Palmira: un appello per il Tempio di Bel
È con grande forza e coinvolgimento emotivo che MediterraneoAntico unisce oggi la sua voce a quella di numerosi accademici e testate internazionali nel rilanciare un appello che, nelle ultime settimane, è stato lanciato dalle pagine del Bulletin of ASOR (American Society of Overseas Research) da parte di Maamoun Abdulkarim e Jacques Seigne. I due studiosi, che hanno condotto in seguito alla liberazione della città uno studio diretto delle rovine superstiti alla furia iconoclasta del califfato, hanno sottolineato l’assoluta necessità di procedere a dei lavori di restauro e conservazione di quello che forse è il simbolo principale di Palmira: il Tempio di Bel.
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Nephthys, una dea sottostimata
Immagine di copertina: Nephthys, Horus e Iside Tempio di Hathor, Deir el Medina, cappella settentrionale Ph. Bruce Allardice, da Flickr.
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Le teste di riserva. Un antico rito di esecrazione?
Le teste di riserva potrebbero essere frutto di un rito di esecrazione celebrato dai sacerdoti a protezione della necropoli e delle sepolture reali.
Rinvenuta a Roma la Tomba dell’Atleta
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