mercoledì, 8 Febbraio, 2023

Tomba della Sfinge: percorso attrezzato.

Il 15 aprile nel Parco Naturalistico Archeologico di Vulci sarà inaugurato ed aperto al pubblico un nuovo settore all’interno della Necropoli dell'Osteria, una delle più importanti aree di sepoltura della città etrusca di Vulci.

I Giardini del Museo Archeologico di Napoli

Giardini, cortili e spazi aperti sono elementi vitali che sbocciano nelle nostre città dando respiro alla struttura a tratti serrata dell’edilizia storica e moderna, divenendo spazi di aggregazione comune. Lo stesso si può dire per i cortili che spesso si aprono nei palazzi storici e nei complessi monastici e conventuali, luoghi privati ma allo stesso tempo spazi in cui condividere momenti di vita comune; questo avviene al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dove tre grandi spazi aperti impreziosiscono il museo, donando luce alle sale che vi si affacciano. Ma per capire bene questi luoghi è necessario parlare della loro evoluzione nel corso dei secoli, soprattutto in termini di utilizzo dello spazio. La principale funzione di questi spazi aperti, nell’epoca del loro maggior splendore, era l’esposizione di sculture che vede i suoi precedenti nella storia antica fino ad arrivare al mondo ellenistico-romano. A partire dal Cinquecento fu ripresa la consuetudine di esporre opere in marmo nei giardini di ville e complessi cittadini, in particolare a Roma con il Cortile del Belvedere, Palazzo Chigi (La Farnesina) ed i giardini vaticani, a Firenze con il giardino di Boboli e a seguire con il giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze di chiara matrice ottocentesca.

130.000 VISITATORI PER I VIAGGI NEI FORI a cura di PIERO...

Spettacoli prorogati fino a domenica 13 novembre per i Viaggi nell’antica Roma al Foro di Augusto e al Foro di Cesare che, per il terzo anno consecutivo, hanno raccolto un successo straordinario tra cittadini e turisti: 130.000 spettatori (dato aggiornato al 23 ottobre) e un ottimo livello di soddisfazione.

“L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi”

Mostra aperta al pubblico fino al 3 settembre 2017. Spazio espositivo: Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA. Dal 26 maggio 2017 si accederà alla mostra...

Riaperte le tombe di Nefertari e Seti I

Finalmente è arrivato il giorno tanto sospirato da tutti gli amanti e grandi appassionati dell’antico Egitto! Da oggi, 1 novembre 2016, dopo oltre dieci anni di chiusura, sarà possibile visitare due tra le più ricche e meravigliose sepolture dell’antica Kemet. Le tombe di Nefertari e Seti I, rispettivamente Grande Sposa Reale e padre di Ramesse II, accoglieranno di nuovo tutti coloro che vorranno rimanere incantati ed ammaliati dalle loro splendide decorazioni. I biglietti si potranno acquistare presso le biglietterie presenti nelle relative valli, nella Valle delle Regine per la visita della QV66 e nella Valle dei Re per la KV17.

Un’antica spada dalle acque del Piave nella Galleria Rizzarda

Venerdì 29 luglio, alle 17.30 nella Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda" sarà inaugurata la mostra Un'antica spada dalle acque del Piave. L'evento espositivo è organizzato dal Comune di Feltre con la Soprintendenza Archeologia del Veneto per valorizzare uno straordinario reperto rivenuto il 22 novembre 2012 nell'area del Piave, di fronte al vincheto di Celarda. A seguito del fortuito ritrovamento da parte di un feltrino, la spada in bronzo, della lunghezza di circa 61 centimetri, priva della parte terminale dell'impugnatura, è stata consegnata al Museo civico e presa in carico poi dalla competente Soprintendenza per le attività di studio e restauro.