Nel Delta orientale del Nilo, a Tell Faroun (governatorato di Sharqia), una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha riportato alla luce un gigante di pietra: una statua colossale attribuita a Ramesse II. Anche se mutila della parte inferiore (gambe e basamento), la scultura conserva tratti regali che raccontano il potere e il simbolismo del faraone. La statua, con i suoi 2,20 m di altezza e un peso di 5-6 tonnellate, non è in buono stato di conservazione; nonostante ciò, il colosso presenta le caratteristiche artistiche e regali tipiche delle triadi divine con elementi simili a quelli in altre statue rinvenute in precedenza della regione.

La scoperta non è importante solo per il personaggio che rappresenta: offre indizi preziosi su come, durante il Nuovo Regno, le statue venissero spostate e riutilizzate in diversi contesti religiosi. Sembra infatti che il colosso sia stato trasferito dall’antica Pi-Ramesse (la città sul Delta voluta dal grande sovrano della XVIII dinastia) per essere integrato in un complesso sacro locale, segno dell’importanza strategica e religiosa dell’area.

Per salvarla, è stata subito portata in un deposito museale di San El-Hagar dove si inizierà un delicato restauro in conformità con i più elevati standard scientifici per la conservazione e la tutela delle antichità.

Ricordiamo che pochi mesi fa, nella stessa zona, è emersa una nuova versione del Decreto di Canopo, promulgato da Tolomeo III nel 238 a.C. (qui il nostro articolo).
Un segnale chiaro: questo angolo d’Egitto ha ancora molte storie da raccontare.

 

Source: MoTA

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Tiziana Giuliani

Egittofila, sin dall’infanzia appassionata di Antico Egitto, collabora con l’associazione Egittologia.net dal 2010. Ha contribuito alla realizzazione di EM-Egittologia.net Magazine (rinominato poi MediterraneoAntico) seguendone la pubblicazione già dai primi numeri e ricoprendo in seguito anche il ruolo di coordinatrice editoriale. Dal 2018 è capo redattrice di MediterraneoAntico.

Organizza conferenze ed eventi legati al mondo degli Egizi, nonché approfondimenti didattici nelle scuole di primo grado. Ha visitato decine di volte la terra dei faraoni dove svolge ricerche personali; ha scritto centinaia di articoli per la ns. redazione, alcuni dei quali pubblicati anche da altre riviste (cartacee e digitali) di archeologia e cultura generale. Dall’estate del 2017 collabora con lo scrittore Alberto Siliotti nella realizzazione dei suoi libri sull’antico Egitto.

Appassionata di fotografia, insegna ginnastica artistica ed ha una spiccata predisposizione per le arti in genere.

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