Mostra su Riccardo Francovich

Ancora fino al 26 Maggio 2017 si svolgerà, a Palazzo di Fieravecchia  a Siena, la mostra: “Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza”, per ricordare...

Napoli: apre al pubblico l’Ipogeo dei Cristallini, complesso funerario di 2300...

Dal 1 luglio aprirà al pubblico l'Ipogeo dei Cristallini, nel Rione Sanità a Napoli, un complesso funerario risalente a 2300 anni fa, costituito da...

Verrà spostato l’acquedotto romano rinvenuto in Valtrompia (BS)

A fine luglio, durante i lavori per la realizzazione del raccordo autostradale, fu rinvenuto un tratto di acquedotto romano a Codolazza, al confine tra...

Ladri di tombe: al Museo Egizio una conferenza che esplora...

Martedì 13 giugno, alle ore 18:00, presso il Museo Egizio - via Accademia delle Scienze 6, Torino - si terrà la conferenza “The Mechanics...

Una antica stele egizia…misteriosa (o forse no!)

Tutti conosco i geroglifici di Abydos e tutti sanno che ci sono carri armati, navicelle spaziali, sommergibili. E nonostante la spiegazione filologia e accademica sia assolutamente convincente, resta uno dei capisaldi per dimostrare un contatto tra egizi e alieni o per certificare la presenza di una civiltà precedente evolutissima, da cui gli antichi avrebbero ereditato la tecnologia necessaria per costruire quelle macchine.

L’etrusco, il tiranno e la “scellerata sposa”.

Quando Lucrezia, la virtuosa moglie di Tarquinio Collatino, pronipote di Tarquinio il Superbo, venne violentata dal figlio del re, Sesto, la sua reazione fu quella di richiamare il marito e il padre, Spurio Lucrezio. Arrivarono in quattro: il padre, il marito, Lucio Giunio Bruto, nipote di Tarquinio il Superbo, e Publio Valerio. Dopo aver raccontato lo stupro di cui era stata vittima, la matrona prese un coltello che teneva nascosto sotto la veste e si uccise.