Scoperte tre tombe nel Medio Egitto grazie all’arresto di tre tombaroli

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Una delle tre tombe scavate dai tombaroli a Sohag (ph. gate.ahram.org.eg)

Domenica scorsa, nel governatorato di Sohag, nel Medio Egitto, sono state scoperte tre nuove tombe grazie all’arresto di tre tombaroli.

Una pattuglia del Dipartimento Investigazioni Criminali di Sohag stava ispezionando l’area montuosa adiacente al quartiere di el-Kawthar quando hanno avvistato tre uomini che vagavano con aria sospetta. Gli uomini sono stati fermati e nell’esaminare i loro telefonini le forze dell’ordine hanno visto foto scattate dai tre mentre scavavano illegalmente all’interno di alcune tombe. A quel punto gli uomini hanno confessato che stavano scavando con l’intenzione di trovare oggetti risalenti al periodo faraonico. Collaborando con la Polizia del Turismo e delle Antichità, i tre uomini hanno condotto le autorità fino al luogo di interesse. Qui un pozzo largo 1,5 m x 3 m e profondo 3 m, scavato dai tombaroli, conduceva a tre tombe dell’antico Egitto che contenevano purtroppo solo ossa. Dalle indagini preliminari, anche ammettendo di aver scavato per diversi giorni nell’intento di appropriarsi illegalmente delle antichità eventualmente ritrovate, è emerso che i cercatori non hanno trovato manufatti di nessun genere.

Delle tombe non si hanno ancora notizie in merito, le uniche informazioni si possono dedurre dalle foto scattare dai fuorilegge che, tra l’altro, sono le stesse diffuse dalle autorità. Da quel che si può notare le pareti sono ricche di decorazioni e di scene molto ben conservate dai colori ancora vividi.

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