martedì, 23 Luglio, 2019

Più di 1.600 antichi manoscritti del Monastero di Santa Caterina saranno...

Una delle collezioni di manoscritti più antiche e prestigiose al mondo sarà presto fruibile gratuitamente sul web, grazie a una collaborazione tra il monastero di Santa Caterina, la UCLA Library (Università della California a Los Angeles), la Early Manuscripts Electronic Library e l'Arcadia Fund, un’associazione britannica che concentra la sua attività nella conservazione culturale e che finanzierà il progetto per un periodo di 5 anni. Tra i 1600 preziosi volumi digitalizzati ci sono circa 160 palinsesti noti, datati tra il IV e il XII secolo d.C., che in alcuni casi riguardano testi non più studiati, in quanto non sono sopravvissuti in nessun'altra forma.

Il Decreto di Canopo

Il decreto è stato emesso a Canopo nel 238 a.C., sotto Tolomeo III Evergete I e la moglie Berenice II. Il preambolo iniziale, più breve che non negli altri decreti, loda la pietà della coppia regale e i benefici da essa accordati ai templi; in particolare, vengono ricordate la campagna asiatica che ha portato al recupero delle statue sacre depredate a suo tempo dai Persiani e le misure prese per alleviare le conseguenze di un periodo di carestia dovuto alla crescita insufficiente della piena del Nilo. La parte principale del decreto riguarda, invece, tre provvedimenti: il primo concerne l’aumento a cinque del numero delle tribù sacerdotali, con l’aggiunta di una nuova tribù dedicata agli “Dei Evergeti”, ossia proprio a Tolomeo III e Berenice II; il secondo è la ben nota riforma del calendario, con l’introduzione dell’anno bisestile, ogni quattro anni; e infine l’istituzione di un culto particolare per la defunta principessa Berenice.

Il monumento funerario di Ameneminet

Egitto ramesside, seconda metà del XIII secolo a.C. circa. In un giorno a noi sconosciuto, uno dei più importanti e valorosi comandanti militari di Ramesse II, Ameneminet, lascia il mondo dei vivi e inizia il suo viaggio verso la vita ultraterrena. Come ogni egizio dei tempi antichi, egli non voleva che il suo nome e le sue gesta fossero dimenticati dai posteri, e per questo motivo aveva affidato all’abilità di operai e artisti la realizzazione della sua tomba, del suo sarcofago e di altri monumenti funerari commemorativi. Di tutto ciò, purtroppo, non molto si è preservato fino ai nostri giorni, ma il reperto più particolare che si è sottratto all’oblio di oltre trenta secoli può essere considerato artisticamente un unicum nel suo genere.

Una strega agli albori dell’archeologia egizia: Margaret Murray (1863-1963)

Margaret Murray è nota principalmente per il suo contributo nel campo dell’Archeologia Egizia, che non sempre le fu riconosciuto, come molte sue contemporanee, ma il suo lavoro di ricerca e insegnamento fu pari a quello dei suoi colleghi uomini. Oltre a dare il suo contributo all'archeologia e antropologia, questa studiosa fu sostenitrice dei movimenti sociali della sua epoca, come la campagna per il voto femminile. Anche se generalmente descritta come l’assistente del grande egittologo Flinders Petrie, Margaret Murray era un’archeologa indipendente che merita tutto il riconoscimento dovuto a una studiosa del suo calibro.

Intervista a Flavia Frisone: La storia del Mediterraneo ci insegna ad...

La prima volta di uno studioso di antichità a un TEDx in Italia per parlare di innovazione. Al recente TEDxMonopoli organizzato sul tema “Onde. Mari e Correnti Innovative” lo speech di Flavia Frisone, storica del mondo antico, professore di Storia greca e Presidente del Corso di Laurea in Beni Culturali dell’Università del Salento, diventa l’occasione per riflettere sulla modernità estrema del messaggio che ci viene dal Mediterraneo antico.

A Stabiae una nuova campagna di scavi condotta dal Museo Ermitage

Nel complesso archeologico di Villa Arianna a Stabiae continua, per il nono anno consecutivo, il progetto di scavo e restauro condotto dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei e con il coordinamento della Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae)
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