Egitto: torna alla luce un osservatorio astronomico del VI sec. a.C.
In quel ramo del Delta del Nilo che volge leggermente a occidente, sorge la città di Tel el-Farayeen (Collina dei Faraoni), nel Governatorato di...
Un vigneto etrusco al Museo Villa Giulia di Roma.
Il Museo Etrusco Villa Giulia in collaborazione con l'Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Garibaldi di Roma sono impegnati da novembre 2021 in un progetto che...
Rosa Praenestina. Profumi e fiori nell’antichità
Lo scienziato e naturalista Plinio il Vecchio, vissuto nel I secolo d.C., ricorda proprio le rose fra le più note produzioni della città latina: la famosa rosa praenestina sarà dunque la protagonista dell'evento.
All'interno della sala polifunzionale del complesso si potrà ammirare l’esposizione di una selezione di varietà di rose, rappresentative di specie botaniche particolari, realizzata in collaborazione con il Vivaio Piante Giordani di Palestrina e Rose Antiche Rosso Tiziano di San Cesareo.
Scoprendo l’Umbria
Un nucleo di opere straordinarie raggiungono le collezioni della Rocca Albornoziana – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto per un’esposizione unica, omaggio alla vitalità di una terra, l’Umbria, che sa reagire. La mostra è strettamente legata alla campagna di raccolta fondi aperta per sostenere il restauro di opere danneggiate dal terremoto.
Rinvenute statue della dea Sekhmet e blocchi di sfingi nell’antica Tebe
Gli archeologi de “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” hanno portato alla luce una serie di statue della dea Sekhmet di grande qualità artistica, e in ottime condizioni, a Kom El-Hettan, la zona archeologica sulla riva occidentale di Luqsor. Il direttore della missione egiziano-tedesca, Hourig Sourouzian, nell’informarci della scoperta, ci fa sapere che le che statue non sono integre; dall’area in cui era stata edificata la sala ipostila del tempio funerario di Amenhopet III (1386-1349 a.C.), e dove già in passato erano venute alla luce altre statue della dea leonessa, sono emersi quattro nuovi frammenti de “La Distruttrice”.
Scoperto sul Nilo il principale porto Egizio utilizzato per il trasporto...
Una missione archeologica egiziana al lavoro nel sito di Gebel el-Silsila, nei pressi di Aswan, ha scoperto il principale porto fluviale utilizzato nell’antichità per il trasporto degli obelischi e dei blocchi in arenaria estratti dalle vicine cave locali e destinati alla costruzione dei templi dell’Alto Egitto.


















