Visitare il Museo Egizio alla scoperta di antichi reperti, messaggi segreti...

Sabato 10 e domenica 11 settembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio apre le porte alle famiglie, offrendo ai bambini dai 6 agli 11 anni, accompagnati dai genitori, l’opportunità di intraprendere un viaggio alla scoperta dell’affascinante scrittura dei faraoni: i geroglifici.

La lavorazione della pelle a Pompei. Al via un progetto di...

Una  delle attività importanti per l’economia della città di Pompei è stata sicuramente quella della lavorazione della pelle. Il processo della concia, presto sarà...

Visita all’Heraion di Argo

Verso l’Heraion. Quando, risalendo da Argo verso nord-est in direzione dell’Heraion, i cartelli stradali ne cominciano ad evocare il nome, le nostre sensazioni sono ancora...

Un “mastro dell’oro” di 3400 anni fa sepolto lungo il Nilo

Sull’isola di Sai, un’isoletta formatasi lungo il tratto del Nilo che attraversa il Sudan settentrionale, è stata scoperta una tomba di 3.400 anni fa contenente i resti di più di una dozzina di persone probabilmente mummificate; tra di esse un “mastro dell’oro”. Nell’isola nubiana, che ospitava un insediamento egizio, era attiva infatti una miniera d’oro.

LE LACRIME DI RA – L’apicoltura e l’importanza delle api nell’antico...

"Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. Così anche il miele e la cera d’api fuoriuscirono dalle lacrime di Ra". Questa iscrizione proveniente da un antico papiro egiziano (Salt 825) ci racconta di come gli Egizi credevano che le lacrime generate dal pianto del dio sole Ra si trasformassero in api mentre colpivano la terra e di come il miele e la cera erano stati quindi associati alle lacrime del dio. Le api, per ciò, erano considerate sacre, un dono di Ra in persona, il quale aveva conferito loro un aspetto prezioso non solo per come queste contribuivano con la loro produzione all’economia e al benessere della società egizia, ma anche perché erano teologicamente importanti. Proprio per questo motivo il miele era utilizzato anche nei rituali di morte, perché, oltre che conferire al defunto un incarnato dorato come d’oro era la pelle degli dei, si riteneva che fosse realmente sacro.

Scoperta a Kom Ombo una stele con le due regine della...

Un team di archeologi egiziani all’opera nell’area archeologica di Kom Ombo ha scoperto una stele in pietra calcarea risalente all’inizio della XVIII dinastia, al periodo della guerra di liberazione, con rappresentate le due regine protagoniste della cacciata degli Hyksos.