Qualche spigolatura sulle piramidi menfite e i loro costruttori
In questo nuovo articolo, il nostro Gilberto Modonesi ci racconta storie ed aneddoti legati ai costruttori delle piramidi, da Snefru ad Amenemhat III. Buona lettura!
Apertura straordinaria del sito di S.Maria in Padovetere
Una giornata alla scoperta del sito di Santa Maria in Padovetere, eccezionalmente aperto al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.
Al mattino, alle ore 9, gli appassionati della bicicletta potranno ritrovarsi a Comacchio, nell'arena di Palazzo Bellini (Via Agatopisto 5), per poi partire alle ore 9.30 alla volta di Santa Maria in Padovetere con una pedalata guidata condotta da Luciano Boccaccini (giornalista, studioso di storia e ciclista) e Alain Rosa (tecnico della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e per le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara).
Lo scriba e il faraone. Un racconto sospeso nel tempo.
Scheda del libro
Titolo: Lo Scriba e il Faraone
Autrice: Annamaria Zizza
Casa editrice: Algra Editore
Pagine: 271
Prezzo: 17 €
La scrittura non ha bisogno delle leggi della fisica....
Sui graffiti erotici di Deir el-Bahari
La tomba incompiuta MMA 504 a Deir el-Bahari, alla destra del tempio di Hatshepsut, è conosciuta anche come "Grotta degli scribi" e contiene diversi graffiti di cui due a tema erotico risalenti alla XVIII dinastia. Gilberto Modonesi ci regala un nuovo articolo in cui ripropone gli studi e le interpretazioni di questi graffiti erotici.
Helvium Sabinum aedilem, Lucium Albucium aedilem. A Pompei riemergono nuove iscrizioni...
Pompei 2018 d.C.
I mala tempora pompeiani sono lontani anni luce. Da quando è partito il Grande Progetto Pompei la città vesuviana ha cambiato completamente...
A Tarquinia si inaugura la Tomba dei Demoni azzurri
La Tomba dei Demoni Azzurri, scoperta fortuitamente nel 1985 in occasione di lavori di ammodernamento delle infrastrutture, è finalmente aperta al pubblico e inserita nel circuito di visita delle tombe dipinte di Tarquinia. Databile al IV sec. a.C., rappresenta una delle più significative testimonianze della pittura etrusca con la più antica scena relativa all'Oltretomba, rivelatrice delle nuove dottrine sulla morte introdotte in Etruria dal mondo greco.
















