Vindolanda è una località archeologica risalente a circa il 122 d.C. e situata a circa due chilometri dal Vallo di Adriano, nel nord della Gran Bretagna. Questo sito è noto per aver rivelato agli studiosi una notevole quantità di materiale, circa 7.000 pezzi, appartenente ai raggruppamenti militari lì stanziati, insieme alle loro famiglie, per difendere le zone di frontiera.
Oltre alle tavolette scritte in antico corsivo romano (leggi qui), sono stati rinvenuti abiti, fermagli, gioielli, utensili, ed è stata ritrovata anche una gran raccolta di scarpe, stivali e scarti di pelle.

Resti della fortezza romana di Vindolandia (ph. www.berightback.it )

Mentre gli archeologi stavano esaminando le sacche contenti i ritagli di pellame, con grande sorpresa hanno trovato un pezzo di cuoio modellato in un piccolo animale molto simile ad un topolino.
L’animaletto è lungo cm. 12,2 e largo cm. 2,6 e presenta diverse incisioni per imitare gli occhi e il pelo raso, ha l’aspetto molto realistico.
Si pensa che questo oggetto risalga al 105-130 d.C. perché la borsa dov’era contenuto è stata trovata all’interno di una stanza facente parte della residenza degli ufficiali militari durante quel periodo.
Si ipotizza che il topino fosse un giocattolo per intrattenere i bambini, figli dei soldati ed è meraviglioso per gli studiosi averlo scoperto perché nulla del genere era stato mai trovato prima.
I topi a Vindolanda erano molto comuni, si trovavano ovunque, tanto che nel 2008, durante gli scavi nei granai, furono trovate migliaia di ossa di ratti morti.
Per i bambini di tutti i tempi, i topolini evocano sentimenti di affetto ed evidentemente, anche per gli antichi, hanno rappresentato un animaletto carino e simpatico, questo rivela anche l’aspetto giocoso dei soldati romani.

Topolino in cuoio proveniente dagli scavi romani di Vindolanda, a sud del Vallo di Adriano, nel nord della Gran Bretagna. (Ph. The Vindolanda Trust)

Barbara Birley, curatrice del Museo di Vindolanda, comunica il suo grande entusiasmo dicendo che, una delle cose più meravigliose della collezione a disposizione, è che si potranno ancora avere tante sorprese continuando a scavare e ad esaminare gli oggetti ritrovati.
La pandemia, avendo bloccato tutte le attività di scavo, ha però consentito al personale museale di concentrare la sua attività di ricerca di permettere di concludere lo studio sull’oggetto rinvenuto.
Il topolino di cuoio sarà quindi esposto presto in modo permanente al museo, così che possa essere ammirato ed apprezzato dai visitatori che potranno, inoltre, osservare e contemplare tutti i manufatti in pelle della Britannia romana.

Il topolino in pelle con le incisioni che indicano gli occhi e la peluria dell’animaletto (ph. Vindolanda Charitable Trust)

Source: Vindolanda Trust

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