Inno a Sesostri III
Nel 1889 l’archeologo Flinders Petrie a Lahun portò alla luce un papiro incompleto ed in parte molto corrotto. Il reperto metteva in luce, esaltandone la personalità, il faraone Sesostri III che regnò per circa un trentennio dal 1878 al 1843 ca. (XII Dinastia). Il reperto, in jeratico, fu trascritto in buona parte da Georg Möller in caratteri geroglifici ed infine traslitterato. In questo nuovo speciale, Mario Menichetti ci propone un'analisi minuziosa di questo testo, con traslitterazione e traduzione. Buona lettura ... e buono studio ai più appassionati!
Gli Etruschi in Olanda
Fino al 15 marzo 2026, presso il MAEC di Cortona, è possibile visitare la mostra internazionale “Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi”. Inaugurata il 6 dicembre scorso, l'esposizione offre ai visitatori la possibilità di ammirare la collezione Corazzi con oltre 150 opere tra bronzi, manoscritti, ceramiche e porcellane. La collezione fa ritorno a Cortona ben due secoli dopo essere stata venduta all'Olanda. Questo nuovo speciale curato da Tiziana Giuliani illustra a tutti i lettori le cinque sezioni del percorso espositivo con il supporto di tante e bellissime fotografie.
Sonorità e silenzi nell’antico Egitto
Visitando l'Egitto, si scoprono luoghi archeologici lungo il Nilo, come templi e piramidi, che ricordano una civiltà antica. Questi luoghi parlano di una cultura...
Iscrizioni criptografiche di Esna con arieti e coccodrilli
All'interno del tempio di Esna sono incise due famose iscrizioni criptografiche composte da numerosissime figure di arieti e di coccodrilli. Nella metà sud del tempio, l'iscrizione degli arieti (Es103) è dedicata a Khnum "Signore di Esna", mentre nella metà settentrionale del tempio troviamo l'iscrizione dei coccodrilli (Es126) per Khnum "Signore della campagna". In questo nuovo Speciale, Alberto Elli ci porta a conoscenza del bellissimo lavoro di traduzione e interpretazione che l'egittologo tedesco Christian Leitz ha compiuto su queste affascinanti iscrizioni. Buona lettura!
Il papiro Westcar
Il Papiro Westcar contiene una serie di racconti narrati dai figli del re Khufu (Cheope), storie accadute in tempi antichi, con protagonisti maghi, miracoli e interventi soprannaturali. È uno dei più importanti testi della letteratura egizia antica ed è uno degli esempi più antichi di narrativa fantastica utilizzata a scopo politico o propagandistico. Il papiro risale alla XII dinastia, ma il manoscritto giunto fino a noi - conservato al Museo Egizio di Berlino - è forse una copia posteriore della XIII dinastia.
Gli annali di Harsiotef
La stele JE 48864 conservata al museo del Cairo è attribuita a Harsiotef, re kushita che è vissuto fra il 400 e il 370 a.C. circa. Anche questa stele proviene da Jebel Barkal, luogo sacro al dio Amon nel mondo nubiano. Nel testo vengono citate numerose campagne militari, facendo pensare che Harsiotef fosse un sovrano attivo militarmente. Dal racconto della stele si evidenzia ancora una volta la tendenza di questi re kushiti ad adottare simboli religiosi e rituali egizi per legittimare la propria autorità.

















