Idi di marzo 44 a.C.: “Tu quoque, Brute, fili mi”

Era il 15 marzo del 44 a.C. quando Cesare pronunciò, prima di cadere, le sue ultime più famose parole: “Tu quoque, Brute, fili mi”. Alle idi di marzo, in largo Argentina, dove duemila anni fa si trovava la Curia di Pompeo, sede provvisoria del Senato distrutto dopo un incendio, accadde uno degli omicidi più efferati della storia. Nell’opera “De vita Caesarum”, Svetonio racconta l’episodio dell’assassinio di Giulio Cesare, un evento tragico preceduto da numerosi prodigi che, se capiti, forse avrebbero evitato l’efferato delitto.

Il mito di Leda e il cigno

Leda era la bellissima regina di Sparta, figlia di Testio, sposa del re Tindaro e madre di Clitemnestra, futura moglie di Agamennone e di Elena, per la cui bellezza scoppiò la guerra di Troia. Il mito racconta che Zeus innamoratosi perdutamente della giovane, per poterla vedere scese dall’Olimpo per raggiungere la vetta del monte Taigeto.

Cicerone vs Catilina: Quo usque tandem abutere, patientia nostra?

Quando Cicerone rivelò le intenzioni di Catilina davanti al senato, questo votò il senatus consultum ultimum, un decreto di emergenza che dava pieni poteri ai consoli e con un attacco durissimo pronunziò l’8 e il 9 novembre, il 3 e il 5 dicembre le sue celebri Catilinarie. La I e la IV davanti al senato, la II e la III davanti al popolo. L’Arpinate si presenta così come il campione della legalità repubblicana e come difensore dell’ordine costituito.

La battaglia di Isso

Il 333 a.C. rappresenta una data importante per la storia greca; nel mese di novembre infatti l’esercito di Alessandro Magno sfidò quello del Gran Re di Persia, Dario III, nella famosa battaglia di Isso.

La dettagliata busta paga di un legionario romano emerge dagli scavi...

Qual era lo stipendio di un legionario romano del I secolo d.C.? Gli archeologi dell'Israel Antiquities Authority - che scavano a Masada, nel distretto meridionale...

Come funzionava una Fullonica

L’attività di una fullonica era una delle più redditizie per quanto riguarda l’economia dell'antica Pompei, diverse erano sparse per la città, ma le due più importanti si trovavano su due degli assi viari principali: via dell’Abbondanza e via Stabiana che ci permettono di conoscere anche i nomi dei proprietari, Stephanus e Veranius Hypsaeus. Ma cos’è una fullonica? Oggi potremmo chiamarla “lavanderia”, ma l’articolazione interna dei vari passaggi è ben più complessa.