Riaffiora dal Tevere il Ponte Neroniano

La siccità delle ultime settimane ha fatto abbassare il livello del Tevere a ca. 1,12m, livello che in realtà dovrebbe essere compreso tra i...

Al Museo Egizio tra cibi faraonici e birra artigianale

Venerdì 17 giugno le porte del Museo si aprono per una visita guidata dedicata alle abitudini alimentari nella terra dei faraoni, che si concluderà...

Erri De Luca al MANN

lunedì 5 settembre alle ore 17 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Sala del Toro Farnese) farà da cornice alle presentazioni "La Natura esposta" (Giangiacomo Feltrinelli Editore), il nuovo romanzo di Erri De Luca con pagine dedicate al Museo e "Erri per il MANN" (Libreria Dante & Descartes), in edizione limitata e numerata, che lascia trasparire il profondo rapporto dello scrittore napoletano col Museo Archeologico di Napoli. Introdurranno il Direttore del MANN, Paolo Giulierini, e Daniela Savy dell'Università degli Studi di Napoli Federico II che ha coordinato il progetto "OBVIA out of boundaries viral art dissemination", progetto che ha lo scopo di reinterpretare opere antiche attraverso i linguaggi contemporanei (musica, video, cartoon ecc).

Museo Archeologico di Napoli: gioco di squadra per l’estate 2020

Dal 1° agosto, al via la convenzione con la Casa Rossa di Anacapri Tante le partnership già attive: dalla Villa San Michele, dimora storica di...

Gilgamesh a teatro: l’Epopea di colui che tutto vide attraversa l’Italia

È andata in scena lo scorso 2 febbraio al Teatro Stocchi di Modena la prima di un consigliatissimo spettacolo teatrale a tema Vicino Oriente...

Risse all’anfiteatro: Pompeiani vs Nocerini

È probabile che l’origine dei giochi gladiatori derivi dal mondo etrusco e che la diffusione a Roma sia passata attraverso la mediazione della Campania, dove, durante il periodo sannita, venivano celebrati giochi cruenti in onore dei defunti, come illustrano molte pitture osche di ambito funerario. È proprio in Campania, inoltre, che è maggiormente diffusa la concentrazione di edifici per lo svolgimento di tali spettacoli, con caratteristiche architettoniche già ben definite sin dall’età repubblicana. Nei maggiori anfiteatri campani, come quelli di Capua e Avella, gli scavi archeologici hanno riscontrato addirittura fasi costruttive anteriori all’età sillana, periodo al quale si data l’anfiteatro oggi ritenuto più antico a noi pervenuto, ovvero quello di Pompei.