Kairis, il “Custode del segreto della Casa del Mattino”, e la...
Qualche giorno fa avevamo anticipato la scoperta di una tomba ad Abusir, la dimora per l’eternità di un alto dignitario dell’antico Egitto di nome Kairis che si fregiava, tra gli altri, del titolo di “Custode del segreto della Casa del Mattino”. Ora, la missione archeologica fautrice di questa importante scoperta ha divulgato maggiori informazioni: siamo di fronte ad un unicum per tutto il III millennio a.C.
Nel Giardino di Boboli i nuovi laboratori di restauro delle Gallerie...
È stata presentato questa mattina in anteprima ai media – alla presenza di Eike Schmidt (Direttore delle Gallerie degli Uffizi) e di Stefano Casciu (Direttore del Polo Museale Regionale della Toscana) – il nuovo Laboratorio Restauri delle Gallerie degli Uffizi. La nuova sede, che inizierà a funzionare entro la fine del mese di giugno, è situata all’interno del Giardino di Boboli.
Una singolare percezione che i Romani avevano del mondo nilotico
Nella Roma dei primi secoli, i culti egizi e le decorazioni ispirate all'Egitto, come pitture e mosaici, si diffusero nelle ville romane e a Pompei, con i pigmei come soggetti principali. Queste opere rappresentano un ambiente acquatico popolato da animali, ma soprattutto da pigmei in attività ludiche. I romani, pur consapevoli che l'Egitto non avesse pigmei, trovavano queste figure curiose e divertenti. Il dio Bes, legato alla fertilità e al divertimento sessuale, influenzò questa rappresentazione. Inoltre, i nani furono associati a danze rituali, portando una dinamica tra umanesimo e divinità nelle loro rappresentazioni funerarie.
L’edificio di Taharqa nel lago sacro di Karnak
Nel complesso di Karnak, più precisamente nell'angolo nord-ovest del lago sacro, una scala conduce ad una struttura conosciuta come "l'edificio di Taharqa nel lago sacro". Purtroppo ne rimane solamente la parte sotterranea, ma certamente questa struttura aveva una relazione con le cerimonie che avevano luogo sulla superficie del lago.
Vicini al ritrovamento della tomba di Thutmose II? Forse sì, è...
La missione dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Varsavia al lavoro da circa 60 anni nell’area di Deir el-Bahari (sulla riva occidentale di Luqsor) ha portato alla luce un deposito di fondazione riconducente a Thutmose II, faraone della XVIII dinastia dal 1482 al 1479 a.C. circa.
Sarcofagi riciclati dall’Antico Egitto
Una sorprendente ricerca su alcuni pezzi in catalogo del Fitzwilliam Museum di Cambridge, rivela che i sarcofagi dell’antico Egitto potevano essere modificati con inserti...

















