Antiche “recensioni” nella tomba di Ramesse VI e Valle dei Re
Camminando tra le vestigia di siti archeologici sparsi nel mondo, vi sarà capitato di imbattervi in antiche iscrizioni lasciate dai viaggiatori che, nei secoli, hanno visitato quei luoghi. Non semplici graffiti, ma veri e propri commenti: impressioni, giudizi, firme, indicazioni sulla provenienza e perfino sulla professione di chi li incise. Testimonianze che ricordano sorprendentemente le moderne recensioni di viaggio. Evidentemente, proprio come accade oggi, anche allora si avvertiva il bisogno di lasciare traccia della propria esperienza.
Mai nessun luogo fu risparmiato da questa pratica, neppure la Valle dei Re.
La stele funeraria dello “Scriba della tavola del “Signore delle Due...
Testo estratto da: "La Collezione egiziana del Museo Archeologico di Napoli", edito da Arte tipografica - Napoli, 1989.
Breve introduzione alla collezione egizia del Museo...
STELE FUNERARIA DELLO “SCRIBA DELLA TAVOLA DEL SIGNORE DELLE DUE TERRE”,...
Le stele nell’antico Egitto avevano più funzioni. Potevano essere usate per promulgare decreti reali, come la celebre Stele di Rosetta; oppure essere utilizzate per chiedere grazie alle varie divinità, ne è esempio il Tempio di Abydos, per secoli meta ininterrotta di pellegrinaggi dove molte stele sono state ritrovate; stele confinarie come ad Akhetaton o quelle “falsa porta” all’interno delle tombe, utilizzate come canale di comunicazione tra il mondo dei vivi e l’aldilà.
Il cavallo di Ottobre (October equus) nella Roma antica
Una delle feste più interessanti e forse meno note dell’ antica Roma era quella del “cavallo di Ottobre”. Celebrata in occasione delle Idi di...
Innalzata l’ultima statua di Ramesse II al Tempio di Luxor
Finalmente, “svelando” l’ultimo colosso, da ieri sera possiamo ammirare il primo pilone del Tempio di Luxor così come Ramesse II (1303-1213 a.C.) lo aveva progettato (o quasi). Ora, tutte e sei le imponenti statue raffiguranti il grande faraone della XIX dinastia sono di nuovo erette e pronte a sorvegliare l’ingresso del tempio consacrato al dio Amon.
Antinoo. Un ritratto in due parti
Un appuntamento per ripercorrere l’affascinante e intricata storia del ritratto marmoreo di Antinoo diviso in due frammenti: il volto e il busto. L’uno è conservato presso l’Art Institute di Chicago, l’altro al Museo Nazionale Romano e da oggi entrambi in mostra a Palazzo Altemps.


















