Immagine del relitto scoperto nel Mar Nero. Foto: Facebook, pagina della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

La nave più antica del mondo si trova nei fondali del Mar Nero, risale a 2400 anni fa e l’ottimo stato di conservazione in cui ci è pervenuta si deve all’assenza di ossigeno al di sotto dei 180 metri di profondità

All’inizio del 2019 è stata data la notizia di un ritrovamento eccezionale: si tratta di un antico relitto, in perfetto stato di conservazione, rinvenuto nel Mar Nero, al largo delle coste della Bulgaria e a circa 2 chilometri di profondità.
La nave mercantile risale a 2.400 anni fa e sono ancora visibili i banchi per i rematori e l’albero, dettagli importantissimi che non erano mai stati rinvenuti intatti in relitti così antichi.

Gli autori della scoperta sono i membri del Black Sea Maritime Archaeology Project (MAP) e il primo giornale a pubblicare la notizia del ritrovamento è stato il Guardian nell’autunno del 2018.
La nave è lunga 23 metri e molto simile, per struttura, a quelle mercantili dipinte sui vasi greci. L’analisi al radiocarbonio ha dimostrato proprio che il reperto risale al V sec. a.C. l’epoca in cui le poleis navigavano fra il Mediterraneo e il Mar Nero per ampliare i loro commerci.
Il relitto si è conservato sorprendentemente intatto grazie alla composizione chimica dell’acqua. Non vi sono tracce di ossigeno al di sotto dei 180 metri di profondità e questo impedisce il naturale decadimento organico.

È rarissimo trovare navi sommerse così antiche in un tale stato di conservazione e questo rende la scoperta ancora più straordinaria; il National Geographic Italia, comunque, sottolinea l’esistenza di navi molto più antiche di quella rinvenuta nel Mar Nero. Si tratta delle imbarcazioni rituali egizie come quelle di Cheope, ma dobbiamo tenere presente che sono state rinvenute sulla terraferma.
A proposito del ritrovamento nel Mar Nero Friedrik Hiebert, archeologo della National Geographic Society, ha dichiarato: “Questo relitto mostra il potenziale di preservazione senza precedenti del Mar Nero, che per migliaia di anni è stato un importante crocevia delle culture del mondo”. Inoltre ha definito il Mar Nero “un museo incredibilmente ricco di storia umana”.
Infatti il MAP nell’arco di tre anni ha ritrovato sui suoi fondali ben 60 relitti di grande valore storico.

La nave del Mar Nero fa parte della rosa di scoperte archeologiche in lizza per lo Special Award indetto dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Questo premio sarà assegnato alla scoperta che avrà ottenuto più “mi piace” sulla pagina Facebook del Premio. Avete tempo per votare fino al 30 settembre.
Inoltre il prossimo 15 novembre a Paestum si terrà la quinta edizione dell’International Archaeological Discovery Award, in occasione della XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Il premio viene promosso da Archeo e dalla BMTA, in collaborazione con le testate Antike Welt (Germania), Archäologie der Schweiz (Svizzera), Dossiers d’Archéologie (Francia), Current Archaeology (Regno Unito) e Archéologia (Francia).
Il riconoscimento è intitolato alla memoria di Khaled al-Asaad, l’archeologo che nel 2015 ha difeso a costo della vita il patrimonio storico di Palmira minacciato dall’Isis.

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