Un trattato di ofiologia
Il testo qui presentato risale probabilmente alla XXX dinastia o all'inizio dell'epoca tolemaica, ed è costituito da due papiri indipendenti conservati al Museo di Brooklyn con i numeri 42.218.48 e 42.218.85.
Si trattava certamente di un unico papiro, strappato in due dal suo ritrovatore, probabilmente per guadagnare di più nella vendita di due papiri.
Il testo si compone di due parti: una prima parte, purtroppo mutila all'inizio, contiene una descrizione dei diversi serpenti, con l'esposizione delle conseguenze del loro morso. Una seconda parte, invece, è una specie di antidotario, dove vengono dati i diversi rimedi per far fronte alle morsicature dei singoli serpenti.
Il gioco dell’oca
Premessa
Un eminente egittologo ha scritto: "Nell'antico Regno il gioco di Mehen, una sorta di antenato del nostro gioco dell'oca...."1 Questa affermazione è comune a...
Ri-costruire la piramide di Micerino: è davvero una buona idea?
Pochi giorni fa il Concilio Supremo delle Antichità Egiziane ha annunciato il "progetto del secolo", ovvero lo studio e il restauro dei blocchi in...
Egitto: scoperto il più antico caso di artrite reumatoide
Anche gli antichi Egizi soffrivano di artrite reumatoide. A rivelarlo è la scoperta di resti scheletrici appartenenti ad una giovane donna sepolta nel sito...
Pompei: scoperto cantiere edile e probabili turni di lavoro nella Regio...
© Parco Archeologico di Pompei - modificato da Chiara Lombardi per MediterraneoAntico
Parco archeologico di Pompei, Regio IX.
Proseguono i lavori di scavo e ricerca nella...
Il blu egizio nella Loggia di Amore e Psiche di Raffaello
Una nuova indagine scientifica ha rivelato che Raffaello utilizzò il blu egizio per realizzare nel 1518 gli affreschi della Loggia di Amore e Psiche a Villa Farnesina.


















