Scoperte a Minya 2 camere funerarie di dignitari dell’XI dinastia egizia

a cura di Tiziana Giuliani

Sottolineata in rosso la città di Al Minya, nei pressi della quale sorge la necropoli di Beni Hassan

La missione archeologica egiziano-australiana della Macquarie University (Sydney), guidata dal dott. Naguib Kanawati, ha scoperto le camere funerarie di due personaggi dell’élite del Medio Regno di nome Ramushenty e Baqet II. La scoperta è avvenuta durante i lavori di pulizia svolti all’interno delle due tombe scavate nella necropoli di Beni Hassan, nel governatorato di el-Minya, nel Medio Egitto. L’area archeologica è famosa per le sepolture dei governatori del nomo dell’Orice, il XVI dell’Alto Egitto, il cui capoluogo era l’antica Hebenu. Dopo un periodo turbolento, è con l’XI dinastia che l’antica Kemet ritrova la sua unità dando inizio ad una fase storica particolarmente florida sia a livello espansionistico che di crescita e innovazione nell’arte e nella cultura.

A dare notizia della scoperta è stato il dott. Mostafa Waziri, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità.

La missione lavora su queste tombe dal 2009, ma la scoperta delle camere funerarie è avvenuta solo nell’ultima settimana dell’attuale stagione archeologica. Le sepolture dei due nomarchi dell’XI dinastia (2150-1990 a.C.) non hanno consegnato né mummie né sarcofagi.

 

Una Delle Pareti Della Tomba Di Baqet II (ph. MoA)

Parlando della sepoltura di Ramushenty (BH27), il dott. Ayman Ashmawi, capo del settore antichità egizie, ha spiegato che più che di una scoperta si è trattato di una ri-scoperta, in quanto alla fine del XIX secolo l’egittologo britannico Percy E. Newberry (al lavoro nella necropoli di Beni Hassan dal 1893 al 1900) aveva già avuto accesso all’ipogeo. Il pozzo funerario ha una profondità di 17,5 m e conduce ad una camera dalla quale parte un secondo pozzo profondo 3 m e che a sua volta permette di raggiungere la principale camera funeraria della tomba. Si tratta di un ambiente vuoto con una fossa di forma rettangolare probabilmente usata per contenere il sarcofago presumibilmente rimosso proprio da Newberry. La camera funeraria presenta negli angoli est ed ovest anche due piccoli annessi laterali i quali conservano una serie di contenitori per alimenti realizzati in argilla.

E’ il direttore generale del dipartimento di antichità del Medio Egitto, il dott. Gamal Elsemestawy, a parlare invece dell’altra scoperta nella BH33. La missione ha liberato dai detriti la parte superiore della camera funeraria di Baqet II e la presenza degli altri ambienti laterali suggerisce che la sepoltura ha lo stesso design architettonico delle camere funerarie rinvenute nella tomba di Ramushenty. La missione ha anche trovato  semplici pitture parietali policrome in buone condizioni di conservazione raffiguranti scene che si rifanno al classico repertorio funerario dedicate a Baqet II, oltre ad un certo numero di vasi in ceramica.

Visto che la duplice scoperta corrisponde alla fine dei lavori di questa campagna di scavo, il team ha momentaneamente ostruito l’ingresso delle camere con dei blocchi in pietra così da proteggerlo. La missione riprenderà il lavoro a gennaio del 2019 per pulire, restaurare e studiare le pitture murali, ispezionare e documentare i pozzi e le camere funerarie per una futura pubblicazione.

 

Source: MoA

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