E’ molto particolare il ritrovamento di un balsamario, le cui sembianze ritraggono, molto probabilmente, il viso del defunto a cui apparteneva.
Infatti, lo scheletro rinvenuto in una tomba ritrovata nel sud-est della Bulgaria, l’antica Tracia, apparteneva ad uno sportivo, forse un lottatore o un pugile.

Il balsamario a forma di testa di pugile rinvenuto in Bulgaria (ph. Daniela Agre)

La Tracia, ai tempi dell’Impero Romano, era un’ampia area geografica che comprendeva le attuali Turchia, Grecia e Bulgaria.

L’uomo sepolto, aveva il naso rotto, come l’immagine scolpita nel vaso che conteneva balsami profumati, risalente a circa 1.800 anni fa.

Il balsamario a testa di pugile rinvenuto in Bulgaria (ph. Daniela Agre)

Il balsamario, realizzato in bronzo, oltre al particolare del naso storto o rotto, ha scolpito anche un copricapo che fa pensare essere realizzato in pelle di pantera o leopardo.

Queste raffigurazioni sono caratteristiche comuni, ritrovate su altri balsamari della stessa epoca, appartamenti ad atleti. Infatti, la presenza del lottatore e del felino, può alludere al mito del dio greco Ercole che combatté e sconfisse il leone Nemeo. La potenza eroica e il coraggio quindi posseduti dal lottatore.

Il balsamario faceva parte del corredo funerario dell’uomo che morì, presumibilmente a 35-40 anni.

L’atleta fu sepolto in un tumulo, all’interno di in una necropoli, appartenente ad una famiglia aristocratica.

La sepoltura in cui è stato trovato il balsamario (ph. Daniela Agre)

Queste le deduzioni dell’archeologa Daniela Agre, dell’Istituto archeologico nazionale presso l’Accademia bulgara delle Scienze, che ha condotto gli scavi nel 2015.

 

Source: Live Science

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