Una metafora di buon augurio per i defunti1

Fig. 1 – Il letto metafora della morte e un anatroccolo con il suo significato erotico letti congiuntamente esprimono un concetto fondante della religione funeraria egizia: si muore per rinascere. La figura è ripresa dalla pubblicazione della tomba: Cherpion & Corteggiani, 2009, vol. I, frontespizio e pag. 171.

In un testo della tomba di Inherkhawy (TT 359), a Deir el-Medina, viene usato il termine seryw (il letto) = “coloro che dormono” per riferirsi ai defunti. Sarebbe una metafora banale se non fosse per il determinativo apposto a seryw. Infatti, il determinativo rappresenta un letto su cui staziona una piccola anatra.

L’anatra è simbolo di fecondità e il suo stare sul letto ricorda con delicatezza che, oltre ad accogliere il corpo dei defunti, il letto è pure il luogo in cui i viventi si uniscono per perpetuare la vita.

Questo determinativo ci offre un esempio illuminante della creatività degli scribi egizi nello sfruttare la potenza iconica dei segni per costruire metafore ricche di significati. “L’immagine può veicolare più direttamente e più fortemente un messaggio con un contenuto altamente simbolico difficilmente trasferibile mediante lo scritto”.2

Se si estrapolano i due segni geroglifici dal testo della tomba di Inherkawy essi possono essere letti come il concetto fondante della religione funeraria egizia: si deve morire per rinascere (a nuova vita), la morte come fonte di rinascita.

Gilberto Modonesi

1) Questo paragrafo 8 è desunto dal volume di Cherpion & Corteggiani, 2009, vol. II, pag. 171 e note 85, 86, 87, 88.
2) C. Spieser, 2000, pag. 41.

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Gilberto Modonesi

Ho iniziato a interessarmi dell’Egitto antico nel 1960. Nel 1964 mi sono sposato e il viaggio di nozze è stato il mio primo viaggio in Egitto. A metà ottobre il primo cortile del tempio di Luxor era allagato dall’acqua dell’inondazione del Nilo e anche le basi dei colossi di Memnon erano in acqua. Ad  Aswan i russi stavano costruendo la Grande Diga.

Nel 1980, dopo la nascita di due figli, ho effettuato la navigazione sul Nilo con tutta la famiglia. Nel 1985 ho partecipato con mia moglie a un viaggio organizzato dal Dr. Mario Tosi. Da allora e fino al dicembre del 2010 sono stato in Egitto almeno 35 volte. Agli inizi ho visitato i vari siti archeologici in taxi solo con mia moglie.. Quando sono iniziati gli attentati contro i turisti ho organizzato viaggi turistici in modo da avere una scorta militare. In questi viaggi io avevo il ruolo di “responsabile culturale”. Grazie a tutti questi viaggi ho potuto visitare i siti archeologici dal nord al sud dell’Egitto, quelli di tutte le oasi e i monumenti del Lago Nasser. Ho fatto un viaggio anche nel Sinai per visitare il tempio di Serabit el-Khedim.

Il viaggio del dicembre 2010 è stato il mio ultimo viaggio a causa della rivoluzione egiziana, poi per miei problemi di salute e successivamente anche di mia moglie.

Per arricchire la mia conoscenza dell’antico Egitto e per seguire gli sviluppi delle ricerche mi sono iscritto a varie associazioni internazionali e nazionali:

  • International Association of Egyptologists
  • Amici del Museo Egizio di Torino
  • American Research Center in Egypt
  • Fondation Egyptologique Réine Elisabeth
  • Egypt Exploration Society
  • Associazione Culturale Harwa 2001
  • Centro Egittologico Comasco F. Ballerini

Dal 2020 non ho più rinnovato la mia iscrizione a queste associazioni a causa della mia situazione personale e famigliare.

Il mio antico interesse per l’Egitto si è alimentato anche partecipando come uditore a diversi incontri internazionali:

  • Convegno sulla Magia Egizia – Milano 29-31 ottobre 1985
  • Convegno sulla Valle dei Re – Tucson (Arizona) 26-27 ottobre 1994
  • International Congress of Egyptologists : Torino 1991 – Cambridge 1995 – Cairo 2000 – Grenoble 2004 – Rodi 2012 –  Firenze 2016

Grazie alla mia esperienza di visite in Egitto e alla documentazione raccolta in migliia di diapositive ho per anni diffuso la conoscenza dell’antico Egitto presso varie “Università della Terza Età”. Poi, nel 2006, il Centro Studi Archeologia Africana, che ha sede nel Civico Museo di Storia Naturale di Milano, mi ha offerto la possibilità di organizzare e tenere conferenze sull’antico Egitto presso l’aula magna dello stesso Museo. Ho svolto questa attività dal 2007 fino al gennaio del 2020, con conferenze mensili sull’Egitto antico. Il 2020 è un anno fatidico a causa del Covid e dei miei problemi personali e di mia moglie.

Ho scritto alcuni articoli e due libri :

  • All’ombra del divino – Il significato dei ventagli nelle rappresentazioni dell’antico Egitto (2016)
  • La longeva vitalità di fiabe e racconti mitici egizi – Alla ricerca di tracce di racconti mitici e fiabe egizi in fiabe moderne europee (2018)

Nel tempo ho raccolto centinaia di articoli e acquistato tanti (troppi) libri di egittologia di varii formati e dimensioni: mignon-normali-grandi-enormi (il formato imperiale).

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