Il Viale delle Sfingi, un’affascinante storia di 3500 anni

Il Ministro delle Antichità Khaled el-Anany ha annunciato che sarà imminente l’inaugurazione di Kebash Road, il famoso Viale delle Sfingi che collegherà di nuovo i complessi templari di Karnak e Luxor. Quale migliore occasione per parlarvi dell’affasciante storia di questo viale protagonista indiscusso per più di mille anni di celebrazioni sacre! Il ripristino dell’antica via processionale rimasta nascosta per secoli nel sottosuolo restituirà al Viale la gloria di cui godeva già circa 3500 anni fa, dal momento in cui venne ideato dal faraone della XVIII dinastia Amenhotep III (1386-1349 a.C.) fino al tramonto della gloriosa civiltà egizia. Si tratta del più grande progetto archeologico realizzato nel Medio Oriente e permetterà alla città di Luqsor di divenire il più grande museo all’aperto del mondo.

A Saqqara scoperto un laboratorio per l’imbalsamazione e circa 35 mummie

Circa 35 mummie, 5 sarcofagi 4 dei quali ancora sigillati, oli per la mummificazione conservati in vasi che riportano inscritti i nomi delle sostanze ivi contenute, una maschera in argento dorato (la prima ad essere scoperta in una tomba privata dell’antico Egitto dal 1939) e molto altro è ciò che stato scoperto a sud della piramide di Unas, nella necropoli di Saqqara. La notizia della scoperta di oggetti per l’imbalsamazione e di un numero considerevole di mummie era già trapelata i giorni scorsi mettendo in fermento media e appassionati dell’antico Egitto, ma con la conferenza stampa internazionale rilasciata dal Ministero delle Antichità egiziano ora ne sono emersi i dettagli. Scopriamoli in questo nuovo articolo.

Museo Egizio premiato per la piattaforma TPOP, progetto di digitalizzazione e...

La piattaforma TPOP, progetto di digitalizzazione della collezione papiri del Museo Egizio, vincitore nella categoria ricerca dei prestigiosi Premi del Patrimonio Europeo/Premi Europa Nostra 2020   Alla...

Figure d’Argilla. Laboratorio di archeologia sperimentale

Nell’ambito dell’esposizione Katane tra mito e rito. Testimonianze cultuali di Catania greca presso allestita presso la ex Manifattura dei Tabacchi di Catania, dal Polo...

Ushabty della Signora della casa Nehet

Proponiamo un altro ushabty della Collezione Egizia del Museo Archeologico di Napoli, molto simile a quello pubblicato nell’articolo precedente, che vi invitiamo a leggere per le notizie di carattere generale sugli ushabty, che valgono naturalmente anche per questo. La datazione proposta lo sposta alla dinastia successiva, la XX.

Dalla Siria a Paestum: con Dante, Leonardo e Abu al-Ma’arri ponti di cultura...

È stata una giornata di grande emozione e rinascita quella di sabato scorso alla XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dove la cultura ha ritrovato la sua più autentica vocazione: unire i popoli e costruire ponti là dove la guerra ha lasciato ferite profonde. Già la presenza di due ministri della nuova Siria accompagnati dai rispettivi vice e dal Direttore Generale delle Antichità e dei Musei siriani, preannunciava un qualcosa di grande e unico: un evento che nemmeno nelle riunioni UNESCO si è mai riuscito ad organizzare.