SIKELIA. La Sicilia orientale nel periodo bizantino

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Ricercatori professionisti, ma anche dilettanti appassionati, a partire dal XIX secolo, si sono dedicati allo studio e all’analisi di alcuni aspetti del periodo storico che ha visto l’influenza bizantina nella Sicilia orientale. Qualcuno si è occupato di recuperare ruderi di chiesette in campagna, altri hanno parlato della monetazione e delle oreficerie; qualcuno ha descritto la scoperta di pitture rupestri, altri hanno approfondito i fatti storici… Sono forse centinaia i lavori dedicati agli eventi occorsi nell’area orientale dell’Isola fra la caduta dell’Impero Romano e l’arrivo dei Normanni. Risulta perciò arduo raccoglierli tutti, ordinandoli ed esaminandoli e fare un’opera di sintesi. Il primo a dedicarcisi è stato, solo in tempi recentissimi, l’architetto Santagati, che nel suo “Storia dei Bizantini di Sicilia” ha fornito un quadro globale presentando per ogni periodo non solo i fatti storici ma anche i vari aspetti culturali ed artistici che lo hanno caratterizzato.
Questo saggio amatoriale non ha alcuna pretesa di dare forma ad un’opera completa e definitiva su un argomento di cui c’è ancora molto da scoprire e di cui tantissimo è andato perduto. Si vuole solo con molta umiltà invogliare qualche lettore a visitare le località della Sicilia orientale che mostrano ancora le vestigia di questo tanto glorioso quanto misconosciuto passato. E magari interessare qualche studioso serio o qualche Soprintendenza a dedicare rispettivamente del tempo e dei fondi per riscattare dall’oblio ciò che di bizantino è ancora rimasto da scoprire.

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