Cronaca di un’eruzione

"Per me l’eruzione è un’immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura […] Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale” (Andy Warhol) Dinanzi ai disastri naturali, il più delle volte, l’uomo non può che rimanere impotente di fronte allo sconvolgimento che essi comportano. Oggi come ieri, tali fenomeni di portata inimmaginabile, creano un senso di vuoto e di smarrimento, di angoscia e paura perché sfuggono ad ogni calcolo e alla possibilità di dominio. Dopo 2000 anni, visitando le rovine delle città colpite nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio, non si può che rimanere attoniti, stupiti, commossi dalla fine che molte migliaia di persone fecero quel giorno del 24 agosto. Sono diverse le testimonianze dei contemporanei che più di tutti ci hanno permesso di ricostruire i fatti di quei terribili giorni, già commossi per la violenza dell’atto distruttivo che rase al suolo intere città, seppellendone per secoli la memoria. Non solo Plinio il Giovane che descrisse con dovizia di particolari l’accaduto all’amico Tacito, ma anche Marziale che ha lasciato un toccante epicedio sulla distruzione di Pompei.

Il cantiere della Casa delle Nozze d’Argento di prossima apertura

Il cantiere della Casa delle Nozze d'Argento di prossima apertura: visita speciale a San Valentino con la "My Pompeii Card" In attesa della prossima apertura...

PAIDEIA, la mostra “sportiva” del MANN in occasione delle Universiadi

Lo scorso 1° luglio è stata inaugurata la mostra "Paideia. Giovani e sport nell'antichità", in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al...

Il Maschio Angioino apre il suo sottosuolo: nasce il percorso archeologico...

Un nuovo percorso archeologico aperto a tutti al Castelnuovo. Per la prima volta, da sabato 15 aprile, e per ogni weekend, si discende negli antri del Maschio Angioino, per un viaggio che inizia dalle vestigia dell'antica Roma, dove si potrà percorrere la zona sottostante le sale dell’armeria aragonese, fino a giungere all'area della Napoli rinascimentale di Alfonso I, detto il Magnanimo, e del figlio-successore Ferrante d’Aragona.

Antinoo. Un ritratto in due parti

Un appuntamento per ripercorrere l’affascinante e intricata storia del ritratto marmoreo di Antinoo diviso in due frammenti: il volto e il busto. L’uno è conservato presso l’Art Institute di Chicago, l’altro al Museo Nazionale Romano e da oggi entrambi in mostra a Palazzo Altemps.

Mostra a Trieste: l’archeologia subacquea ci svela le profondità remote dell’Adriatico

Il mare e gli oceani hanno sempre costituito una ricca fonte di dati storici in virtù della miriade di relitti in essi custoditi. L’esplorazione...