Al MUDEC di Milano si scopre l’Egitto di Amenofi II

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Milano travolta dal fascino dell’Egitto. A settembre, al MUDEC – Museo delle Culture di Milano- attraverso la figura del faraone Amenofi II e del periodo in cui visse (1427-1401 a.C.), sarà inaugurata una grande mostra in cui il visitatore potrà conoscere alcuni aspetti principali della terra dei faraoni. Al contempo, la vita del sovrano, sarà narrata attraverso l’esposizione di armi, stele commemorative ed evocazioni di cui Amenofi II fu assoluto protagonista. In rilievo, in modo particolare, la sua grande attività militare ed edilizia e la creazione di paesaggi nilotici attraverso l’esperienza immersiva virtuale in cui gli spettatori saranno travolti dal fascino delle atmosfere orientali.

La mostra, ancora, permetterà di conoscere meglio l’agiatezza e il lusso in cui vivevano le classi sociali più vicine alla corte, illustrate, tra l’altro, grazie all’esposizione di oggetti legati alla cura del corpo e alla moda dell’epoca che mostrano il livello tecnologico e sociale raggiunto in quel periodo della storia egizia. A seguire, una sezione che, attraverso il tema delle concezioni funerarie, fornisce spunti di riflessioni sulla storia millenaria dell’Egitto e soprattutto sulla sua complessità nei vari temi che la caratterizzano. Infine, il cuore della mostra: l’ingresso nella sala a pilastri della tomba di Amenofi II per vivere la sensazionale scoperta archeologica di questa sepoltura nella Valle dei Re tramite i documenti originali di Victor Loret, l’archeologo che la scoprì, oggi proprietà dell’Università Statale di Milano. Fra i tesori conservati nella tomba vi erano le mummie di molti faraoni, che là erano stati nascosti per sottrarli alle offese dei profanatori di tombe.

Il mondo del faraone Amenofi non si conclude nelle sale della mostra. Si continua a viaggiare indietro nel tempo per scoprire l’età dell’oro dell’Antico Egitto anche attraverso le numerose iniziative che si susseguiranno per tutto il periodo della mostra: incontri sui temi più affascinanti della vita oltre la morte, l’aldilà al tempo dei Faraoni del Nuovo Regno, le scoperte archeologiche. E poi ancora i laboratori di antica scrittura geroglifica, visite teatralizzate serali sulla vita dei Faraoni, incontri a tema sul senso della cura e della bellezza nell’antico Egitto. E per i più piccoli visite animate, laboratori di archeologia sperimentale, campus natalizi a tema, giochi di squadra interattivi e tante altre attività ludiche e didattiche, per esplorare la mostra e scoprire i segreti dell’antico Egitto.

Info mostra: http://www.mudec.it/ita/egitto-mostra-mudec-milano/

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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