Visita speciale a Palazzo Farnese con L’École Française de Rome
L’École Française de Rome ha intrapreso un lungo cammino che la porterà a festeggiare i 150 anni dalla sua fondazione nel 2025. Numerose e...
Eretto a Karnak l’obelisco restaurato della regina Hatshepsut
Nella giornata di domenica è stato eretto a Karnak l’obelisco della regina Hatshepsut che giaceva a terra vicino al lago sacro del grande complesso templare dedicato al dio Amon.
A Firenze numerosi ritrovamenti di epoca romana e rinascimentale
Dagli scavi per la nuova tramvia nell’area della stazione a Firenze sono stati riportati alla luce resti architettonici di età romana. In piazza Adua,...
Inaugurata la mostra “Archeologia e Alimentazione nell’eredità di Parma Romana”
Giovedì 1 giugno 2017 alle ore 17:30 a Parma è stata inaugurata la mostra dal titolo “Archeologia e Alimentazione nell’eredità di Parma Romana”. L’evento,...
Il Maschio Angioino apre il suo sottosuolo: nasce il percorso archeologico...
Un nuovo percorso archeologico aperto a tutti al Castelnuovo. Per la prima volta, da sabato 15 aprile, e per ogni weekend, si discende negli antri del Maschio Angioino, per un viaggio che inizia dalle vestigia dell'antica Roma, dove si potrà percorrere la zona sottostante le sale dell’armeria aragonese, fino a giungere all'area della Napoli rinascimentale di Alfonso I, detto il Magnanimo, e del figlio-successore Ferrante d’Aragona.
Rinvenute statue della dea Sekhmet e blocchi di sfingi nell’antica Tebe
Gli archeologi de “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” hanno portato alla luce una serie di statue della dea Sekhmet di grande qualità artistica, e in ottime condizioni, a Kom El-Hettan, la zona archeologica sulla riva occidentale di Luqsor. Il direttore della missione egiziano-tedesca, Hourig Sourouzian, nell’informarci della scoperta, ci fa sapere che le che statue non sono integre; dall’area in cui era stata edificata la sala ipostila del tempio funerario di Amenhopet III (1386-1349 a.C.), e dove già in passato erano venute alla luce altre statue della dea leonessa, sono emersi quattro nuovi frammenti de “La Distruttrice”.
















