#accaddeoggi la Battaglia di Azio del 31 a.C.

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#accaddeoggi

Si ricorda la battaglia di Azio, 2 settembre del 31 a.C. che concluse la guerra civile tra Ottaviano e Antonio, quest’ultimo alleatosi con la sua amante Cleopatra.

I dati storiografici sono abbastanza incerti a causa della successiva propaganda augustea, ma di certo sappiamo che la sconfitta di Antonio e Cleopatra portarono Roma alla conquista orientale dell’Egitto nell’anno successivo, e al tramonto definitivo della res publica romana. La flotta vincitrice venne abilmente guidata da Marco Vipsanio Agrippa, ma alla vittoria di Ottaviano contribuì la decisione di Antonio di rinunciare al combattimento e di fuggire verso l’Egitto con parte del tesoro dell’esercito e con alcune navi.

Le legioni che facevano capo ad Antonio, comandate da Publio Canidio, fecero resistenza via terra per alcuni giorni prima di arrendersi dopo aver saputo della fuga del loro generale in Egitto e poi del suo suicidio.

Svetonio racconta di un curioso episodio occorso ad Ottaviano prima della battaglia decisiva:

« Ad Azio, prossimo a scendere sul campo di battaglia, si fece incontro ad Ottaviano un uomo con un asino: l’uomo si chiamava Eutiche, l’animale Nicone. Dopo la vittoria fece innalzare ad entrambi una statua di bronzo, nel tempio che fece costruire sul luogo dove aveva posto i suoi accampamenti. »

Ottaviano aveva così campo libero per la sua ascesa al potere che lo portarono a diventare Princeps incontrastato di Roma.

Immagine: Denario con Cleopatra e Antonio

Classical Numismatic Group, Inc. http://www.cngcoins.com [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], via Wikimedia Commons

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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