Villa Dei Quintili. Scoperta cantina vinicola di epoca romana
Nella Villa dei Quintili (RM), gli scavi hanno portato alla luce una cantina vinicola del II sec. d.C. nell’area a nord del circo utilizzato...
Brevi racconti per immagini: un incensiere da Heracleion
Un incensiere proveniente da Heracleion, città dell’antico Egitto che in origine si trovava su una delle isole presenti nella baia di Abukir, inabissata nel...
“Egitto, la culla delle religioni”, una mostra verso la tolleranza religiosa
In occasione del sesto anno dalla rivoluzione del 25 gennaio, al Museo Egizio del Cairo si inaugurerà stasera una mostra temporanea sulla tolleranza religiosa dal titolo "Egypt, the cradle of religions" (Egitto, la culla delle religioni), una collaborazione tra il Museo Islamico, il Museo Copto e il dipartimento di restauro dell’EMC, che per due mesi, presso la Sala 44 del museo di piazza Tahrir, mostrerà circa 70 reperti provenienti da questi musei e che faranno luce sulle religioni praticate in Egitto fin dai tempi antichi: dall'era del faraone monoteista Akhenaton alla comparsa del Giudaismo, del Cristianesimo e dell’Islam. Tra gli altri saranno esposti manufatti copti con iscrizioni islamiche, come il contrario, ovvero reliquie islamiche con influenze copte, proprio per mostrare come queste due grandi religioni in passato erano tolleranti tra loro e come si integravano nel tessuto sociale anche attraverso l’arte.
La Pompei pre-romana restituisce armi, vasellame in bucchero graffito e preziosi...
Abbiamo spesso parlato di Pompei come di una città dalle molteplici identità, dove distinguere quale sia la parte predominante sembra davvero difficile. Quella che...
Museo di Colfiorito, un emblema dell’archeologia umbra
La regione Umbria si è sempre distinta per i magnifici paesaggi e le affascinanti borgate, ma forse non tutti sono a conoscenza dell’ulteriore presenza...
Aperta a Saqqara una delle più belle sepolture della necropoli: la...
Il Ministero delle Antichità egiziano ha inaugurato a Saqqara la tomba di Mehu, visir nei primi anni della VI dinastia (2300 a.C. circa). Dalla sua scoperta, avvenuta nel 1940 ad opera di una missione archeologica egiziana diretta dall’egittologo Zaki Saad, è la prima volta questa sepoltura viene aperta al pubblico. Quella di Mehu è una delle tombe più belle della necropoli di Saqqara, in quanto i suoi colori vividi animano ancora le meravigliose e spesso esclusive rappresentazioni parietali. Nell’articolo il VIDEO con le bellissime immagini conservate nella sepoltura.

















