mercoledì, 20 Marzo, 2019

Una sosta lungo la via Emilia, tra selve e paludi. La...

Mansio, dal verbo manere, fermarsi, rimanere. Era detta così la stazione di sosta situata lungo le strade romane, messa a disposizione di dignitari, ufficiali o chiunque viaggiasse per ragioni di stato. Una mostra illustra la mansio scoperta di recente lungo la via Emilia, a ovest dell’abitato di Castelfranco. Una struttura rimasta in vita per circa seicento anni, dall’inizio del II sec.a.C. al V sec.d.C., che ha restituito molti reperti di eccezionale valore storico.

Visite guidate gratuite al borgo di Cornello per bambini e famiglie

Domenica 24 marzo e lunedì 22 aprile 2019, alle ore 15.00, il Museo dei Tasso e della Storia postale organizza “Sulle tracce di mercanti, corrieri, santi e artisti: viaggio nel borgo medievale di Cornello” due visite guidate gratuite dedicate ai bambini e alle loro famiglie alla scoperta del borgo medievale di Cornello e dei Tasso.

Giornata internazionale del Pi greco

La giornata del 14 marzo è stata dedicata al Pi greco e venne celebrata per la prima volta nel 1988 all’Exploratorium di San Francisco (USA), grazie ad un’idea del fisico Larry Shaw. La data è stata scelta in virtù del fatto che la convezione americana nell’indicare le date prevede che il mese preceda il giorno.

Donne di spade. La storia delle gladiatrici

termine “gladiatrice” sul vostro cellulare. Io l’ho fatto, per curiosità e mi sono accorta che il correttore automatico cercava, a tutti i costi, di segnalarmi che la parola era errata, suggerendo il termine maschile “gladiatore”. Il telefono, come tutti i computer, può sbagliare. Le gladiatrici sono esistite, eccome e la storia ci ha lasciato numerose tracce della loro esistenza.

Field School of Digital Archaeology 6 Maggio – 30 Giugno 2019...

L'Associazione Una Quantum inc promuove uno scavo didattico innovativo all'interno della Necropoli etrusca di Trocchi, a Bomarzo (VT). La Field School of Digital Archaeology è internazionale, accoglierà studenti e archeologi da tutto il mondo; unisce la tradizionale campagna di scavo, ricognizione e studio dei materiali con l'applicazione allo scavo delle più moderne tecnologie (modellazione 3D, fotogrammetria, GIS, rilievo con droni). L'obiettivo finale sarà l'elaborazione di un progetto di musealizzazione digitale del territorio in direzione di una sua valorizzazione e promozione. Verranno organizzate escursioni e visite (facoltative) nei weekend in modo da scoprire i principali siti storici o archeologici del territorio.

Zenobia: la regina ribelle

Roma, nella seconda metà del III secolo d.C., doveva opporsi a numerosi nemici. I confini settentrionali dell’impero erano minacciati dai Goti, che spesso oltrepassavano i confini per fare bottino nei territori romani, mentre in oriente dopo l’umiliante sconfitta dell’imperatore Valeriano i Persiani ritenevano di poter conquistare facilmente le province dell’Impero Romano. Si oppose a questo progetto Palmira, una città di piccole dimensioni nel deserto siriano. Città antichissima, con insediamenti che si possono far risalire al 7000 a.C., in un primo tempo fu annessa all'impero seleucide, diventando pressoché indipendente al termine del I secolo a.C.

Una strega agli albori dell’archeologia egizia: Margaret Murray (1863-1963)

Margaret Murray è nota principalmente per il suo contributo nel campo dell’Archeologia Egizia, che non sempre le fu riconosciuto, come molte sue contemporanee, ma il suo lavoro di ricerca e insegnamento fu pari a quello dei suoi colleghi uomini. Oltre a dare il suo contributo all'archeologia e antropologia, questa studiosa fu sostenitrice dei movimenti sociali della sua epoca, come la campagna per il voto femminile. Anche se generalmente descritta come l’assistente del grande egittologo Flinders Petrie, Margaret Murray era un’archeologa indipendente che merita tutto il riconoscimento dovuto a una studiosa del suo calibro.

Più di 1.600 antichi manoscritti del Monastero di Santa Caterina saranno...

Una delle collezioni di manoscritti più antiche e prestigiose al mondo sarà presto fruibile gratuitamente sul web, grazie a una collaborazione tra il monastero di Santa Caterina, la UCLA Library (Università della California a Los Angeles), la Early Manuscripts Electronic Library e l'Arcadia Fund, un’associazione britannica che concentra la sua attività nella conservazione culturale e che finanzierà il progetto per un periodo di 5 anni. Tra i 1600 preziosi volumi digitalizzati ci sono circa 160 palinsesti noti, datati tra il IV e il XII secolo d.C., che in alcuni casi riguardano testi non più studiati, in quanto non sono sopravvissuti in nessun'altra forma.

Roma: la Guerra Sociale

Nel II secolo a.C. il senato aveva assunto una sempre maggiore preminenza, mentre al contempo la forte espansione di Roma nel Mediterraneo privava sempre più l’Urbe della partecipazione politica, finendo per far assumere alla nobilitas senatoria un controllo maggiore sulla res publica. In seguito alla lex Calpurnia del 149 a.C. il senato era arrivato a controllare perfino i processi contro la malversazione e corruzione nelle province, che però erano sempre amministrate dai senatori stessi.

I sacrifici umani nell’antica Roma

Da sempre nella storia i sacrifici (specie quelle umani) sono serviti per placare le ire di una divinità o per propiziarsene il favore, specie se  "costretti" da un pericolo incombente, come la minaccia di un fenomeno naturale o una guerra. Molti e diffusi gli esempi che si potrebbero annoverare per suffragarne valore e significato sacrale: la civiltà hittita, ad esempio, può essere annoverata tra quelle che, nell'ambito di un rito propiziatorio e purificatore, effettuava sacrifici umani.

Pompei. Amore e sensualità negli affreschi della Regio V

Un’ alcova sensuale e raffinata riemerge nella sua totale bellezza dallo scavo della Regio V di Pompei, come aveva già prospettato lo splendido quadretto di Leda e il cigno, riaffiorato mesi fa  nel corso delle operazioni di  consolidamento dei fronti di scavo, lungo via Vesuvio. Alle spalle dell’ambiente torna in luce anche parte dell’atrio della dimora, con pareti dai vividi colori  e l’affresco di Narciso, al centro di una di esse, che lo vede specchiarsi nell’acqua rapito dalla sua immagine, secondo l’iconografia classica.

La chioma di Berenice: il mito, la storia e l’opera

Passeggiando sotto un cielo stellato, oppure sdraiati su un plaid a contemplare le stelle, abbiamo tutti ammirato l’immensità del cielo e il suo sconfinato splendore senza sapere, probabilmente, che molte delle costellazioni che illuminano il firmamento narrano una storia, un mito, una leggenda. Probabilmente non vi siete mai soffermati a fissare la piccola costellazione a cui è agganciata la bellissima storia d’amore che sto per narrarvi, ma di sicuro avrete visto le sue stelle senza sapere che avevano un nome e una storia. Quello che sto per proporvi è uno dei racconti più romantici e commoventi che ci è stato tramandato dall’antichità e ci porta in Egitto, al tempo in cui, nel III secolo a.C., Le Due Terre erano governate da Tolomeo III Evergete e sua moglie Berenice II. Sono proprio i due sovrani i protagonisti della nostra storia!

L’insegnamento di Onkhsheshonqy

Questo testo è conservato dal papiro demotico del British Museum n° 10508, della tarda età tolemaica. La redazione originaria risale però al V-IV secolo a.C. Vi si distinguono due parti: la prima, che introduce le istruzioni di saggezza, ha forma narrativa e non manca di inquadramento storico. Le prime cinque pagine, infatti, ci raccontano la storia di Onkhsheshonqy, che fu imprigionato per aver udito di un complotto contro il Faraone e non averlo riferito. La seconda parte, pp. 6-28, comprende le istruzioni, scritte in versi di diversa lunghezza, in uno stile assai ricercato, che impiega il parallelismo dei membri e un ampio vocabolario. Esse sono divise in capitoli, secondo le prime parole di ogni massima.

Il Monetiere del Museo Archeologico di Firenze riallestito grazie alla donazione...

Stefano Casciu, Direttore del Polo museale della Toscana, Mario Iozzo, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente della Fondazione Friends of Florence inaugurano venerdì 8 febbraio 2019 il riallestimento del Monetiere del Museo Archeologico di Firenze grazie al sostegno finanziario della Fondazione non-profit Friends of Florence con una donazione di Laura e Jack Winchester. Oggi una delle più grandi e importanti raccolte di monete antiche visibili in Italia, il Monetiere del Museo Archeologico Nazionale di Firenze raccoglie circa 60.000 monete di oro, argento, bronzo, rame ed elettro, in esemplari (poco più di 2000 quelli esposti) che documentano le più belle e le più importanti emissioni di tutte le città greche che costellavano il profilo del Mar Mediterraneo, incluse quelle di Magna Graecia e di Sicilia, così come del mondo etrusco e soprattutto di quello romano, in particolare di età imperiale. A queste si affiancano oltre 400 medaglioni e contorniati (grandi medaglie di bronzo del IV e V sec. d.C.), che offrono uno straordinario e luccicante repertorio di conii e di iconografie del mondo antico.

Una “moderna” Camera delle Meraviglie. Mummie egizie tra storia, scienza e...

Dopo due anni di lavoro, Il 14 dicembre dello scorso anno è stata inaugurata la nuova sala espositiva al Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia. Un’esposizione innovativa e originale che, per la prima volta nel panorama museale italiano, rende protagonista la ricerca scientifica, portando alla luce una collezione di mummie egizie custodita per anni nei magazzini del museo.

Igiene e Medicina nell’Antica Pompei

Un pozzo profondo 42 metri, scavato vicino Porta Vesuvio, dimostra l’importanza che aveva l’acqua nell'Antica Pompei. Tanto che per procurarne si arrivava fino alle profondità del sottosuolo, muniti di lucerne per avvertire (col loro spegnimento) il pericolo di emissioni mefitiche. Vitruvio sosteneva l’importanza di sorgenti d’acqua per la fondazione delle città. Contenitori in vetro per olii e unguenti A Pompei il prezioso liquido si lasciava scorrere per le strade allo scopo di tenerle pulite. L’acqua serviva anche a pulire le ferite e nell'igiene personale. Le acque reflue non si smaltivano nelle fognature ma fluivano nei canali di scolo esterni alle mura di Pompei che non era dotata di una rete fognaria sufficiente, per questo motivo i liquidi residui si smaltivano nei pozzi assorbenti. Molte iscrizioni murali di Pompei contenevano minacce rivolte ai cacatore che sporcavano le strade anziché utilizzare le latrine pubbliche perché silo le case dei ricchi erano dotate di servizi igienici.

Giza: scava illegalmente sotto la propria abitazione e trova una tomba...

Domenica scorsa, grazie ad un intervento della Polizia del Turismo e delle Antichità, è stata portata alla luce una tomba dell’Antico Regno. L’operazione ha avuto luogo nel distretto di Nazlat as-Samman, un sobborgo di recente costruzione a Giza, proprio a ridosso della Piana in cui svettano imponenti le tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino sorvegliate dall’enigmatica Sfinge.

Scoperte nel Medio Egitto sepolture con oltre 40 mummie

Una missione archeologica congiunta del Ministero delle Antichità egiziano e del Centro di ricerca per gli studi archeologici dell'Università di Minya ha scoperto nel sito archeologico di Tuna el-Gebel (nel governatorato di Minya) due tombe rupestri di Periodo Tolemaico (332- 30 a.C.) con oltre 40 mummie di diverso stile, età e sesso. Tra i corpi anche 10 bambini.

Terminato il restauro della tomba di Tutankhamon: le nuove scoperte e...

Ci sono voluti quasi dieci anni per riportare la tomba di Tutankhamon, e in particolare la sua camera funeraria, allo stesso splendore in cui apparve per la prima volta agli occhi increduli di Howard Carter il 28 novembre del 1922, 24 giorni dopo la scoperta del primo gradino della KV62. Dopo un lungo lavoro di restauro e conservazione, interrotto per un periodo di tempo a seguito dei moti della primavera araba del 2011, dallo scorso autunno la tomba del faraone bambino brilla di una nuova luce e respira finalmente aria buona.

L’origine e il significato dell’Albero della Vita dalla Cabala all’India

La Cabala è una tradizione ebraica esoterica molto antica, diffusasi tra il XII e il XIII secolo, un insieme di dottrine religiose, mistiche, esistenziali e anche filosofiche, che hanno lo scopo spiegare il ruolo di Dio e dell’uomo nel mondo, l’essenza della vita e della morte. Si tratta di insegnamenti profondi, con un valore iniziatico strettamente legato alla conoscenza e alla consapevolezza. La Cabala ha anche subito notevoli metamorfosi...