Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum: 12ª edizione per l’International...
© Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico / Archeo / MiC. Modificato da Chiara Lombardi per MediterraneoAntico
Dodicesima edizione per l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” 2026,...
Tutankhamon a Bologna: repliche del tesoro del faraone in mostra
A Bologna arriva una mostra dedicata a Tutankhamon e alla straordinaria scoperta della sua tomba, avvenuta il 4 novembre 1922 grazie all’archeologo britannico Howard Carter.
Le cipolle di Sokar
Nella notte tra il 25 e il 26 del mese di Koiak, sulla riva ovest di Tebe, si celebrava una festa dedicata a Sokar-Osiri. Nelle tombe private i parenti dei defunti vegliavano tra fumigazioni e libagioni, intrecciando collane di cipolle da deporre come offerta. Una scena della tomba di Roy a Dra Abu el-Naga (TT255) mostra proprio un sacerdote Sem che offre al defunto una vistosa collana. Alla base del rito c'è un gioco linguistico: in egizio "cipolla" e "luce" condividono la stessa radice, così l'offerta diventava un modo per portare ai defunti la luce, sinonimo di vita.
Sotto le Terme di Traiano il più Grande Mosaico dell’antica Roma
Sotto il verde del Colle Oppio, a Roma, si nasconde un frammento di città romana rimasto sepolto per quasi duemila anni. È qui, lungo una galleria sotterranea lunga circa 70 metri, scavata sotto le Terme di Traiano, che gli archeologi hanno riportato alla luce due straordinarie testimonianze: un grande apparato musivo e una città dipinta sulle pareti di un ambiente monumentale che raccontano un mondo precedente alla costruzione delle celebri terme.
A Menfi, semi d’uva e un antico impianto per la produzione...
Nuove testimonianze archeologiche raccontano la lunga storia di Menfi, l’antica città di Mit Rahina e prima grande capitale amministrativa dell’Egitto. Gli scavi condotti nell’area del Tempio di Sekhmet hanno infatti riportato alla luce strutture, reperti e tracce di attività riconducibili a diversi periodi della storia egizia, offrendo nuovi elementi per ricostruire l’evoluzione del paesaggio urbano e limitrofo della città.
Il papiro Jumilhac
Lungo nove metri e conservato al Museo del Louvre (E 7110), il papiro Jumilhac è uno dei documenti religiosi più singolari dell'Egitto tardo. Redatto in geroglifico alla fine dell'età tolemaica e pubblicato da Jacques Vandier nel 1961, raccoglie miti e riti dei distretti XVII e XVIII dell'Alto Egitto, contigui ma separati dal corso del Nilo. Al centro del racconto c'è la lotta incessante di Anubi — qui nelle vesti di combattente più che di imbalsamatore — contro Seth, deciso a impadronirsi degli umori di Osiri custoditi in un vaso. Tra divinità che mutano forma di continuo, eziologie curiose (la pelle di pantera del prete setem, la vite nata dagli occhi di Horus, il vino come le sue lacrime) e la festa dell'aratura legata al ritrovamento delle membra di Osiri, l'articolo propone una ricognizione capitolo per capitolo del papiro e ne restituisce la sorprendente ricchezza narrativa.
Champollion a Benevento, 1826-2026. Dagli obelischi al Tempio di Iside
Il contributo nasce da un’idea di Marcellino Aversano, originario di Benevento, in occasione del bicentenario della visita di Jean-François Champollion alla città. Le diverse...
I cinque giorni epagomeni nell’antico Egitto: la nascita degli dèi alla...
In copertina: Papiro Leiden I 346, colonna II, righe 6–13. Facsimile da F.-J. Chabas, C. Leemans (ed.), Papyrus égyptiens hiératiques I, tav. CXXXIX (particolare)....
L’antica Mesen è stata ritrovata? Sulla Via di Horus nuove tracce...
Per oltre 3.000 anni, Mesen, la città citata nei testi religiosi egizi, è rimasta senza una collocazione geografica precisa. Ora potrebbe essere riemersa dal deserto del Sinai.
La storia di Sinuhe
La Storia di Sinuhe narra le vicende di un alto funzionario della corte egizia vissuto agli inizi del Medio Regno. Alla notizia della morte del faraone Amenemhat I, giunta durante una campagna militare, Sinuhe è preso dal terrore e fugge dall'Egitto. Attraversa la frontiera orientale e il deserto, dove, sfinito dalla sete, viene soccorso da genti nomadi.
Trova infine accoglienza in Retjenu, nel Levante, presso il sovrano Ammunenshi. Qui prospera: sposa la figlia del re, ottiene terre fertili, diventa capo di una tribù e sconfigge in duello un campione che lo aveva sfidato. Ma con la vecchiaia crescono in lui la nostalgia della patria e il timore di morire in terra straniera.
Il faraone Senwosret I, informato della sua sorte, lo richiama con una lettera benevola. Sinuhe torna in Egitto, è riaccolto a corte con tutti gli onori e ottiene una tomba: potrà finalmente riposare nella sua terra.
Vertice della prosa egizia, tramandato su papiri e ostraka dal Medio al Nuovo Regno, il testo esplora i temi dell'identità, dell'esilio e del ritorno con una profondità che ne ha fatto un classico senza tempo.
“Nolan, la sua Musa non è Calliope”: conversazione con Flavia Frisone
Molti si aspettavano la stroncatura di un'antichista; è arrivata invece un'analisi lucida e appassionata. L'Odissea di Nolan non è una trasposizione di Omero, ma una reinterpretazione del mito: un blockbuster ben fatto, la cui musa non è Calliope ma il cinema. Tra fedeltà, licenze e ruolo delle donne, un'occasione per riscoprire l'epica antica.
Appia Antica, Regina Viarum – pietra, potere e memoria
Perché la Via Appia è la Regina Viarum? Costruita dal 312 a.C. come strumento di potere e via di comunicazione verso l'Oriente, la strada dei grandi basoli di selce intrecciò eserciti, merci e idee dal Mediterraneo greco a Roma. Un itinerario fra pietra, potere e memoria, oggi patrimonio UNESCO.
Di eclissi solari e antico Egitto
Per gli antichi Egizi, il cielo non era mai soltanto uno spazio da osservare: era un luogo abitato e vissuto dagli dèi, attraversato ogni giorno dalla barca solare di Ra. E quando il Sole improvvisamente si oscurava, il fenomeno poteva assumere un significato inquietante. La lotta tra l’ordine e il caos, combattuta ogni notte, sembrava sconfinare nel mondo visibile, preannunciando la vittoria del caos, Isfet, sulla Maat, l’ordine cosmico.
Scoperto un anello con il ritratto della regina tolemaica Arsinoe III...
Durante uno scavo archeologico nella regione di Anapa, sulle coste del Mar Nero, è emerso un raro anello in bronzo di epoca ellenistica con il ritratto di Arsinoe III, la regina dalla vita travagliata la cui morte aprì uno dei periodi più turbolenti della dinastia tolemaica.
Ap (Jp): l’antico gioco egizio antenato della morra
Tutti noi, da bambini, ci siamo cimentati almeno una volta nel gioco della morra, un passatempo vecchio come il mondo le cui origini si perdono nell'antico Egitto. Gli Egizi, infatti, si dilettavano spesso in un gioco molto simile, chiamato Ap (Jp).
Zoccoli romani a Vindolanda
Tra le 5000 calzature antiche rinvenute a Vindolanda incuriosisce l’utilizzo di una cinquantina di esemplari che potremmo paragonare ai nostri zoccoli di legno. Vindolanda infatti ha raccolto una straordinaria collezione di zoccoli romani, composti da una suola in legno e una tomaia in cuoio, indossati ai confini dell’Impero quasi 2.000 anni fa.
I Templi del Leone o di Apedemak
Nel cuore della Nubia antica, tra le sabbie del Sudan settentrionale, sorgono i maestosi templi dedicati ad Apedemak, il dio-leone del regno di Meroe. I complessi di Musawwarat es-Sufra e Naga rappresentano alcune delle più straordinarie testimonianze della civiltà meroitica, fiorita tra il III secolo a.C. e il IV secolo d.C. Qui, l'immagine del leone assume una valenza religiosa e politica: Apedemak, divinità guerriera e protettrice della regalità, incarna il potere, la fertilità e la forza dello Stato kushita. Le decorazioni scolpite sui templi, ricche di influenze africane, egizie ed ellenistiche, rivelano una cultura originale e sofisticata, capace di elaborare una propria identità religiosa.
Il tempio di Beit el-Wali
Il tempio di Beit el-Wali è un santuario rupestre della Nubia fatto scavare da Ramesse II nel XIII secolo a.C. Fu dedicato ad Amon-Ra, Ra-Horakhty, Khnum e Anukis. Le sue pareti mostrano vivaci rilievi e pitture che celebrano le campagne militari di Ramesse II contro Nubiani, Libici e Asiatici, oltre a scene religiose e offerte agli dèi. Ce lo descrive minuziosamente il nostro Gilberto Modonesi in questo nuovo articolo. Buona lettura!
Eliopoli: scoperto il primo corredo funerario quasi completo
Importante scoperta archeologica presso la tomba di Panhesy, nell’area di El-Matariya (Ain Shams), parte dell’antica necropoli di Eliopoli. Gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano hanno rinvenuto un deposito funerario eccezionalmente ben conservato, contenente quello che viene considerato il primo corredo funerario quasi completo mai scoperto in questa zona.
Le tombe di Rabuya e Samut
Dopo un lungo restauro, Luxor apre al pubblico due tombe del Nuovo Regno: quelle di Amenhotep (TT416) e di suo figlio Samut (TT417). Scoperte nel marzo 2015, le tombe sono state restaurate e illuminate per visite sicure. Entrambi erano "Custodi delle Porte di Amon" durante la XVIII Dinastia, intorno al 1400 a. C. La tomba di Rabuia offre decorazioni vibranti che rappresentano la vita quotidiana e riti funerari, tra cui una rara scena della dea Renenutet che allatta un bambino reale. La tomba di Samut, più piccola ma elegante, presenta condizioni di conservazione notevoli. Oggi i visitatori possono ammirare questi tesori storici.





























