Regalo per Pompei. Arrivano 50 milioni di euro per completare il...

La Commissione investe quasi 50 milioni di EUR del Fondo europeo di sviluppo regionale nel proseguimento dei lavori di conservazione e restauro di questo sito simbolo dell'archeologia italiana. Si prevede che dopo il completamento dei lavori di restauro cofinanziati dalla politica di coesione dell'UE l'antica città romana di Pompei, classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO, accoglierà quasi 200 000 turisti in più ogni anno.

Giuseppe Ferlini, medico soldato e archeologo.

Durante il XIX secolo, a partire dalle campagne napoleoniche, l’Africa si trovò ad affrontare l’inizio di quel fenomeno che oggi chiamiamo “Egittomania” e che...

Vulci (Montalto di Castro, VT): scoperto un nuovo tempio del VI/V...

Veduta aerea del tempio nuovo, crediti Vulci Cityscape/Fondazione Vulci/Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale Dopo la...

Museo Archeologico di Taranto: ecco la nuova identità visiva e digitale...

ECCO LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA E DIGITALE DEL MArTA! "Abbiamo scelto di realizzare un restyling che rievocasse il legame con il passato, ma al contempo ne ravvivasse la coerenza con i tratti stilistici del nuovo contesto generazionale e digitale."

Una singolare percezione che i Romani avevano del mondo nilotico

Nella Roma dei primi secoli, i culti egizi e le decorazioni ispirate all'Egitto, come pitture e mosaici, si diffusero nelle ville romane e a Pompei, con i pigmei come soggetti principali. Queste opere rappresentano un ambiente acquatico popolato da animali, ma soprattutto da pigmei in attività ludiche. I romani, pur consapevoli che l'Egitto non avesse pigmei, trovavano queste figure curiose e divertenti. Il dio Bes, legato alla fertilità e al divertimento sessuale, influenzò questa rappresentazione. Inoltre, i nani furono associati a danze rituali, portando una dinamica tra umanesimo e divinità nelle loro rappresentazioni funerarie.

Kairis, il “Custode del segreto della Casa del Mattino”, e la...

Qualche giorno fa avevamo anticipato la scoperta di una tomba ad Abusir, la dimora per l’eternità di un alto dignitario dell’antico Egitto di nome Kairis che si fregiava, tra gli altri, del titolo di “Custode del segreto della Casa del Mattino”. Ora, la missione archeologica fautrice di questa importante scoperta ha divulgato maggiori informazioni: siamo di fronte ad un unicum per tutto il III millennio a.C.