Il pyramidion di Ankhesenpepi II era probabilmente il secondo obelisco del...

Il ritrovamento di un nuovo blocco di granito nei pressi del pyramidion individuato pochi giorni fa a Saqqara dalla missione archeologica franco-svizzera diretta dal professor Philippe Collombert dell’Università di Ginevra mette in discussione l’identificazione del blocco riconosciuto come la sommità della piramide satellite di Ankhesenpepi II e solleva molte domande.

UNESCO, in sinergia con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sostiene...

La lotta al traffico illecito di beni culturali è una priorità nell’agenda di cooperazione regionale in materia di cultura nel sud-est Europa. Quando un oggetto culturale è trafugato dal proprio contesto originale, perde gran parte del proprio senso e funzione. La restituzione di oggetti trafficati illegalmente è fondamentale per restaurarne il valore culturale e spirituale. Sebbene il traffico illecito di oggetti culturali sia difficilmente misurabile in termini assoluti, esso è una delle maggiori attività criminali al mondo, assieme al traffico di armi e di droga. Oltre a essere un crimine contro la storia e l’identità delle comunità coinvolte, nonché dell’intera umanità, il traffico illecito di beni culturali è sempre più legato ad altri crimini internazionali, compreso il finanziamento del terrorismo.

L’antica via del cinnamomo

L’antico commercio delle spezie era un’attività estremamente proficua al punto tale da conquistare ogni classe sociale delle popolazioni classiche del Mediterraneo. Un desiderio quello tra gli uomini tale da voler a tutti i costi anche i prodotti di paesi lontani, non accontentandosi di ciò che le proprie terre offrivano.

Al via la ventesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Inizia oggi la ventesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo archeologico, promossa e sostenuta dalla Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di...

Lo Statere di Amatunte torna nel Medagliere Reale

La preziosa moneta coniata a Cipro nel V secolo a.C. rientra nel Medagliere Reale grazie al recupero dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Ritorna a fare parte della collezione dei Musei Reali lo Statere di Amatunte, la preziosa moneta cipriota che da oggi, grazie al recupero effettuato dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale del Piemonte e Valle d’Aosta, rientra nel Medagliere Reale custodito presso l’Armeria.

Manoscritti orientali in esposizione alla Biblioteca Nazionale di Napoli

Si è tenuta oggi 18 giugno presso la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli la prima delle tre giornate della 41st MELCom International...