Il cemento sull’acropoli. Pardon, “conglomerato architettonico”.
L’accessibilità universale ha espugnato anche la rocca dell’acropoli di Atene, emblema dell’archeologia classica e simbolo della democrazia ellenica. Il grigio “tsimento” (così si dice...
Il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano: mondo antico...
Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico...
Maiuri pop-up, Expanded Interiors. 10 Gennaio 2018: introduzione del progetto alle...
Parte “Expanded Interiors”, la nuova tappa di Maiuri pop-up, progetto condiviso con la Newcastle University guidato dal team dell’artista Catrin Huber ed in collaborazione...
Giallo della perdita di relazioni di Della Corte su alcuni scavi...
La maggior parte degli scavi privati nel suburbio di Pompei si concentrano tra gli anni 1876 fino al 1911, quando fu scoperta Villa dei...
La più antica rappresentazione di Re Artù
E se Re Artù, il leggendario condottiero britannico protagonista di ballate e storie medievali, al termine delle sue avventure fosse sceso a rifugiarsi proprio in Italia?
La bambola di Crepereia Tryphaena
La bambola, per una bambina, è un’amica fedele che l’accompagna durante la crescita. La pettina, la veste, la tratta come una vera e propria figlia o come amica del cuore dalla quale non si separa mai. Non dovremmo allora sorprenderci se, anche le bambine di duemila anni fa, consideravano le bambole come il gioco più prezioso e caro. È nelle tombe infatti che si trovano la maggior parte di queste bambole e diventano compagne fedeli anche nell’ultimo viaggio dalla vita alla morte.
















