I Templi del Leone o di Apedemak
Nel cuore della Nubia antica, tra le sabbie del Sudan settentrionale, sorgono i maestosi templi dedicati ad Apedemak, il dio-leone del regno di Meroe. I complessi di Musawwarat es-Sufra e Naga rappresentano alcune delle più straordinarie testimonianze della civiltà meroitica, fiorita tra il III secolo a.C. e il IV secolo d.C. Qui, l'immagine del leone assume una valenza religiosa e politica: Apedemak, divinità guerriera e protettrice della regalità, incarna il potere, la fertilità e la forza dello Stato kushita. Le decorazioni scolpite sui templi, ricche di influenze africane, egizie ed ellenistiche, rivelano una cultura originale e sofisticata, capace di elaborare una propria identità religiosa.
Scavi di Stabia. L’ambasciatore polacco in visita a Villa Arianna
Si è svolta nel pomeriggio di ieri la visita da parte dell’ambasciatore polacco Tomasz Orlowski agli scavi di Stabia. Accolto dal Direttore Generale Massimo Osanna e dal sottosegretario Antimo Cesaro, la visita da parte dell’ambasciatore è stato occasione per fare il punto sugli interventi condotti nel sito da parte dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia, nell'ambito della convenzione tuttora esistente tra la Soprintendenza Pompei. e la Fondazione RAS.
Continua la pubblicazione di M. Chioffi e G. Rigamonti dei “decreti...
Chioffi, G. Rigamonti, Antico Regno, “I Decreti Reali”, Decreto dell’Horo Netjerybau (Copto I), 2 Voll., Editrice La Mandragora, 2021, 2022.
Gli autori dei due succitati...
Le Gallerie degli Uffizi cambiano il regime dei titoli d’ingresso
Si compie un nuovo passo avanti verso la razionalizzazione degli ingressi nei musei statali fiorentini, con diverse facilitazioni tese a premiare e fidelizzare il...
Idi di marzo 44 a.C.: “Tu quoque, Brute, fili mi”
Era il 15 marzo del 44 a.C. quando Cesare pronunciò, prima di cadere, le sue ultime più famose parole: “Tu quoque, Brute, fili mi”. Alle idi di marzo, in largo Argentina, dove duemila anni fa si trovava la Curia di Pompeo, sede provvisoria del Senato distrutto dopo un incendio, accadde uno degli omicidi più efferati della storia. Nell’opera “De vita Caesarum”, Svetonio racconta l’episodio dell’assassinio di Giulio Cesare, un evento tragico preceduto da numerosi prodigi che, se capiti, forse avrebbero evitato l’efferato delitto.
Gli scavi presso la Torre di Mercurio rivelano nuovi dettagli sull’urbanistica...
Pompei nel corso della sua storia fu difesa da mura che però non sempre garantirono protezione, come avvenne durante l’assedio di Silla che portò...


















