Apre la Pompei a luci rosse per le festività

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Un grande regalo per tutti i turisti che nel periodo delle festività si troveranno a visitare il sito di Pompei. Il Soprintendente Massimo Osanna ha infatti disposto l’apertura delle Terme Suburbane, solitamente chiuse al pubblico, dalle ore 9.20 alle 16.40.

Il plesso è ubicato presso Porta Marina ma è frutto di una serie di interventi edilizi che iniziarono a partire dal primo decennio del I secolo a.C. e non si conclusero mai. A differenza delle altre terme di Pompei come le Stabiane o quelle del Foro, le terme Suburbane erano private. Ma qual è l’aspetto singolare che caratterizza questi ambienti?

Terme Suburbane/ By Mentnafunangann (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Terme Suburbane/
By Mentnafunangann (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Ad affascinare l’immaginario sono sicuramente una serie di quadretti erotici presenti nell’apodyterium, lo spogliatoio, che pubblicizzavano quello che si poteva trovare al piano superiore, ovvero la pratica della prostituzione in maniera illegale, come spesso accadeva proprio nelle terme. Riccamente decorati sono anche gli altri ambienti. Nella piccola piscina fredda era presente una finta grotta ornata con mosaici raffiguranti Amorini che consegnano le armi al dio Marte e le pareti erano sontuosamente affrescate con pitture dai temi marittimi.

Scena erotica/ wikimedia commons
Scena erotica/ wikimedia commons

Il settore delle stanze riscaldate comprendeva la sequenza: tepidarium, laconicum, calidarium, quest’ultimo con ampi finestroni aperti verso il mare. A questo settore in una fase successiva venne aggiunta una grande piscina riscaldata mediante un grande braciere in bronzo posizionate sul fondo della sala.

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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