Sacred. Ripensare l’arte antica

Cominciamo dal luogo: la Gipsoteca di arte antica dell’Università di Pisa, un tempo chiesa consacrata a San Paolo all’Orto la cui esistenza è nota almeno fin dal 1068. Oggi non vi si officia più nessun rito religioso, ma continua a riunirsi un’assemblea per celebrare l’arte, la storia, l’archeologia con un doppio abbraccio: quello rassicurante delle antiche architetture e quello stimolante di un messaggio che cercheremo di capire tra poco.

L’ambiente della Gipsoteca visto dall’alto. Ph/Paolo Bondielli

La Gipsoteca, ovvero la collezione di modelli e calchi in gesso di sculture o di altri elementi architettonici ad uso degli studenti di belle arti e archeologia (dal greco gypsos, gesso e thèke, custodia), fu istituita a Pisa a partire dal 1887 a cura di Gherardo Ghirardini e dal 2005 è ospitata presso l’attuale sede di cui si è già detto, assieme alla collezione dell’Antiquarium di archeologia classica e alla collezione paletnologica.

All’interno di questa somma di cose belle si è svolta la presentazione di un lavoro interessante dal titolo “Sacred. Ripensare l’arte antica”, che nasce da due spiriti certamente affini ma di formazione totalmente diversa: un’archeologa e un artista contemporaneo.

Chiara Tarantino, archeologa di grande esperienza e Andrea De Ranieri, talentuoso artista hanno cercato un punto di incontro tra le “robe vecchie” e le “robe moderne”, trovandolo in un equilibrio che potremmo definire di auto-aiuto alla comprensione.

Grande interesse per la mostra Sacred. Ripensare l’arte. Ph/Paolo Bondielli

Le opere antiche ci lasciano senza fiato, le ammiriamo per la loro bellezza e collocandole correttamente in periodi molto distanti da noi, gli riconosciamo quell’aurea di magia di cui il tempo sa ammantare ogni cosa, ma ne perdiamo il senso più intimo.

Rileggere in chiave moderna queste opere ci impone di capire a fondo i perché oltre il bello, riconsegnando le opere a quei valori che scopriamo – talvolta con stupore – essere anche i nostri e quindi universali e trasversali.

Nel rappresentare il Galata suicida ad esempio, opera di grande impatto emotivo custodita presso il museo di Palazzo Altemps in Roma, Andrea De Ranieri ci costringe ad abbandonare il virtuosismo di chi ha saputo liberare tale meraviglia da un blocco di marmo, per tornare al senso puro del gesto del soldato, ben descritto nell’agile catalogo curato da Chiara Tarantino. Si legge: “Vittoria e sconfitta sono le facce di una stessa medaglia, è impossibile celebrare i vincitori senza dolersi per la devastazione causata dalla guerra e la disgrazia dei vinti, che alla fine della vita conservano la propria umanità, fatta di dolore ma ancora coraggio estremo, fierezza, dignità, solidarietà e pietà”. Un messaggio toccante che ci arriva da un’opera che è una copia romana di un originale di epoca ellenistica, ma che possiamo inserire – purtroppo – non solo nei binari della nostra quotidianità, ma nei registri che regolano oggi l’equilibrio dell’intero pianeta.

L’architettura dell’antica chiesa si sposa perfettamente con la nuova destinazione d’uso. Ph/Paolo Bondielli

Ed eccolo lì quel punto di incontro, tra il passato che trasuda da un’opera antica che va saputo leggere e interpretare e il messaggio moderno traghettato fino a noi dall’opera di oggi nella sua potente ed efficace comunicazione.

In totale sono 11 le opere antiche “ripensate” dall’artista e dall’archeologa in un percorso che si snoda sapientemente nella Gipsoteca di arte antica e che consente una riflessione generale che può spostare in senso positivo la nostra percezione delle cose.

Il catalogo della mostra a cura di Chiara Tarantino edito da Edizioni ETS

Consiglio: prima acquistate il catalogo e poi perdetevi dentro quel luogo incantato abbandonandovi agli spunti che contiene e suggerisce per ciascuna opera.

È sempre interessante cogliere le energie che si sprigionano dietro a progetto come questo, che sono energie rinnovabili da utilizzare ancora per alimentare un altro “eureka”, che porterà nuove cose belle.

La Gipsoteca c’è e noi torneremo sempre volentieri.

Note tecniche:

IDEAZIONE DELLA MOSTRA: Chiara Tarantino e Andrea de Ranieri
OPERE ESPOSTE di: Andrea De Ranieri
PERCORSO E CONTENUTI SCIENTIFICO EDUCATIVI: Chiara Tarantino
ALLESTIMENTO: Andrea De Ranieri, Stefano Landucci, Chiara Tarantino
GESTIONE: Stefano Landucci
CATALOGO: a cura di Chiara Tarantino per Edizioni Ets

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Paolo Bondielli

Storico, studioso della Civiltà Egizia e del Vicino Oriente Antico da molti anni. Durante le sue ricerche ha realizzato una notevole biblioteca personale, che ha messo a disposizione di appassionati, studiosi e studenti. E’ autore e coautore di saggi storici e per Ananke ha pubblicato “Tutankhamon. Immagini e Testi dall’Ultima Dimora”; “La Stele di Rosetta e il Decreto di Menfi”; “Ramesse II e gli Hittiti. La Battaglia di Qadesh, il Trattato di pace e i matrimoni interdinastici”.

E’ socio fondatore e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Egittologia.net. Ha ideato e dirige in qualità di Direttore Editoriale, il magazine online “MA – MediterraneoAntico”, che raccoglie articoli sull’antico Egitto e sull’archeologia del Mediterraneo. Ha ideato e dirige un progetto che prevede la pubblicazione integrale di alcuni templi dell’antico Egitto. Attualmente, dopo aver effettuato rilevazioni in loco, sta lavorando a una pubblicazione relativa Tempio di Dendera.

E’ membro effettivo del “Min Project”, lo scavo della Missione Archeologica Canario-Toscana presso la Valle dei Nobili a Sheik abd el-Gurna, West Bank, Luxor. Compie regolarmente viaggi in Egitto, sia per svolgere ricerche personali, sia per accompagnare gruppi di persone interessate a tour archeologici, che prevedono la visita di siti di grande interesse storico, ma generalmente trascurati dai grandi tour operator. Svolge regolarmente attività di divulgazione presso circoli culturali e scuole di ogni ordine e grado, proponendo conferenze arricchite da un corposo materiale fotografico, frutto di un’intensa attività di fotografo che si è svolta in Egitto e presso i maggiori musei d’Europa.

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