Tomba della Sfinge: percorso attrezzato.
Il 15 aprile nel Parco Naturalistico Archeologico di Vulci sarà inaugurato ed aperto al pubblico un nuovo settore all’interno della Necropoli dell'Osteria, una delle più importanti aree di sepoltura della città etrusca di Vulci.
BMTA: il Disco di Nebra candidato all’International Archaeological Discovery Award 2021
L'International Archaeological Discovery Award per l'anno 2021 verrà assegnato durante la XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, più precisamente nella seconda giornata,...
Apertura straordinaria PALAZZO PATRIZI CLEMENTI
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Soprintendenza apre per la prima volta al pubblico Palazzo Patrizi Clementi, sito nel cuore di Roma, nel suggestivo ghetto ebraico.
Saranno svelati i seicenteschi affreschi con la serie di affascinanti figure allegoriche, attraverso visite guidate condotte da storici dell’arte della Soprintendenza.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico celebra il Ventennale a Paestum...
Dal 26 al 29 ottobre 2017 si svolgerà a Paestum la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: il Parco Archeologico (Salone Espositivo,...
L’internet del mare: una rivoluzione made in Italy
E proprio un felice connubio tra archeologia e nuove tecnologie è stato uno dei temi centrali della prima giornata della Borsa. “Progetto Archeosub: il sogno dell’internet sottomarino”: questo il titolo della conferenza, moderata dal giornalista Marco Merola, durante la quale, con i progetti “ARCHEOSUb” e “MUSAS”, sono state mostrate al pubblico le nuove frontiere dell’archeologia subacquea, rese possibili grazie all’utilizzo di tecnologie super innovative che offriranno (e offrono già!) possibilità di studio e di visita dei contesti sottomarini impensabili fino a non molto tempo fa.
Operazione “Tempio di Hera”
Bersaglio prediletto dei “tombaroli” era il sito archeologico di “Capo Colonna”, uno dei luoghi simbolo della grecità d’occidente; tra i più famosi della Calabria ed uno dei santuari più importanti e meglio conosciuti della Magna Grecia.
Le fasi del traffico illecito, dallo scavo clandestino alla vendita dei reperti ai collezionisti, sono state accertate e documentate grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e pedinamenti, arresti in flagranza di reato e sequestri.
Particolarmente efficace si è dimostrata la gestione dei reperti archeologici trafugati che, attraverso una fitta e collaudata rete di contatti, senza difficoltà venivano immessi sul mercato clandestino, garantendo lauti guadagni.


















