I graffiti del Wadi Hammamat

In tempi antichi, il Wadi Hammamat era una delle rotte più battute da commercianti e pellegrini che viaggiavano dall'Egitto al Mar Rosso. Questa valle profonda e stretta è celebre per le numerose iscrizioni incise sulle pareti rocciose che sono diventate una preziosa testimonianza di vita quotidiana dell'antico Egitto, dalla Terza Dinastia fino all'epoca romana: esplorazioni e viaggi, attività minerarie, lodi ai sovrani e alle divinità, frasi religiose. Ce ne parla Mario Lauro nel suo nuovo articolo. Buona lettura!

Novità dagli scavi presso la villa romana di Enna

Importanti novità giungono dall'area archeologica della villa romana del IV secolo d.C. ritrovata a Enna in contrada Gerace. I primi scavi iniziarono 25 anni fa...

Tomba della Sfinge: percorso attrezzato.

Il 15 aprile nel Parco Naturalistico Archeologico di Vulci sarà inaugurato ed aperto al pubblico un nuovo settore all’interno della Necropoli dell'Osteria, una delle più importanti aree di sepoltura della città etrusca di Vulci.

Nei pressi di Assuan scoperte le prime iscrizioni reali: risalgono al...

Una missione archeologica del Ministero delle Antichità egiziano al lavoro nello Wadi Abu Subeira, una valle nel deserto orientale situata a pochi km da Assuan, ha scoperto quelle che sono state definite le prime iscrizioni reali finora registrate nel sud dell’Egitto.

Storie di Persone e di Musei: “L’Archeologico di Frosinone: realtà e...

Protagonista del ciclo Storie di Persone e di Musei è il Museo Archeologico di Frosinone (FR), raccontato dalla Direttrice Maria Teresa Onorati e dal Sindaco Nicola Ottaviani. Il Museo Archeologico di...

A Tarquinia si inaugura la Tomba dei Demoni azzurri

La Tomba dei Demoni Azzurri, scoperta fortuitamente nel 1985 in occasione di lavori di ammodernamento delle infrastrutture, è finalmente aperta al pubblico e inserita nel circuito di visita delle tombe dipinte di Tarquinia. Databile al IV sec. a.C., rappresenta una delle più significative testimonianze della pittura etrusca con la più antica scena relativa all'Oltretomba, rivelatrice delle nuove dottrine sulla morte introdotte in Etruria dal mondo greco.