Notte europea dei Musei con gli Etruschi di Marzabotto

Sabato 20 maggio, in occasione della Notte europea dei Musei e della Festa dei Musei, il Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto prolunga l'orario di apertura fino alle ore 21.30 con visite guidate gratuite alle ore 18.30, 19 e 19.30 e la possibilità di partecipare a ulteriori visite guidate più brevi fino all'orario di chiusura, il tutto con biglietto d'ingresso al costo simbolico di 1 euro.

#domenicalmuseo di Taranto

Il 4 settembre vi aspettiamo al Museo Archeologico Nazionale di Taranto openday #domenicalmuseo ingresso GRATUITO per tutti! Giornata dedicata alla Mostra del Cinema di Venezia #cinema2day. Venite a visitare le statuette delle acrobate del Museo che hanno ispirato il nome del film "Le acrobate" diretto da Silvio Soldini, del 1997, quasi interamente girato nella città di Taranto.

Quando a chiudere il Museo Egizio fu la guerra

Tra i tanti compiti che la società delega alle strutture museali ce n’è uno di cui talvolta sfugge l’importanza: la sicurezza fisica dei reperti che ha in custodia. Una parola bellissima, che uso spesso quando descrivo una foto che ho scattato in un museo, precisando che tale reperto è per l’appunto “custodito” presso…Dà l’idea di quell’attenzione che è cura e protezione, vigilanza e responsabilità che custodi e curatori – ciascuno nei propri ruoli – quotidianamente dedicano alle collezioni che gli sono state affidate. Quando il museo è chiuso al pubblico le sue pesanti porte continuano nel lavoro di protezione, insieme ai moderni sistemi di allarme e, nel caso del Museo Egizio di Torino, ad una guardiania armata che staziona nella struttura “7gg/24h”. Ma c’è una condizione di profonda instabilità sociale che rende vano ogni tentativo di proteggere il nostro Patrimonio Culturale, direi la nostra stessa vita: la guerra. Ed è forse necessario cercarne le ragioni prima di raccontarne gli effetti.

Riprendono gli scavi a Paestum per individuare la fase greca del...

La notizia della ripresa degli scavi archeologici nella città di Paestum è una notizia importante e per la modalità anche innovativa. Vi spieghiamo il perché. L’obiettivo della ricerca, spiega il direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtrieghel, è quello di individuare la fase greca del sito, cioè quella corrispondente alla costruzione dei templi, visto che l’attuale fisionomia corrisponde alla fase romana della città, che insiste sulle strutture precedenti. Ad aggiungersi ai fondi del bilancio autonomo del parco vi è il finanziato dal Pastificio Antonio Amato, il cui contributo di 45mila euro verrà utilizzato anche per il pagamento di due borse di ricerca per i prossimi 3 anni. I borsisti, selezionati attraverso un bando nazionale, sono Francesca Luongo e Francesco Uliano Scelza, due archeologi con un notevole curriculum ricco di esperienze sia in Italia che in Grecia.

Un nuovo affresco dagli scavi della Regio V a Pompei

Due gladiatori al termine del combattimento, l’uno vince l’altro soccombe. Questa è la scena dell’ultimo affresco rinvenuto a Pompei nell’area di cantiere della Regio...

Ammirando “L’altro MANN. Depositi in mostra”

Apollo Citaredo, MANN, crediti Chiara Lombardi Con l’esibizione “L’altro MANN. Depositi in mostra” presso le sale degli affreschi, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli espone...