mercoledì, 12 Maggio, 2021

Ai piedi della Montagna Pura: la Missione Archeologica Italiana in Sudan...

L’area archeologica del Jebel Barkal, nel Sudan del nord, è patrimonio mondiale UNESCO dal 2003. Il sito prende nome dalla montagna (in arabo: jebel, جبل) che ne domina il paesaggio: un rilievo di arenaria, alto circa 80 metri, che si staglia su una piatta distesa desertica intervallata da arbusti. Poco lontano scorre il Nilo – in questa zona a ritroso, da nord-est a sud-ovest – e rende fertili le rive, consentendo il prosperare di una zona di coltivazioni di palme da dattero

Sine nomine: il nome segreto di Roma

Era consuetudine comune nell'antichità non rivelare il vero nome della città: questo è stato il caso di Roma, il cui nome segreto, quando rivelato, fu pagato ad un costo altissimo, quello della vita. Fu il caso del tribuno della plebe Quinto Valerio Sorano che, in un periodo turbolento della storia della res publica romana, quello della guerra civile tra Caio Mario e Lucio Silla, fu condannato alla pena capitale per aver rivelato, nella sua opera “Epoptides” ("I misteri svelati"), il nome segreto di Roma (altre fonti sostengono che il vero motivo della sua esecuzione consistesse nella sua vicinanza politica a Mario), che avrebbe potuto essere nominato impropriamente dai nemici di Roma tramite il rituale dell'evocatio.

La piramide ancora intatta di uno dei faraoni del regno di...

La sepoltura del re kushita Nastasen, antica di ben 2300 anni, si trova nel sito di Nuri, Nord Sudan ed è ancora intatta e...

EM n°1 – aprile 2012

Le stele nell’antico Egitto - Il femminismo islamico - Il palazzo del Museo Egizio di Torino - Cowboy nell’antico Egitto - Luigi Vassalli - L’Antico Egitto e la musica - Shamira - I papiri di Carla

L’insegnamento di Onkhsheshonqy

Questo testo è conservato dal papiro demotico del British Museum n° 10508, della tarda età tolemaica. La redazione originaria risale però al V-IV secolo a.C. Vi si distinguono due parti: la prima, che introduce le istruzioni di saggezza, ha forma narrativa e non manca di inquadramento storico. Le prime cinque pagine, infatti, ci raccontano la storia di Onkhsheshonqy, che fu imprigionato per aver udito di un complotto contro il Faraone e non averlo riferito. La seconda parte, pp. 6-28, comprende le istruzioni, scritte in versi di diversa lunghezza, in uno stile assai ricercato, che impiega il parallelismo dei membri e un ampio vocabolario. Esse sono divise in capitoli, secondo le prime parole di ogni massima.

Gli obelischi egizi a Roma: L’obelisco Flaminio

Roma, Piazza del Popolo. Il terzo obelisco più alto dell'Urbe svetta per 24 metri e ci racconta la sua storia antica attraverso le iscrizioni...