Il Naoforo Farnese del Museo Archeologico di Napoli

Il Naoforo Farnese, assieme ad alcuni oggetti provenienti dal Tempio di Iside a Pompei, fu uno dei primi reperti afferenti la cultura egizia che entrò a far parte delle collezioni del Museo Archeologico di Napoli.

Scoperti altri frammenti della colossale statua di Psammetico I

Continuano gli scavi e le “colossali” scoperte della missione archeologica egiziano-tedesca che a marzo aveva portato alla luce parti della gigantesca statua di Psammetico I a Souk Al-Khamis, nel distretto di Matariya, il sobborgo del Cairo riconosciuto come l’antica Eliopoli. Sono infatti di questi giorni le notizie che si rincorrono in merito al ritrovamento di diversi frammenti della parte inferiore della statua: la settimana scorsa erano riaffiorate le dita dei piedi, in queste ultime ore altri enormi blocchi.

Scoperta una fortezza militare del periodo faraonico nel Sinai

Una missione archeologica egiziana al lavoro nel sito di Tell El-Kedwa, nel Sinai settentrionale, ha scoperto i resti delle torri nord-est e sud-est di una fortezza militare in mattoni probabilmente costruita nel Periodo Saita per ordine di Psammetico I (…– 610 a.C.), faraone della prima metà della XXVI dinastia.

Nuove scoperte in Sudan: dalle sabbie di Old Dongola riaffiora una...

Nuove ed esaltanti scoperte riaffiorano dalle calde e rossastre sabbie di Old Dongola, in Sudan. Gli archeologi del Centro Polacco di Archeologia Mediterranea dell'Università di Varsavia (PCMA UW) hanno trovato i resti di quella che potrebbe essere la più grande chiesa conosciuta della Nubia medievale e sede di un arcivescovo a capo della gerarchia ecclesiastica tra la I e la V cataratta, ovvero un tratto di Nilo lungo 1000 km. Se queste interpretazioni venissero confermate, questa scoperta non solo cambierebbe quelle che sono le nostre conoscenze su questa antica città, ma anche la storia della chiesa nubiana.

Annunciata la scoperta della quarta cachette di Luqsor con all’interno 30...

Nella splendida cornice dell’“anfiteatro” naturale costituito dal tratto delle colline tebane che abbracciano il tempio di Hatshepsut, si è appena conclusa la conferenza stampa indetta dal Ministero delle Antichità egiziano per annunciare ufficialmente la scoperta di una nuova cachette contenente 30 mummie non reali.

La Dama di Napoli

A dispetto del nome che indicherebbe una statua femminile, si tratta in realtà di un dignitario che per via dell’abbigliamento e della parrucca fu scambiato in passato per una rappresentazione femminile. E’ il reperto più antico presente nella collezione e risale alla III dinastia, che regnò in Egitto intorno al 2700 a.C. circa, scoperto nel sito di Saqqara, non distante della Piana di Giza che ospita le tre celebri piramidi.