Al Museo Egizio torna #SpecialeEstate
Durante i venerdì di luglio e agosto, il Museo Egizio offre ai visitatori aperture straordinarie fino alle 22.30 (ultimo ingresso ore 21.30) e, dalle 18:30, ingresso alla tariffa unica di 5,00 euro.
Una grande...
Il Ventennale della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Dal 26 al 29 ottobre 2017 si svolgerà a Paestum la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: il Parco Archeologico (Salone Espositivo,...
Il patrimonio di Ercolano in mostra al Planetario delle Terme di...
Venerdì 20 luglio 2018 a Roma, nell’Aula Ottagona (Planetario), si svolge il quarto incontro del ciclo di conferenze bimestrali organizzato dalla Direzione generale Musei per promuovere il Sistema museale nazionale.
Nell’appuntamento estivo, il Direttore generale Antonio Lampis invita tre Direttori di diverse realtà museali (statali, regionali, locali o private) a raccontare e condividere la propria esperienza, lasciando in esposizione al Planetario opere rappresentative della propria collezione.
“Labbra che un divieto chiuda”: Tacita Muta e gli dei del...
Da sempre il silenzio, espressione di indicibilità, è stato correlato alla sfera religiosa: "dire", infatti, svelare gli arcani, avrebbe significato sconvolgere l'assetto del mondo socio-politico antico, fondato anche sui Mysteria, accessibili solo agli eletti e agli "specialisti" del sacro.
Così è accaduto nel mondo egizio, in quello greco e in quello romano, in cui il pantheon delle divinità presentava una figura singolare per ognuna di queste civiltà: Mertseger, Harpechrat, Arpocrate e Tacita Muta.
Versi del II secolo d.C. precursori delle canzoni Pop
Siamo di fronte alla prima canzone Pop della storia!? Lo studio (pubblicato sul The Cambridge Classical Journal) effettuato su alcuni versi ampiamente riprodotti nell'Impero Romano d'Oriente tra il I e II secolo d.C. ha gettato nuova luce sulla storia della poesia e del canto. In particolare, questo testo poco conosciuto e vergato in greco antico è forse il primo esempio di metrica basata sugli accenti e non sulla durata delle sillabe: un forte richiamo alla metrica usata nelle canzoni Pop.
La donna e lo sport. Dall’antichità alle Olimpiadi di Parigi 2024
Associando le parole Sport e Antichità si pensa immediatamente all’agone sportivo che caratterizzava l’antica Grecia, i Giochi Olimpici, immaginando un mondo tutto al maschile in cui gli atleti si sfidavano per ottenere fama e gli innegabili privilegi di cui i vincitori, considerati veri e propri eroi, godevano.
Infatti, nell’antica Grecia, culla dei Giochi Olimpici, alle donne non era permesso partecipare alle Olimpiadi e una volta maritate non potevano neppure assistevi come spettatrici: pena la morte.

















