Orazio. Il poeta del Carpe diem

Quinto Orazio Flacco nacque a Venosa, una colonia militare romana tra Apulia e Lucania, l’8 dicembre del 65 a.C. Le sue origini erano modeste, il padre era un liberto (probabilmente un ex schiavo pubblico) ed era proprietario di una piccola proprietà; successivamente si trasferì a Roma dove esercitò il mestiere di esattore nelle vendite all’asta. Nonostante le umili origini a Orazio fu assicurata la migliore istruzione.

Busto di guerriero Dace riemerge dagli scavi di Via Alessandrina

Ieri 19 luglio, durante lo scavo archeologico di Via Alessandrina a Roma, gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali hanno rinvenuto un busto...

Comincia una nuova fase per il MANN. Giulierini: “Consegneremo a Napoli...

Il 2018 si annuncia decisamente come l’anno della grande svolta per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), dopo il netto cambio di passo...

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum: 9ª edizione per l’International...

© Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico / Archeo. Modificato da Chiara Lombardi per MediterraneoAntico Nona edizione per l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2023, unico...

La Barca Solare di Khufu (Cheope)

Chi si trova a visitare la Piana di Giza non potrà fare a meno di notare una costruzione singolare posta a sud della Grande Piramide e sarà bene tralasciare ogni considerazione estetica su questa struttura, sottolineando invece che essa sorge esattamente sul luogo di un ritrovamento archeologico importante: la Barca Solare di Re Cheope!

Dalle domus romane di Piazza dei Miracoli ritorna alla luce un...

Un tesoro del passato che svela nuovi dettagli sulla vita di Pisa in epoca romana, quando l’attuale Piazza dei Miracoli, a pochi passi dalla Torre pendente, era occupata da un complesso residenziale di domus individuato a seguito di una campagna di scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana, in collaborazione con l’Università di Pisa, tra il 1985 e il 1988. Si tratta di un orologio solare miniaturistico in avorio databile tra la metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C., un oggetto eccezionale per le sue dimensioni, per il suo stato di conservazione e per i dettagli di fattura che lo rendono un ritrovamento unico nel mondo greco-romano. Venerdì 23 aprile, alle 9.30, in diretta streaming su YouTube, Filippo Battistoni ed Emanuele Taccola illustreranno i particolari del loro studio nel workshop “Misura e percezione del tempo nella città antica: riflessioni a partire dalla nuova meridiana eburnea da Pisa”.