Mediterraneo Antico n°2 – marzo 2015

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Sommario

Egittologia:

  • Min-Project: L’emozione della scoperta
  • Deir el-Medina: La stazione di valico o villaggio intermedio
  • Edda Bresciani. Una vita per l’egittologia
  • I saluti da Tebe 28
  • Stele Cat. n. 1547 di Wahka
  • Il sarcofago Parvis al cimitero monumentale di Torino
  • Mummie: è giusto esporre resti umani nei musei?
  • Il cartonnage di mummia – In cosa credevano gli egizi?
  • Influssi stranieri nella religione egiziana
  • Divinità femminili
  • Gli obelischi egizi a Roma
  • L’arte egizia: dalla rappresentazione al simbolismo

Archeologia:

  • Gli etruschi a tavola: il banchetto aristocratico attraverso
  • lo studio della cultura materiale
  • Porti e relitti
  • Il Liber Linteus di Zagabria
  • L’antica citta’ di Finziade
  • Zenobia: la regina ribelle
  • Matera e la sua cattedrale

Musei d’Italia:

  • Il Museo Barracco: il “bignami” dell’arte antica

In libreria:

  • “Bakchias. Dall’Archeologia alla Storia”

MIN-PROJECT, L’EMOZIONE DELLA SCOPERTA

Prendere l’aereo per raggiungere l’Egitto, questa volta, ha un sapore del tutto diverso e anche il bagaglio non è lo stesso, né per tipologia né per quantità. Due grosse valige viaggeranno nel ventre dell’aereo con le mie cose e alcune parti tecniche dell’ attrezzatura fotografica, mentre a bordo con me viaggerà uno zaino tecnico con le parti più preziose e delicate: i corpi macchina e le ottiche. Dopo molti anni e molti viaggi nella terra dei Faraoni, assaporo di nuovo l’emozione di una “prima volta”: mi aspetta una missione archeologica della quale sono membro in qualità di fotografo. E’ il Min-Project, la Missione Canario-Toscana codiretta dalle egittologhe Mila Alvarez Sosa e Irene Morfini, che opera in una delle aree archeologiche più prestigiose del mondo, la Valle dei Nobili, nella West Bank di Luxor. Mi porterà laggiù l’Egypt Air, che decolla da Fiumicino in perfetto orario, purtroppo. Al Cairo dovrò aspettare per diverse ore l’unico volo pomeridiano che collega la capitale a Luxor, sostando nella desolata aerea destinata alle tratte interne, e rosicchiare parte di quell’attesa nell’aeroporto italiano nonmi sarebbe dispiaciuto. Arriva anche l’ora di lasciare il Cairo. L’atterraggio all’Aeroporto Internazionale di Luxor è piuttosto brusco e mi risveglia da quel torpore che da qualche ora mi ha sopraffatto.

PAOLO BONDIELLI

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