mercoledì, 27 Gennaio, 2021

L’anastilosi del Foro della Pace di Vespasiano

Il Tempio della Pace è una piazza monumentale connessa ai Fori Imperiali, molto simile nella struttura ad un foro, tanto che alla fine dell’Impero...

Ritorna alla fruizione la Regio VI e riapre al pubblico la...

Seppur a ridosso del Natale, Pompei non smette di lavorare e restituisce alla fruizione altri splendidi gioielli. Alla presenza del Premier Gentiloni e del Ministro Franceschini, viene riaperta dopo 12 anni la Casa dei Vettii. L’operazione si inserisce nel piano di messa in sicurezza della Regio VI, un’area estesa per 80.000 mq e composta da 17 Insulae che si sviluppa nel settore nord-occidentale della città antica.

Zenobia: la regina ribelle

Roma, nella seconda metà del III secolo d.C., doveva opporsi a numerosi nemici. I confini settentrionali dell’impero erano minacciati dai Goti, che spesso oltrepassavano i confini per fare bottino nei territori romani, mentre in oriente dopo l’umiliante sconfitta dell’imperatore Valeriano i Persiani ritenevano di poter conquistare facilmente le province dell’Impero Romano. Si oppose a questo progetto Palmira, una città di piccole dimensioni nel deserto siriano. Città antichissima, con insediamenti che si possono far risalire al 7000 a.C., in un primo tempo fu annessa all'impero seleucide, diventando pressoché indipendente al termine del I secolo a.C.

Pompei: emerge un sontuoso larario con serpenti agatodemoni, pavoni, decori floreali...

Un sontuoso larario dipinto di circa 4m x 5m riaffiora tra i lapilli in un ambiente ancora in corso di scavo nella Regio V di Pompei, nell’ambito dei lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei.

Dalla Campania Felix alle Madri in tufo del Museo Provinciale di...

In un Museo poco noto della Campania settentrionale, vero e proprio scrigno di tesori e testimonianze di arte e archeologia, da oltre un secolo...

La condizione sociale delle donne nel mondo greco. Uno sguardo dall’antica...

Un viaggio lungo attraverso i secoli, tra le pieghe della storia e della cultura greca. Sotto esame la figura della donna e il suo ruolo nella società. Non è un mistero, nemmeno le pagine di letteratura lo nascondono , che la società greca si stata fortemente influenzata da valori misogini, centrati sulla guerra , sull’onore, dove difficilmente una femmina avrebbe potuto dare un contributo, se non quello di essere una moglie devota, rispettabile, fedele e madre di figli sani, futuri uomini di guerra e di politica. Nessun ruolo nella società le era permesso se non quello di occuparsi della sua casa, del suo focolare.