Le tombe di Rabuya e Samut

Dopo un lungo restauro, Luxor apre al pubblico due tombe del Nuovo Regno: quelle di Amenhotep (TT416) e di suo figlio Samut (TT417). Scoperte nel marzo 2015, le tombe sono state restaurate e illuminate per visite sicure. Entrambi erano "Custodi delle Porte di Amon" durante la XVIII Dinastia, intorno al 1400 a. C. La tomba di Rabuia offre decorazioni vibranti che rappresentano la vita quotidiana e riti funerari, tra cui una rara scena della dea Renenutet che allatta un bambino reale. La tomba di Samut, più piccola ma elegante, presenta condizioni di conservazione notevoli. Oggi i visitatori possono ammirare questi tesori storici.

Una metafora di buon augurio per i defunti

Nel testo della tomba di Inherkhawy (TT 359, Deirr el-Medina), troviamo il termine seryw che significa “coloro che dormono” e si riferisce ai defunti. Il determinativo con un letto e una piccola anatra simboleggia la fecondità e il legame tra vita e morte, ed è un bellissimo esempio della creatività degli scribi egizi nell'usare simboli per esprimere significati profondi sulla morte e rinascita.

Statue, un bagno pubblico tolemaico e una villa romana tornano alla...

Un recente intervento di archeologia preventiva condotto da una squadra del Consiglio Supremo delle Antichità nel quartiere di Muharram Bey (o Moharam Bek), nel cuore di Alessandria d’Egitto, ha riportato alla luce strutture e oggetti che raccontano, con straordinaria chiarezza, come la città sia cambiata nel corso dei secoli. Più che una semplice scoperta, si tratta di una vera e propria finestra aperta sulla vita quotidiana e sull’organizzazione urbana di una delle metropoli culturali più affascinanti dell’antichità.

Dal tempio di Dakka a El-Kab

Il Tempio di Dakka, situato nella bassa Nubia e oggi ricollocato presso il Complesso di Wadi es-Sebua, rappresenta un esempio significativo di architettura religiosa tolemaico-romana. Originariamente dedicato a Thot, fu ampliato sotto Augusto, riflettendo la continuità cultuale tra tradizione egizia e dominazione imperiale. Le sue iscrizioni offrono preziose testimonianze linguistiche e religiose della Nubia ellenistica. Parallelamente, i piccoli templi di El-Kab, antica Nekheb, documentano una lunga occupazione dall’epoca predinastica al periodo tolemaico. Dedicati soprattutto alla dea Nekhbet, questi santuari minori illustrano pratiche cultuali locali e l’evoluzione dell’architettura sacra egizia in contesti periferici ma culturalmente dinamici.

Tell Faroun: torna alla luce una statua colossale di Ramesse II

Nel Delta orientale del Nilo, a Tell Faroun (governatorato di Sharqia), una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha riportato alla luce un gigante di pietra: una statua colossale attribuita a Ramesse II.

Egitto romano: lingue d’oro, coperture in foglia d’oro e un papiro...

Nel cuore del Medio Egitto, il sito archeologico di Bahnasa torna a parlare di sé continuando a rivelare la propria straordinaria stratificazione storica. Situata nel Governatorato di Minya, questa antica città — conosciuta in epoca classica come Oxyrhynchus — ha restituito sepolture contenenti mummie con lingue d'oro e coperture in foglia d’oro, nonché un papiro con un passo dell’Iliade.