Alla XXIII BMTA a Paestum le Assemblee Nazionali dei Soci di...

Alla XXIII BMTA a Paestum le Assemblee Nazionali dei Soci di ICOMOS e ICOM il 21 e il 22 novembre, annullate a marzo per...

Realtà e mistero di una sacerdotessa votata al culto di Vesta

La tomba della vestale Cossinia, facente parte della necropoli repubblicano-imperiale dell’antica Tibur sulla via Valeria ed attestante la presenza in città del massimo sacerdozio...

La presa di Troia, un inganno venuto dal mare

Venerdì 22 settembre alle ore 17,30, presso la Sala dell’Esedra del Teatro Antico di Catania, il Polo Regionale per i Siti Culturali di Catania...

Scoperto il più antico uso di oppio in Israele

La sepoltura con i “Base-Ring juglets” contenenti resti di Papaver somniferum. Crediti: Israel Antiquities Authority (IAA) Uno studio condotto dall’Autorità israeliana per le Antichità (Israel Antiquities...

Gli antichi egizi rivivono al Museo attraverso le parole del Professor...

Martedì 30 maggio, alle ore 18:00 al Museo Egizio si terrà la conferenza “Le biografie dell’antico Egitto: dall’esperienza della vita alla creazione del monumento”. Lo studioso John Baines, Professore di Egittologia all’Università di Oxford, ci introdurrà nella società egizia attraverso la spiegazione delle rappresentazioni e degli scritti biografici che decoravano le tombe.

Il papiro Harris

Il Papiro Harris, noto anche come Grande Papiro Harris I, è uno dei più grandi papiri ritrovati in Egitto, lungo circa 42 metri e composto da 79 tavole. Risale alla XX Dinastia (1200 a. C. ) e fu scritto dal faraone Ramesse IV in onore del padre Ramesse III. Trovato a Medinet Habu, vicino alla tomba di Ramesse III, potrebbe esser stato conservato in una biblioteca. Acquistato dall'inglese Anthony Charles Harris, è oggi al British Museum. Il papiro è unico perché, pur scritto da Ramesse IV, sembra essere raccontato in prima persona come se fosse il padre. Esso elenca i doni del sovrano padre alle divinità e narra gli eventi storici di quel periodo, con una preghiera finale per la protezione del figlio. Questa ricerca di Mario Menichetti concerne l'interpretazione e traduzione delle tavole da 1 a 13 e da 22 a 23, confrontando i caratteri geroglifici con la scrittura ieratica dell'epoca.