giovedì, 21 Novembre, 2019

Il sarcofago di quarzite di Tutankhamon

In questi giorni si è parlato del sarcofago che si trova ancora all'interno della tomba di Tutankhamon e che fino a poco tempo fa...

Scoperti pigmenti di giallo di cui non si conosceva l’utilizzo nell’antichità

Analizzando i resti di alcune colonne del palazzo del re Apries I, faraone della XXVI dinastia, gli archeologi hanno scoperto uno strato di colore giallo sottostante la vernice verde che ricopriva i manufatti. La particolarità di questi ritrovamenti sta nel fatto che questi pigmenti non erano mai stati rinvenuti su reperti così antichi ma su dipinti molto più recenti, risalenti al Medioevo.

Egitto: scoperto a Saqqara un luogo di sepoltura per la classe...

La missione archeologica polacca guidata dal dott. Kamil Kuraszkiewicz ha riportato alla luce nell’area sud di Saqqara un luogo di sepoltura destinato ad una classe sociale non elitaria. Al momento del ritrovamento il cimitero conservava ancora centinaia di mummie risalenti a 2000 e 2600 anni fa. Ciò che stupisce sono i segni geroglifici e le immagini ritrovate nelle sepolture: nonostante la presenza di simboli e di due figure di Anubi rappresentate una di fronte all’altra, è probabile che l’artista fosse analfabeta.

Egitto: nuove scoperte nella Valle dei Re

Chi si aspettava una tomba reale, magari inviolata, è rimasto deluso; chi non conosce quel pizzico di simpatica teatralità caratteristica degli amici egiziani sarà rimasto sorpreso; chi ama l’Egitto antico in ogni sua sfumatura è rimasto nella trepidante attesa di capire quale tassello è stato aggiunto a quella straordinaria area archeologica conosciuta in tutto il mondo come “Valle dei Re”.

Human remains: una riflessione sui resti umani più celebri, le mummie...

Dalla prima mostra che raccontava di culture diverse che si sono compenetrate grazie alle vele e al buon vento del Mediterraneo, passando per un punto di vista originale sulle antiche statue sfregiate dal tempo e dall’azione volontaria dell’uomo, per arrivare all’attuale esposizione, Archeologia Invisibile, dove i reperti ci raccontano le loro storie più…intime, grazie all’uso sapiente delle più moderne tecnologie. E poi si è concluso da qualche giorno Human Remains, un viaggio in più tappe che affronta il tema dei resti umani in ambito museale, la loro esposizione e il loro uso come materiale di studio. Un tema tutt’altro che banale, che non può essere risolto guardando ai due estremi: non si espone nulla o facciamogli di tutto, ma che richiede un approfondimento che deve andare oltre il mero risultato scientifico – a cui ogni istituzione museale giustamente ambisce – senza tuttavia sconfinare nella platealità o in un’inopportuna sovresposizione.

Egitto: scoperti il “profumo del sacerdote” e due papiri a Tuna...

La regione di Tuna el-Gebel, in Egitto, riporta subito alla mente la necropoli di animali dove furono sepolte centinaia di mummie di babbuini e ibis, gli animali sacri al dio Thoth, e al ruolo importante che svolse durante il periodo greco-romano. Ma oggi vi parlerò di una scoperta che ha lasciato meravigliati gli archeologi stessi: una rara boccetta di profumo con ancora al suo interno la sua fragranza.
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