A Deir el-Bahari scoperte giare con materiali per l’imbalsamazione
La missione archeologica spagnola-egiziana che lavora a Luqsor nella necropoli di Deir el-Bahari alla TT 315, la tomba di Ipi, ha riscoperto ben 56 giare contenenti materiali di imbalsamazione destinati per la mummificazione del vizir Ipi, supervisore di Tebe e personaggio di élite alla corte di Amenemhat I, sovrano fondatore della XII dinastia che regnò tra il 1994 e il 1964 a.C. Si tratta della più grande collezione di materiale per l’imbalsamazione mai trovata finora risalente al Medio Regno.
La digitalizzazione del Plastico di Pompei in sughero del 1861
Dopo uno scrupoloso lavoro effettuato dal team di specialisti del Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia (LAIM) dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, giorno 20 febbraio alle ore 16:00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si terrà la presentazione dei primi risultati del progetto di digitalizzazione sul Plastico in sughero di Pompei del 1861.
Passeggiate notturne nei siti archeologici vesuviani
Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2019, promossi dal Ministero per i beni e le attività culturali.
Gli...
Nuove scoperte al Tempio di Kom Ombo: tornano alla luce una...
L’area archeologica di Kom Ombo continua a regalare sorprese! Durante i consueti lavori per la riduzione delle acque della falda freatica che scorre sotto il Tempio di Kom Ombo ad Assan, la missione archeologica egiziana ha portato alla luce una sfinge in pietra arenaria dove poco meno di due mesi fa erano state trovate due stele tolemaiche.
Dialogo del Paesaggio vesuviano nella persistenza della memoria
Bisogna comunicare con linguaggio moderno il significato dei segni della memoria nel paesaggio vesuviano. E’ considerazione di base del professore Claudio Salerno, presidente dell’Istituto...
Restituzione del busto femminile in basanite al Museo “Vito Capialbi” di...
Grande attesa al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia per l’imminente ritorno, dopo otto anni di assenza, di un’importante testimonianza del passato...


















