Le orme dei piedi

È sempre esistito il desiderio di lasciare un segno della propria presenza nei luoghi sacri. Gli antichi egizi usavano impronte di piedi graffite nella pietra per comunicare con le divinità. Il tempio di Khonsu ha 334 graffiti di impronte. I testi accompagnano le orme e sono incisi dai preti. Anche a Saqqara si trovano impronte nei graffiti che esprimono pietà per i defunti.

Pompeii Theatrum mundii

Si chiama “Pompeii theatrum mundi” la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica che andrà in scena nel Teatro Grande di Pompei la prossima estate, tra giugno e luglio del 2017. Il progetto, promosso in tandem dal Teatro nazionale Stabile di Napoli e dalla Soprintendenza di Pompei, sarà presentato in anteprima alla stampa lunedì prossimo (14 novembre) a Roma, presso la Sala conferenze della Stampa Estera.

“Labbra che un divieto chiuda”: Tacita Muta e gli dei del...

Da sempre il silenzio, espressione di indicibilità, è stato correlato alla sfera religiosa: "dire", infatti, svelare gli arcani, avrebbe significato sconvolgere l'assetto del mondo socio-politico antico, fondato anche sui Mysteria, accessibili solo agli eletti e agli "specialisti" del sacro. Così è accaduto nel mondo egizio, in quello greco e in quello romano, in cui il pantheon delle divinità presentava una figura singolare per ognuna di queste civiltà: Mertseger, Harpechrat, Arpocrate e Tacita Muta.

Serbia: scoperta nave romana in miniera di carbone

© Institute of Archaeology, Belgrado I minatori di Drmno, in Serbia, a 50km a est di Belgrado, stavano raggiungendo i livelli del giacimento di carbone...

Da giovedì 6 luglio notti magiche a Paestum con tante iniziative!!!

Notti magiche a Paestum con aperture straordinarie dalle ore 19:00 a mezzanotte, dal giovedì alla domenica dal 6 luglio al 27 agosto con "Paestum...

Il museo di Vulci al Castello della Badia: inaugurato nuovo allestimento.

Il 29 giugno è stato riaperto al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Vulci completamente rinnovato. Il museo si trova all’interno del Castello della Badia, un complesso monumentale medievale. Dopo essere stato parte dei possedimenti dei Farnese, dello Stato Pontificio, di Luciano Bonaparte e dei Torlonia, il Castello, negli anni ’60 del ’900, entra a far parte dello Stato italiano divenendo sede del Museo Nazionale nel 1975.