SCOPERTO UN TERZO CAVALLO DI RAZZA CON RICCA BARDATURA MILITARE NELLA VILLA SUBURBANA DI CIVITA GIULIANA

Continua a dare ottimi risultati l’operazione congiunta tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, volta a porre fine agli scavi illeciti. Apprendiamo la notizia di questo nuovo ritrovamento dall’account Facebook ufficiale del Parco Archeologico e la condividiamo con i nostri lettori.

Nella zorna Nord fuori le mura del sito archeologico di Pompei, lo scorso marzo un’ operazione congiunta del Parco Archeologico con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata aveva dato avvio ad un importante intervento di scavo allo scopo di arrestare l’attività illecita di tombaroli. L’intervento aveva portato alla luce una serie di ambienti di servizio di una grande villa suburbana conservata in maniera eccezionale. Tra gli ambienti era stata individuata la stalla della tenuta dove si era potuto realizzare il calco di un cavallo di razza.
Nella prima fase di scavo era stata identificata una mangiatoia lignea di cui è stato possibile realizzare un calco, la sagoma integra di un cavallo e le zampe di un secondo animale. Le attuali operazioni di scavo, avviate nel mese di luglio, hanno messo in luce integralmente tale ambiente e hanno individuato la parte restante del secondo cavallo e un terzo equide con i resti di una ricca bardatura di tipo militare.
Dei due, l’uno giace riverso sul fianco destro, con il cranio ripiegato sulla zampa anteriore sinistra. Presumibilmente legato alla mangiatoia, non era riuscito a divincolarsi.
L’altro giace riverso sul fianco sinistro, e sotto la mandibola conserva il morso in ferro. La realizzazione dei tunnel da parte dei tombaroli e la conseguente cementificazione delle cavità, non hanno permesso di realizzare il calco del terzo cavallo.
Durante la fasi di scavo del corpo sono, inoltre, venuti alla luce cinque reperti bronzei. Sulle coste della gabbia toracica, fortemente rimaneggiate, si sono individuati quattro reperti in legno di conifera rivestiti di lamina bronzea di forma semilunata; un quinto oggetto, sempre in bronzo, è stato recuperato sotto il ventre, in prossimità degli arti anteriori, formato da tre ganci con rivetti collegati da un anello a un disco.

 

Esempio di bardatura

 

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