormai sovrano nella Valle dei Re. Howard Carter e, soprattutto, il suo “sponsor” George Edward Stanhope Molyneux Herbert, V conte di Carnarvon, stavano davvero perdendo ogni speranza di trovare qualcosa nella Valle. Era dal 1914 che il finanziatore inglese aveva acquistato le concessioni di scavo dall’allora direttore del Servizio delle Antichità Gaston Maspero senza aver avuto successo. Stavano per dichiararsi sconfitti e destinare altrove le loro attenzioni in cerca di fortuna, quando un colpo di zappa cambiò il corso della storia.

Il cavallo di Ottobre (October equus) nella Roma antica

Una delle feste più interessanti e forse meno note dell’ antica Roma era quella del “cavallo di Ottobre”. Celebrata in occasione delle Idi di...

Medio Egitto: scoperta la tomba di un supervisore del tesoro reale...

Non solo Saqqara vede riaffiorare i tesori nascosti nelle sue sabbie! A Tuna el-Gebel, la necropoli sacra al dio Thot nel governatorato di Minya (a circa 240 km a sud del Cairo), è tornata alla luce la tomba di un supervisore del tesoro reale. Padi-Iset era il suo nome e visse durante la XXVI dinastia (672-525 a.C. circa).

Più di 59 sarcofagi, statue e amuleti: un ricco “bottino” dalla...

Con un’importante copertura mediatica si è tenuta ieri a Saqqara la conferenza stampa indetta dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Il ministro delle antichità, il dott. Khaled el-Anani, ha annunciato la scoperta di tre pozzi funerari di 10, 11 e 12 m di profondità contenenti più di 59 sarcofagi antropomorfi e policroni tutti ancora in buone condizioni e perfettamente sigillati.

Saqqara: torna alla luce una statua bronzea del dio Nefertum

Dopo il susseguirsi di notizie provenienti da Saqqara circa il ritrovamento di 27 sarcofagi intatti e ancora sigillati, ecco che le sabbie della necropoli regalano ancora sorprese! Proprio ieri è tornata alla luce una statua del dio Nefertum.

Lo Ieratico nel papiro Ebers

In questo nuovo lavoro Alberto Elli ci trasporta in un periodo storico di grande interesse, che vide la fine dell’Impero Romano d’Occidente e la stabilizzazione dell’Impero Romano d’Oriente, che gli sopravvisse per circa un millennio. Uno dei protagonisti fu l’imperatore Zenone che è il protagonista anche di questa storia, insieme a due figlie che nella realtà non ha mai avuto. Il documento che contiene questa storia è scritto in copto shaidico e risale all’848, quindi alcuni secoli dopo lo svolgimento dei fatti, ed è custodito presso la Pierpont Morgan Library di New York. Nel 1947 lo studioso Drescher pubblicò in un supplemento degli Annales du services des Antiquités de l’Egypte, Il Cairo, una raccolta di tre leggende copte dal titolo “Three coptic legends: Hilaria, Archellites, The Seven Sleepers”.