Isola di Daskalio. Fonte: Progetto Keros, Università di Cambridge

Un team di ricercatori avrebbe localizzato quella che, nel mito, è la vera casa degli dei, il Monte Olimpo dominato da Zeus, da cui il padre delle divinità osserva scorrere la turbolenta e precaria vita dei mortali

Il Monte Olimpo, l’irraggiungibile casa degli dei, forse non è davvero così inaccessibile. Un team di ricercatori dell’Università di Cambridge e della British School of Athens non avrebbe alcun dubbio: la minuscola isoletta disabitata (e non aperta al pubblico) di pietre e sterpaglie chiamata Daskalio (Cicladi) e ubicata tra Naxos e Koufonisi, sarebbe il vero Monte Olimpo che conosciamo attraverso le narrazioni mitologiche. Proprio lì, insomma, sarebbero “nate” le divinità che osservano la quotidianità degli uomini e, talvolta, intervengono perfino, nella vera, epica battaglia che è l’esistenza umana fatta di amore, desideri, ma anche passioni e dolori.

Come sempre, in caso di scoperte come questa, il condizionale è d’obbligo. Siamo sulle sabbie mobili che uniscono il tempo storico al mito, dunque occorre andarci piano.
Su questa isoletta, la cui forma ricorda una specie di piramide, gli archeologi hanno trovato delle rovine datate al 2.600 a.C. (con margine di errore di 100 anni), dunque contemporanee alla “nascita” di altri capolavori artistici: le piramidi degli Egizi e Stonehenge. Inoltre alcuni reperti rinvenuti sono già stati esposti a Koufonisi, dove rimarranno fino al 30 settembre.

Scavi a Daskalio nel 2018. Fonte: http://www.ekathimerini.com/

I resti sarebbero degli antichi luoghi di culto appartenenti a una civiltà anteriore a quella minoica. Il professor Michael Boyd, direttore degli scavi, ha commentato così la scoperta: “Gli dei e le forme del culto religioso ellenico potrebbero essere stati inventati in questo pezzo di scoglio”. A proposito della civiltà preminoica il direttore ha aggiunto: “La ricerca ha cambiato il nostro modo di comprendere la cultura cicladica dell’età del bronzo, e suggerisce che questi primi Greci erano tecnicamente e politicamente più avanzati di quanto si pensasse in precedenza”.

Secondo gli studiosi i greci riuscirono a costruire gli edifici dedicati al culto servendosi di 10.000 tonnellate di marmo portate sull’isola attraverso 3.500 viaggi con le barche, partendo da Naxos. Si ipotizza perfino che le costruzioni possano aver subìto l’influenza artistico-religiosa dell’Antico Egitto, la cui straordinaria cultura aveva già lambito l’isola di Creta. Alan Peatfield, professore di Archeologia all’Università di Dublino, sostiene che “con queste scoperte Daskalio è potenzialmente il luogo d’origine del fenomeno della montagna sacra nel mondo greco, l’anticipazione di quello che poi sarà il Monte Olimpo”.

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