Ad Aquileia importanti scoperte archeologiche
Si sono da poco concluse ad Aquileia le due campagne di scavo archeologico che il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova ha condotto tra maggio e luglio nella città altoadriatica fondata da Roma nel 181 a.C.
Nell’importante sito Unesco l’Ateneo patavino è attivo infatti con due cantieri archeologici didattici, diretti dai professori Monica Salvadori e Andrea Raffaele Ghiotto, ai quali ha preso parte anche quest’anno un valido e nutrito gruppo di studenti, specializzandi, dottori di ricerca ed altri collaboratori impegnati nelle varie fasi del lavoro sul campo e in laboratorio.
Paestum: l’autonomia giova alla ricerca
"Altro che mercificazione, l'autonomia dei musei aiuta la ricerca e la tutela" - è questa una delle conclusioni presentate nella relazione del direttore Gabriel...
Archeologia Invisibile
“Archeologia invisibile” è il titolo della nuova mostra temporanea visitabile dal 13 marzo fino al 6 gennaio 2020.
Lo scopo dell’allestimento è illustrare principi, strumenti, esempi...
Ma cosa non hanno inventato gli antichi Egizi? L’arte di far...
Vi voglio raccontare una storiella curiosa che sono convinto non tutti conoscete. Oltre a passare il mio tempo libero studiando e scrivendo, da buon...
La Storia Postale In rete. Presentazione del catalogo OPAC del Museo...
Il Museo dei Tasso e della Storia postale presenta il lavoro di catalogazione dei propri volumi e periodici dedicati principalmente alla storia della famiglia Tasso, alla storia postale, alla filatelia e alle opere letterarie di Bernardo e Torquato Tasso che sono confluiti in un opac consultabile online alla pagina web del Museo.
Al Museo Egizio va in scena “Egitto Essenziale”: una giornata dedicata...
Venerdì 2 dicembre, in occasione de “L’essenziale” - rassegna dedicata all’olfatto organizzata dal Circolo dei Lettori - il Museo Egizio si profuma offrendo ai suoi visitatori un percorso sensoriale fatto di fragranze e reperti: “Egitto Essenziale”. Sulla base di quanto trovato su stele e papiri, sono state selezionate alcune delle essenze che questo antico popolo utilizzava: il loto, simbolo di fertilità e fecondità, che veniva spremuto principalmente per uso cosmetico; la menta selvatica, usata durante i riti funerari; alcune spezie come dragoncello, cumino e coriandolo, la cui esistenza è testimoniata dai reperti alimentari provenienti dalla Tomba di Kha; in ultimi, l’incenso e la mirra fragranze particolarmente pregiate utilizzate soprattutto nei templi.
















