giovedì, 17 Ottobre, 2019

Human remains: una riflessione sui resti umani più celebri, le mummie...

Dalla prima mostra che raccontava di culture diverse che si sono compenetrate grazie alle vele e al buon vento del Mediterraneo, passando per un punto di vista originale sulle antiche statue sfregiate dal tempo e dall’azione volontaria dell’uomo, per arrivare all’attuale esposizione, Archeologia Invisibile, dove i reperti ci raccontano le loro storie più…intime, grazie all’uso sapiente delle più moderne tecnologie. E poi si è concluso da qualche giorno Human Remains, un viaggio in più tappe che affronta il tema dei resti umani in ambito museale, la loro esposizione e il loro uso come materiale di studio. Un tema tutt’altro che banale, che non può essere risolto guardando ai due estremi: non si espone nulla o facciamogli di tutto, ma che richiede un approfondimento che deve andare oltre il mero risultato scientifico – a cui ogni istituzione museale giustamente ambisce – senza tuttavia sconfinare nella platealità o in un’inopportuna sovresposizione.

In ricordo di due grandi maestri

È difficile trovare delle parole adeguate per ricordare uomini straordinari come Silvio Curto e Sergio Donadoni, maestri diretti e indiretti di tutti coloro che hanno...

Torre Alemanna: buone pratiche e ottimi risultati per una borgata della...

È un luogo che prima non esisteva, nato all’indomani della Grande Guerra, all’interno di quella miriade di riforme con cui il nostro Paese affrontò l’enorme sforzo della ricostruzione post-bellica, posizionato all’incrocio tra due strade che un tempo venivano percorse ai ritmi lenti della transumanza. Quello che invece esiste in quell’agro cerignolese almeno fin dal XIII secolo è il complesso di Torre Alemanna, con i suoi 4500 mq e la torre che lo caratterizza, che svetta intorno ai 24 metri di altezza.

Come si sono conservati i Rotoli del Mar Morto?

I Rotoli del Mar Morto. Fonte: La Repubblica I Rotoli del Mar Morto si sono conservati per ben...

Il banchetto in Etruria

La calda luce delle fiaccole, il gioco di luci e ombre sulle pareti decorate e adorne di ghirlande, il suono dolce dell’aulós, il crepitio del fuoco, il profumo delle carni arrostite, le voci dei commensali, l’aroma inebriante del vino, i colori delle vesti leggere delle danzatrici: ai nostri occhi si svelano i dettagli della vivace atmosfera che animava banchetti e simposi nel mondo antico. Proprio come si procede in una ricetta che prevede ingredienti sapientemente miscelati, anche in questo caso lo studio della cultura materiale, aggiunto ad un pizzico di dettagli tratti dalle fonti letterarie, sono gli elementi principali per poter ricostruire e rivivere le cerimonie del passato.

Vaso François: una storia nella storia ed una preziosa eredità

Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 1 Quando mi è stato proposto di scrivere un articolo sul Vaso François ho accettato con grande entusiasmo...
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