A dicembre il Parco Archeologico di Paestum festeggia la conclusione dell’anno...

A dicembre il Parco Archeologico di Paestum festeggia la conclusione dell’anno regalando speciali opportunità

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico celebra il Ventennale a Paestum...

Dal 26 al 29 ottobre 2017 si svolgerà a Paestum la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: il Parco Archeologico (Salone Espositivo,...

Identificata la prima tomba dell’Antico Egitto orientata al solstizio d’inverno.

Secondo i più recenti studi effettuati dall'Università di Malaga (UMA) e dall'Università di Jaen (UJA), la tomba n.33 della necropoli di Qubbet el-Hawa, sulla...

Quando Ramesse II andò a Parigi e fu accolto dal picchetto...

Era il 26 settembre del 1976 quando la mummia di Ramesse II atterrò a Le Bourget, l'aeroporto militare di Parigi, dove fu accolta con tutti gli onori riservati ad un Capo di Stato con tanto di parata militare e picchetto d'onore. Ramesse II restò nella capitale francese per circa otto mesi affinché la sua mummia fosse sottoposta ad una delicata operazione di conservazione in quanto vittima di un fungo che, con il suo sviluppo, ne stava provocando un veloce deterioramento.

“Egitto, il dono del Nilo” al Museo Egizio del Cairo

Per festeggiare la giornata dell'inondazione del Nilo, il Museo Egizio del Cairo organizza due serate con visite guidate gratuite incentrate sul tema “Egitto, il dono del Nilo”. Il titolo dell’evento prende spunto dalla famosa affermazione di Erodoto secondo il quale l’Egitto era un dono del Nilo, una frase che racchiude tutto un mondo e che esalta proprio il ruolo fondamentale che il fiume ebbe nello sviluppo della civiltà Egizia. Seguendo i manufatti che sono abitualmente esposti in museo ma che sono in qualche modo collegati al Nilo e ai suoi ritmi, si potrà percorrere questo nuovo viaggio alla scoperta di questo importantissimo momento della vita di ogni antico egizio rappresentato appunto dall’inondazione.

Inno a Sesostri III

Nel 1889 l’archeologo Flinders Petrie a Lahun portò alla luce un papiro incompleto ed in parte molto corrotto. Il reperto metteva in luce, esaltandone la personalità, il faraone Sesostri III che regnò per circa un trentennio dal 1878 al 1843 ca. (XII Dinastia). Il reperto, in jeratico, fu trascritto in buona parte da Georg Möller in caratteri geroglifici ed infine traslitterato. In questo nuovo speciale, Mario Menichetti ci propone un'analisi minuziosa di questo testo, con traslitterazione e traduzione. Buona lettura ... e buono studio ai più appassionati!