Un recente studio di Nicola Scafetta e Adriano Mazzarella, professori del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse (DISTAR) dell’Università di Napoli Federico II, ha dimostrato che l’orientamento e le proporzioni geometriche tra le strade e il cerchio murario dell’antica Neapolis furono progettate dagli antichi Greci per omaggiare Helios-Apollo, dio del sole.

Attorno al 470 a.C., i coloni greci di Cuma progettarono l’antica Neapolis con una griglia stradale ortogonale formata da tre strade principali dette decumani e ventuno strade minori ortogonali dette cardini. L’angolo aureo di 36° utilizzato per orientare questa griglia stradale richiama il numero dieci, il decagono e il pentagono.

Tutto ciò, insieme ad altri studi di carattere archeoastronomico, hanno portato gli studiosi napoletani ad affermare che la città partenopea sia stata progettata come un microcosmo ispirato dalla cosmologia di Pitagora, in cui il sole era al centro di un universo formato da dieci sfere concentriche.

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