Ap (Jp): l’antico gioco egizio antenato della morra
Tutti noi, da bambini, ci siamo cimentati almeno una volta nel gioco della morra, un passatempo vecchio come il mondo le cui origini si perdono nell'antico Egitto. Gli Egizi, infatti, si dilettavano spesso in un gioco molto simile, chiamato Ap (Jp).
I Templi del Leone o di Apedemak
Nel cuore della Nubia antica, tra le sabbie del Sudan settentrionale, sorgono i maestosi templi dedicati ad Apedemak, il dio-leone del regno di Meroe. I complessi di Musawwarat es-Sufra e Naga rappresentano alcune delle più straordinarie testimonianze della civiltà meroitica, fiorita tra il III secolo a.C. e il IV secolo d.C. Qui, l'immagine del leone assume una valenza religiosa e politica: Apedemak, divinità guerriera e protettrice della regalità, incarna il potere, la fertilità e la forza dello Stato kushita. Le decorazioni scolpite sui templi, ricche di influenze africane, egizie ed ellenistiche, rivelano una cultura originale e sofisticata, capace di elaborare una propria identità religiosa.
Il tempio di Beit el-Wali
Il tempio di Beit el-Wali è un santuario rupestre della Nubia fatto scavare da Ramesse II nel XIII secolo a.C. Fu dedicato ad Amon-Ra, Ra-Horakhty, Khnum e Anukis. Le sue pareti mostrano vivaci rilievi e pitture che celebrano le campagne militari di Ramesse II contro Nubiani, Libici e Asiatici, oltre a scene religiose e offerte agli dèi. Ce lo descrive minuziosamente il nostro Gilberto Modonesi in questo nuovo articolo. Buona lettura!
Eliopoli: scoperto il primo corredo funerario quasi completo
Importante scoperta archeologica presso la tomba di Panhesy, nell’area di El-Matariya (Ain Shams), parte dell’antica necropoli di Eliopoli. Gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano hanno rinvenuto un deposito funerario eccezionalmente ben conservato, contenente quello che viene considerato il primo corredo funerario quasi completo mai scoperto in questa zona.
Le tombe di Rabuya e Samut
Dopo un lungo restauro, Luxor apre al pubblico due tombe del Nuovo Regno: quelle di Amenhotep (TT416) e di suo figlio Samut (TT417). Scoperte nel marzo 2015, le tombe sono state restaurate e illuminate per visite sicure. Entrambi erano "Custodi delle Porte di Amon" durante la XVIII Dinastia, intorno al 1400 a. C. La tomba di Rabuia offre decorazioni vibranti che rappresentano la vita quotidiana e riti funerari, tra cui una rara scena della dea Renenutet che allatta un bambino reale. La tomba di Samut, più piccola ma elegante, presenta condizioni di conservazione notevoli. Oggi i visitatori possono ammirare questi tesori storici.
Una metafora di buon augurio per i defunti
Nel testo della tomba di Inherkhawy (TT 359, Deirr el-Medina), troviamo il termine seryw che significa “coloro che dormono” e si riferisce ai defunti. Il determinativo con un letto e una piccola anatra simboleggia la fecondità e il legame tra vita e morte, ed è un bellissimo esempio della creatività degli scribi egizi nell'usare simboli per esprimere significati profondi sulla morte e rinascita.

















