La stele di Rosetta, un reperto famoso, ma fu davvero così...
Oggi ricorre l’anniversario della scoperta della celebre Stele di Rosetta, nei modi e nei tempi che ormai sono noti a tutti.
Quello che forse ai più sfugge è il tempo intercorso tra la scoperta della Stele – correva l’anno 1799 – e la scoperta del sistema che stava alla base della scrittura gergoflica, avvenuta nel 1822.
Ben 23 anni duranti i quali la Stele di Rosetta respinse tutti i tentativi di traduzione messi in atto da studiosi di primordine, quanto da improvvisati esperti. L’unico testo che fu tradotto fin da subito, quello greco, non portò nessun beneficio al tentativo di traduzione, benché nella sua parte finale affermasse che lo stesso testo era stato trascritto in geroglifico, demotico e greco appunto.
Qui di seguito propongo il capitolo che scrissi nel libro “La Stele di Rosetta e il Decreto di Menfi” di Alberto Elli, dove curai l’approfondimento storico, affinché la storia della decifrazione dei geroglifici da parte di Champollion non venga banalizzata dalla presenza ingombrante della Stele di Rosetta, che in questa corsa alla decifrazione ebbe il solo merito di riaccendere l’interesse degli studiosi intorno a questa misteriosa scrittura.
Il sole si allinea al Sancta Sanctorum del tempio di Hibis
Anche oggi, nell’Oasi di Kharga, in Egitto, si è potuto assistere al raro fenomeno astronomico ed ingegneristico che colpisce il tempio di Hibis due volte l’anno. Il sole all’alba, innalzandosi, si è allineato al portale orientale e con i suoi raggi infuocati lo ha attraversato percorrendo tutto l’asse centrale del tempio fino a raggiungere il Sancta Sanctorum, la zona più interna e nascosta del tempio di solito avvolta dall’oscurità. Questo spettacolo mozzafiato dura solo cinque minuti, ma è un fenomeno che si ripete da circa 2500 anni il 6 settembre e il 7 aprile di ogni anno.
I misteri della festa-sed, ovvero: l’invenzione del giubileo.
La festa-sed (heb-sed) era per gli Egizi una delle più importanti della regalità. Oggi tradurremmo la parola “sed” come “giubileo”, e in effetti la festa...
Vieni al Museo Egizio e goditi il Silent Wifi Concert
Ammirare l’imponente statuario e i reperti archeologici dell’antico Egitto e allo stesso tempo ascoltare un concerto di musica classica e un reading di poesie dedicate alla notte. Succede a Torino al Museo Egizio, la sera di sabato 9 ottobre, dove il pubblico, passeggiando tra le sale del Museo, attraverso un sistema di cuffie wi-fi ad alta fedeltà, potrà ascoltare live al piano Andrea Vizzini e la voce narrante Antonio Gargiulo.
Castel del Monte, una meraviglia pugliese.
A cura di Cristina Trimarchi
Il meridione d’Italia è colmo di luoghi suggestivi e tra di essi spicca indubbiamente l’incantevole Castel del Monte nel comune...
Il dio Osiri e il pesce ossirinco
Nel secolo scorso, nel sito di Ossirinco, sono stati trovati molti documenti antichi, la maggior parte di epoca greco-romana. Gli scavi hanno anche portato a scoperte artistiche, come immagini in bronzo di un pesce ossirinco, che era importante per la cultura locale. Strabone, nel I secolo d. C., racconta di un conflitto tra Ossirinco e Cynopoli, che iniziò a causa di un pesce ossirinco mangiato. Il mito di Osiri narra della sua morte e di come la moglie Isi recuperò il suo corpo, tranne il fallo, inghiottito dal pesce ossirinco. Isi usa la magia per concepire Horus, il loro figlio. Altre rappresentazioni mostrano il simbolismo del pesce come legato al risorgere del sole e alla fertilità. Ce ne parla Gilberto Modonesi nel suo nuovo articolo. Buona Lettura!

















