venerdì, 2 Dicembre, 2022

Il più grande magazzino per la mummificazione scoperto ad Abusir.

Recentissima è la scoperta della cachette contenente materiale per l'imbalsamazione ad Abusir, a 30 km a sud di Giza da parte dell'Istituto Ceco di...

Castel del Monte, una meraviglia pugliese.

A cura di Cristina Trimarchi Il meridione d’Italia è colmo di luoghi suggestivi e tra di essi spicca indubbiamente l’incantevole Castel del Monte nel comune...

Tiglath Pileser I. Annali

Gli Annali di Tiglath-Pileser I, fondatore del primo e vero impero assiro, contengono la narrazione degli eventi militari del regno, fino all’anno IV-V; essi furono scritti su quattro prismi ottogonali uguali, sepolti poi ai quattro angoli del grande tempio di Adad ad Assur. Tiglath-Pileser I è anche il primo fondatore di una biblioteca di cui conosciamo il nome. Tra le rovine del tempio di Assur nella città di Assur, gli archeologi hanno trovato numerose tavolette, parte di una biblioteca che risulta essere stata messa insieme durante il regno di Tiglath-pileser I, forse quando era ancora principe ereditario.Ad essa possono essere attribuite, con un buon grado di certezza, circa cento opere. La collezione è stata continuata da Tukultī-Ninurta II (890-884 a.C.), anche se i dati archeologici di cui disponiamo al riguardo sono limitati.

Le Guerre di Ramesse III

Traduzione e commento grammaticale dei testi a carattere militare dal Tempio di Medinet Habu.

Mummies. Il passato svelato: due mummie egizie uniche in mostra a...

Due mummie egizie uniche in mostra a Bolzano Saranno esposte al NOI Techpark grazie a un progetto del Museo Civico Archeologico di Bologna e di...

Scoperto a Luqsor il primo giardino funerario

Quella annunciata oggi dal Ministero delle Antichità egiziano non è solo una nuova scoperta, ma una scoperta del tutto nuova: si tratta della prima testimonianza archeologica di un giardino funerario di 4000 anni fa. Si era a conoscenza della presenza di questa area cultuale grazie ai modellini funerari e alle varie rappresentazioni presenti sulle pareti delle tombe del Nuovo Regno, dove un piccolo giardino quadrato veniva raffigurato all’ingresso del monumento funebre con un paio di alberi accanto ad esso, ma archeologicamente, finora, non ne era mai stata trovata nessuna traccia.