Pompei e i Greci. La mostra

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffiate sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili.

Reperti etruschi dei musei archeologici nazionali di Perugia e Orvieto in...

Partite da Perugia, dal Museo archeologico nazionale dell’Umbria, destinate al Badisches Landesmuseum di Karlruhe, in Germania, sette urne cinerarie etrusche appartenenti alla famiglia dei...

Chiude la mostra agli Uffizi “La tutela tricolore. I custodi dell’identità...

La mostra La tutela tricolore. I custodi dell'identità culturale allestita dal 19 dicembre 2016 nell’Aula Magliabechiana si è conclusa martedì 14 febbraio con la visita ufficiale dell’Amministrazione Comunale di Bettona e di alcuni abitanti della cittadina, colpita, seppure più lievemente di altri centri, dal terremoto che ha messo e sta mettendo in ginocchio l’Italia Centrale.

Dopo uno straordinario restauro riprende forma l’unico esemplare di “lorica squamata”,...

Restaurata l’armatura romana “Lorica squamata” scoperta nel 2020 in Turchia, nell’antica città di Satala, nella regione del Mar Nero. A darne notizia è lo stesso Ministero della Cultura e del Turismo turco. L’armatura, risalente al periodo tardo romano (circa 1500 anni fa), rappresenta l’unico esemplare ad oggi conosciuto.

Gli Ebrei nella Sicilia Bizantina

Testimonianze letterarie e ritrovamenti archeologici.

Al Mann la mostra “Giorni di un futuro passato” di Adrian...

Nel panorama italiano ed internazionale degli ultimi venti anni, Adrian Tranquilli è l’unico artista che ha utilizzato, ininterrottamente ed esclusivamente, i motivi del fumetto super-eroico, sia come materiale primario della sua ricerca, sia come emanazione di un proprio, inconfondibile vocabolario plastico. Di qui l’ossimoro del titolo della mostra, preso in prestito da una nota saga dedicata agli eroi mutanti, pubblicata dalla “Marvel Comics” sulle pagine di “X-Men” nel 1981 e trasposta cinematograficamente, in tempi più recenti, da Bryan Singer (X-Men - Giorni di un futuro passato, 2014).