Durante uno scavo archeologico nella regione di Anapa, sulle coste del Mar Nero, è emerso un raro anello in bronzo di epoca ellenistica con il ritratto di Arsinoe III, la regina dalla vita travagliata la cui morte aprì uno dei periodi più turbolenti della dinastia tolemaica.
Il gioiello, databile tra il III e il II secolo a.C., rappresenta una preziosa testimonianza della diffusione dell’immagine della dinastia tolemaica ben oltre i confini dell’Egitto.
Secondo gli archeologi, il ritratto della sovrana, riconoscibile dall’elegante acconciatura, conferma gli intensi rapporti commerciali e culturali tra il Mediterraneo orientale e le colonie greche affacciate sul Mar Nero, evidenziando i contatti della corte di Alessandria con le comunità ellenistiche del Bosforo antico.

L’anello è stato rinvenuto nel 2024 durante gli scavi nel sito ellenistico di Voskresenskoye 6, nei pressi di Anapa, sulla costa nord-orientale del Mar Nero, in un’area che nell’antichità apparteneva alla città greca di Gorgippia, nel Regno del Bosforo. E’ tuttavia recentissima la sua pubblicazione scientifica.
Le indagini, condotte dagli archeologi dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Russa delle Scienze, hanno riportato alla luce un complesso rurale del IV-III secolo a.C. L’oggetto proveniva dal riempimento della cosiddetta “Fossa 4”, insieme a 112 frammenti ceramici, soprattutto anfore importate da importanti centri commerciali del Mediterraneo, un contesto che ne garantisce la precisa collocazione cronologica.

L’anello, in bronzo, appartiene al cosiddetto “tipo tolemaico”. Sul castone è raffigurato il profilo di una donna rivolta verso sinistra. Gli studiosi hanno identificato il personaggio come Arsinoe III, regina d’Egitto e antenata di Cleopatra, grazie al confronto con monete, gemme e altri anelli noti. Decisivi sono alcuni particolari dell’acconciatura: una sottile fascia tra i capelli, lunghe ciocche che scendono sulla fronte e un grande chignon raccolto sulla nuca, decorato con piccoli elementi sferici. Non esiste un’iscrizione con il nome della sovrana, ma l’insieme di questi elementi iconografici coincide con quello dei ritratti attribuiti ad Arsinoe III. Il monile è di fattura eccezionale, proveniente da laboratori altamente specializzati probabilmente collegati alla corte dei Tolomei e all’élite alessandrina.

La scoperta è particolarmente importante perché questo specifico modello di anello è rarissimo: gli esemplari conosciuti sono soltanto sei e risultano concentrati nell’area del Bosforo Cimmerio e nelle necropoli della regione del Kuban. Il ritrovamento conferma quanto l’immagine della dinastia tolemaica si fosse diffusa ben oltre l’Egitto, seguendo le rotte commerciali del mondo ellenistico e diventando un simbolo di prestigio anche sulle lontane coste del Mar Nero.
Fonte: Russian academic journal PIFK – Treister et al. (2026)
















