Il Museo Egizio aderisce alla Notte dei Ricercatori con 11 postazioni...

Venerdì 30 settembre, il Museo Egizio per la prima volta partecipa alla Notte dei Ricercatori offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e sperimentare alcune aree di ricerca che afferiscono alla disciplina egittologica. Undici postazioni lungo il percorso museale e due conferenze a ingresso libero dove i partecipanti possono incontrare archeologi, egittologi, restauratori, geologi, antropologi, radiologi, docenti di chimica e fisica e ricercatori universitari pronti a svelare i reperti da un punto di vista nuovo, attraverso spiegazioni scientifiche e dimostrazioni pratiche.

La Cappella Bianca di Sesostri I

La Cappella Bianca del re Sesostri I è uno splendido monumento che si trova nel museo all'aperto del complesso di Karnak. Edificata durante il Medio Regno dal sovrano della XII dinastia per le celebrazioni della festa Sed (il giubileo), divenne poi un punto di sosta per la processione della barca sacra. Infine, nel Nuovo Regno sotto Amenohotep III, il monumento fu smantellato per ottenere blocchi di riempimento del terzo pilone. Una delle sue caratteristiche più importanti ed interessanti è la lista dei “nomi” d'Egitto incisa sulle pareti e sui pilastri. I "nomi" erano le province amministrative in cui il paese era diviso fin dall'antichità, e in questo saggio possiamo conoscerli uno per uno con la denominazione, la capitale, la divinità tutelare e i geroglifici con cui erano indicati.

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum: 9ª edizione per l’International...

© Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico / Archeo. Modificato da Chiara Lombardi per MediterraneoAntico Nona edizione per l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2023, unico...

Riceve in dono una maschera d’oro dell’antico Egitto e la restituisce

Un cittadino franco-egiziano consegna al Ministero delle Antichità una maschera funeraria in oro donatagli da un amico per il compleanno del figlio. Elogi dal Dipartimento Rimpatrio Antichità.

Ushabty di Pa-di-ni-udjit, figlio di Setcher-ir-dis

Questo tipo di ushabty è definito “saitico” perché presenta una serie di elementi iconografici e caratteristiche tecniche ben precise e ben identificabili, riconducibili all’epoca Saitica (XXVI dinastia) che perdureranno, pur con qualche evoluzione stilistica, fino al periodo tolemaico.

Quello che ci rivelano i due ventagli nella Sala Gamma della...

La genealogia di Tutankhamon è uno dei dilemmi egittologici tuttora più dibattuti. L'amico Gilberto Modonesi ci offre un nuovo spunto di riflessione su questo argomento prendendo in considerazione alcuni elementi iconografici della sala gamma della tomba di Akhenaton ad Amarna ... elementi da tutti trascurati!