lunedì, 27 Gennaio, 2020

Infiltrato al Museo

Il Nilo nell’antica lingua egizia era chiamato iteru, letteralmente il “grande fiume”. Composto da due affluenti, il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro, si snoda nell’arido territorio egiziano, portando con sé vita e una storia millenaria. Alla fine del suo percorso, il Nilo si dirama in un grande delta e sfocia nel Mar Mediterraneo, creando un’intima connessione tra culture.
Da questo legame territoriale e culturale storico nasce una nuova rubrica, frutto della collaborazione tra Mediterraneo Antico e Museo Egizio.
Per 12 mesi i nostri articoli vi sveleranno cosa accade dietro le quinte del Museo Egizio più antico al mondo.
Conosceremo gli archivi, i progetti di ricerca e le professionalità che ogni giorno si prendono cura del nostro patrimonio.

Gli archivi del Museo Egizio di Torino. Un silenzio eloquente e la necessità di un ricordo

Gli archivi sono il cuore pulsante di una collezione museale. I suoi scaffali ospitano la storia degli oggetti che il museo custodisce, ma anche la storia del museo stesso: come si sono formate le collezione, quali uomini e quali vicende hanno fatto si che in quel luogo si formasse una collezione da custodire. Non di rado "scavando" proprio negli archivi, vengono fatte scoperte eccezionali in grado di emozionare - ma anche di contribuire fattivamente alla ricostruzione di un ambito storico archeologico - al pari delle scoperte che avvengono sul campo. La conservazione e l'organizzazione degli archivi è importante tanto quanto i reperti alloggiati all'interno delle vetrine, che spesso in quei faldoni hanno il proprio documento d'indentità e il curriculum vitae.

Gli archivi del Museo Egizio di Torino. Un silenzio...

Gli archivi sono il cuore pulsante di una collezione museale. I suoi scaffali ospitano la storia degli oggetti che il museo custodisce, ma anche la storia del museo stesso: come si sono formate le collezione, quali uomini e quali vicende hanno fatto si che in quel luogo si formasse una collezione da custodire. Non di rado "scavando" proprio negli archivi, vengono fatte scoperte eccezionali in grado di emozionare - ma anche di contribuire fattivamente alla ricostruzione di un ambito storico archeologico - al pari delle scoperte che avvengono sul campo. La conservazione e l'organizzazione degli archivi è importante tanto quanto i reperti alloggiati all'interno delle vetrine, che spesso in quei faldoni hanno il proprio documento d'indentità e il curriculum vitae.