Importante scoperta archeologica presso la tomba di Panhesy, nell’area di El-Matariya (Ain Shams), parte dell’antica necropoli di Eliopoli. Gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano hanno rinvenuto un deposito funerario eccezionalmente ben conservato, contenente quello che viene considerato il primo corredo funerario quasi completo mai scoperto in questa zona.

Si tratta di una straordinaria collezione di oggetti da toeletta e reperti simbolici legati alle pratiche funerarie. Tra i reperti più significativi figurano uno specchio in rame, due contenitori per il kohl in alabastro dotati di coperchio e ancora contenenti tracce del cosmetico, nonché un terzo contenitore per il kohl realizzato in ossidiana nera, un materiale raro in contesti archeologici di questo tipo. Il sito ha restituito anche due vasi di faience in azzurro chiaro: uno di essi conteneva sei amuleti a forma di scarabeo con iscrizioni incise, due dei quali incastonati su una montatura probabilmente in oro; numerosi amuleti, tra cui uno a forma di anatra e un altro raffigurante la corona Atef; pietre preziose o semipreziose, come un’agata di colore rosso-rosato su montatura d’oro e un’altra sul verde-lapislazzulo; e cinque paia di orecchini verosimilmente realizzati in oro dai diametri compresi tra 1,5 e 2,5 centimetri. Gli scavi hanno inoltre restituito resti di strutture funerarie in mattoni crudi e calcare, sarcofagi frammentari in terracotta e in gesso dorato decorato con motivi sul rosso. Quest’ultimo conteneva resti umani dorati attribuiti forse a un personaggio militare, una moneta di epoca romana e blocchi calcarei con iscrizioni geroglifiche.

Il sito riveste un particolare interesse perché la sua necropoli fu utilizzata per sepolture di personaggi di rango elevato per un lunghissimo arco temporale, dal Periodo Tardo dell’antico Egitto fino all’epoca romana e cristiana. Questo lo rende una preziosa testimonianza della continuità di utilizzo dell’area e dell’evoluzione delle pratiche funerarie attraverso i secoli.

La scoperta assume un valore ancora maggiore in quanto il sito appartiene alla grande necropoli di Eliopoli, l’antica Iunu (On), una delle città più importanti del mondo egizio. Eliopoli era il principale centro religioso dedicato al culto del dio sole Ra e uno dei maggiori poli spirituali e culturali dell’Egitto faraonico. Per millenni fu un centro di elaborazione teologica, di formazione sacerdotale e di produzione culturale, esercitando una profonda influenza sulla religione e sul pensiero dell’antico Egitto. I nuovi ritrovamenti contribuiscono quindi a comprendere meglio non solo le pratiche funerarie, ma anche la vita religiosa e sociale degli abitanti di questa città sacra nel corso delle diverse epoche storiche.

Source: MoTA

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Tiziana Giuliani

Egittofila, sin dall’infanzia appassionata di Antico Egitto, collabora con l’associazione Egittologia.net dal 2010. Ha contribuito alla realizzazione di EM-Egittologia.net Magazine (rinominato poi MediterraneoAntico) seguendone la pubblicazione già dai primi numeri e ricoprendo in seguito anche il ruolo di coordinatrice editoriale. Dal 2018 è capo redattrice di MediterraneoAntico.

Organizza conferenze ed eventi legati al mondo degli Egizi, nonché approfondimenti didattici nelle scuole di primo grado. Ha visitato decine di volte la terra dei faraoni dove svolge ricerche personali; ha scritto centinaia di articoli per la ns. redazione, alcuni dei quali pubblicati anche da altre riviste (cartacee e digitali) di archeologia e cultura generale. Dall’estate del 2017 collabora con lo scrittore Alberto Siliotti nella realizzazione dei suoi libri sull’antico Egitto.

Appassionata di fotografia, insegna ginnastica artistica ed ha una spiccata predisposizione per le arti in genere.

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