Reperto egizio scoperto all’Università di Aberdeen

Un antico reperto egizio da tempo andato perduto è stato ritrovato all’Università di Aberdeen, in Scozia, durante un riesame degli oggetti appartenenti alla collezione...

Il MANN per la città: il Museo si racconta nel quartiere

Sul podio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sono riprodotte le tavole del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix Nella Galleria Principe di Napoli,...

Cose meravigliose: la coppa in alabastro di Tutankhamon

Una volta aperto il piccolo foro sulla porta che lo divideva dall’anticamera, Carter guardava senza riuscire a notare nulla in particolare da tanto era preso dal “tutto” su cui nulla primeggiava. Un oggetto però attirò più degli altri la sua attenzione, un oggetto che - nonostante le migliaia di reperti che la tomba del giovane Tutankhamon restituirà - resterà legato per l’eternità all’egittologo inglese.

Edda Bresciani non c’è più

Ho conosciuto la professoressa Edda Bresciani grazie alla musica e alla poesia nell’antico Egitto. Ero stato chiamato ad inaugurare le attività di un centro culturale...

“Cose meravigliose!”. La scoperta del tesoro di Tutankhamon

Il 26 novembre 1922 prende vita il dialogo archeologico più famoso del mondo intero. “Can you see anything?”, “Yes, wonderful things!”: “Si, cose meravigliose!”. I protagonisti sono un impaziente Lord Carnarvon ed un incredulo Howard Carter di fronte alle meraviglie che la tomba di Tutankhamon stava svelando. Prosegue quindi l’avvincente racconto alla scoperta dell’ultima dimora del faraone bambino.

La rinascita di una fortezza medievale nell’oasi di Alessandro Magno

Il 5 novembre 2020 nell’oasi di Siwa, dopo due anni di lavori, si è svolta l’inaugurazione della Fortezza di Shali. La celebrazione è stata animata dalla popolazione dell’oasi che tra decine di bambine e giovani ragazze abbigliate con i coloratissimi costumi locali hanno intonato i loro canti della tradizione. Shali è una città fortificata dalle caratteristiche uniche al mondo, che risale agli inizi del XIII secolo, un’opera iniziata da un gruppo di quaranta persone che abitavano nel vicino villaggio di Aghurmi, proprio dove si trova il celebre Tempio dell’Oracolo consultato da Alessandro Magno nel 332 a.C.