INGRESSO GRATUITO nelle zone archeologiche di Marzabotto, Russi e Veleia.

Domenica 5 giugno 2016 ingresso gratuito nell'antica città etrusca di Kainua e Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, alla Villa Romana di Russi e all'area archeologica di Veleia Romana

Grazie ad Intesa Sanpaolo apre il cantiere di restauro della Testa...

Dopo il successo del restauro a porte aperte del Cavaliere di Casa Marafioti all’interno del Museo archeologico di Reggio Calabria, c’è grande attesa per...

Ai piedi della Montagna Pura: la Missione Archeologica Italiana in Sudan...

L’area archeologica del Jebel Barkal, nel Sudan del nord, è patrimonio mondiale UNESCO dal 2003. Il sito prende nome dalla montagna (in arabo: jebel, جبل) che ne domina il paesaggio: un rilievo di arenaria, alto circa 80 metri, che si staglia su una piatta distesa desertica intervallata da arbusti. Poco lontano scorre il Nilo – in questa zona a ritroso, da nord-est a sud-ovest – e rende fertili le rive, consentendo il prosperare di una zona di coltivazioni di palme da dattero

Terminati i lavori di adeguamento al Museo Civico Archeologico di Bologna

Uno dei musei civici archeologici più interessanti del panorama culturale del nostro Paese riapre interamente i battenti e torna ad essere completamente fruibile ai...

L’avvincente storia delle minoranze di Puglia: l’isola linguistica Franco-Provenzale di Faeto...

Nel cuore della Daunia, nella Puglia più settentrionale, il glottologo Graziadio Isaia Ascoli individua una vera e propria lingua che battezza con un termine forse un poco impreciso, ma che tutt’oggi è riconosciuto e utilizzato gli studiosi della materia: il franco-provenzale.

Pompei. Amore e sensualità negli affreschi della Regio V

Un’ alcova sensuale e raffinata riemerge nella sua totale bellezza dallo scavo della Regio V di Pompei, come aveva già prospettato lo splendido quadretto di Leda e il cigno, riaffiorato mesi fa  nel corso delle operazioni di  consolidamento dei fronti di scavo, lungo via Vesuvio. Alle spalle dell’ambiente torna in luce anche parte dell’atrio della dimora, con pareti dai vividi colori  e l’affresco di Narciso, al centro di una di esse, che lo vede specchiarsi nell’acqua rapito dalla sua immagine, secondo l’iconografia classica.