Importanti novità giungono dall’area archeologica della villa romana del IV secolo d.C. ritrovata a Enna in contrada Gerace.

I primi scavi iniziarono 25 anni fa quando la villa fu scoperta e vennero alla luce strutture murarie e pavimenti a mosaico. Dal 2013, la missione archeologica della University of British Columbia ha intrapreso scavi interdisciplinari che hanno ripulito l’intera zona, installato una copertura e realizzato percorsi di visita: tutto ciò dovrebbe consentire l’apertura al pubblico in un prossimo futuro.

I nuovi scavi hanno appurato che l’area di interesse archeologico ricopre circa tre ettari nei quali si trovano i resti di dodici costruzioni: fra questi un edificio termale, una cisterna per la conservazione dell’acqua, magazzini per derrate alimentari, alcune fornaci, un granaio e altro ancora.

Grazie ad un’iscrizione sul pavimento a mosaici policromi ritrovato del frigidarium è stato possibile risalire al proprietario della villa, un membro della famiglia romana dei Filippiani il cui nome compare su molte tegole e laterizi trovati durante gli scavi.

Altre brevi iscrizioni – insieme a tavolette incise e ad ossa equine – hanno fatto ipotizzare agli archeologi che il proprietario della villa possedesse un allevamento di cavalli oltre a svolgere diverse attività commerciali.

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