A Pompei riapre al pubblico la Casa di Cerere con lo...
Dopo un lungo restauro, la domus di Cerere riaprirà al pubblico il 14 giugno 2022, a seguito di una conferenza stampa durante la quale...
Recuperato un rilievo proveniente dal tempio di Hatshepsut
Oggi, l’Ambasciata Egiziana a Londra ha ricevuto un rilievo in calcare che era stato trafugato dal tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari, il complesso funerario della famosa regina eretto nella riva occidentale di Luqsor. L’operazione di rimpatrio, definita molto importante, è riuscita grazie alla collaborazione instaurata tra il Ministero degli Affari Esteri e il British Museum.
Crollo a Pompei: nota stampa della Soprintendenza.
Nel corso dei sopralluoghi del personale di custodia di questa mattina è stato rilevato il cedimento di una porzione di muro di circa 1,5 mq, pertinente alla parete non affrescata di un cubicolo che affaccia sull’atrio di una domus chiusa al pubblico, nota come la casa del Pressorio di terracotta.
Il falso mito della Pompei a luci rosse
Spesso Pompei è stata definita città dell’amore, dedita alle sfrenatezze dell’eros e dissoluta nei costumi. Niente di più falso. Questa diceria nei tempi è stata alimentata erroneamente da miti e leggende nate attorno alla città vesuviana sin dai tempi della scoperta. Oggetti erotici, scritte audaci e quadretti osceni hanno creato il falso mito della Pompei scabrosa, ma a Pompei non si praticava l’amore/sesso né più né meno che in qualsiasi altra città romana.
Busto di guerriero Dace riemerge dagli scavi di Via Alessandrina
Ieri 19 luglio, durante lo scavo archeologico di Via Alessandrina a Roma, gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali hanno rinvenuto un busto...
La storia dell’antico Egitto al Museo Salinas: indagini scientifiche sulla “Pietra...
Un egittologo al “Salinas”? Ebbene si! Il museo palermitano custodisce uno dei più importanti reperti che ci siano pervenuti dall’antico Egitto, vecchio di circa 4400 anni e contenente una serie di informazioni preziosissime relative ai primi secoli di sviluppo della civiltà egizia, conosciuto appunto come la Pietra di Palermo, oggetto dello studio multidisciplinare diretto dall’egittologo italiano che a breve incontreremo.


















