domenica, 26 Giugno, 2022

#domenicalmuseo Ingresso gratuito all’antica città etrusca di Kainua e al Museo...

Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione dell’impianto originale della città, scandito dalle ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina. Visitare il sito significa passeggiare sul vasto pianoro su cui si snodano i resti dell’abitato, per poi salire alle costruzioni sacre dell’acropoli e ridiscendere alle aree funerarie situate subito al di fuori della città dei vivi.

Vita quotidiana degli Etruschi. Sabato incontro online su come si divertivano.

Sabato 9 gennaio secondo incontro online, alle ore 18:00 (pagine Facebook e Instagram di FAI Giovani-Perugia), organizzato da FAI Giovani-Perugia, in collaborazione con Direzione...

Cleto Munari: al MANN un viaggio artistico che “contamina” celebri espressioni...

E' un legame prezioso (e l'aggettivo non è casuale) quello che unisce la mostra “Cleto Munari. Jewelry Design” ed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli: da mercoledì prossimo (22 settembre) al 9 gennaio 2022, nella Sala del Plastico di Pompei, saranno esposti 140 gioielli ed orologi per raccontare l'estro di un Maestro italiano dell'arte dell'oreficeria (e non solo).

Lo sport nell’antico Egitto

Molti degli sport e dei giochi di oggi erano già praticati dagli antichi Egizi. I giochi erano sviluppati in diverse discipline e erano ben organizzati e regolamentati, avevano tanto di arbitro per il controllo del corretto svolgimento della gara e talvolta indossavano anche delle divise diverse per individuare le opposte fazioni, venivano praticati sia in luoghi chiusi che all’aperto ed esistevano anche delle strutture ideate appositamente per lo svolgimento dei giochi stessi.

Sensori al MANN per il monitoraggio ambientale. Al via la rilevazione...

Sensori al Museo per il monitoraggio ambientale I progetti MANN in Colours ed EcoValors si arricchiscono di nuovi percorsi di ricerca. Al via la rilevazione...

Pa-en-dua e Nesha

Il gruppo rappresenta due coniugi: Pa-en-dua e la moglie Nesha, uno accanto all’altro addossati ad un pilastro. L’uso di rappresentare funzionari o sacerdoti con una o due insegne di divinità, (se una è tenuta sempre a sinistra) si diffuse soprattutto in epoca ramesseide, anche se un primo esempio è stato trovato nella statuaria regale del Medio Regno, ripreso qualche volta sotto il regno di Amenofi III (XVIII dinastia).