Il ministro delle antichità cerca di inserire il Museo Egizio del Cairo tra i Patrimoni dell’umanità UNESCO

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Museo Egizio del Cairo (ph. Tiziana Giuliani)

Mercoledì scorso, durante una visita al Museo Egizio del Cairo, il ministro delle antichità Khaled el-Anani ha annunciato che sta lavorando ad un piano a lungo termine per poter inserire il Museo Egizio di piazza Tahrir nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Infatti è stato nominato un comitato del Ministero delle Antichità per conformare lo stile del Museo Egizio a quello dei musei UNESCO così da poter inoltrare la richiesta per inserirlo tra i Patrimoni dell’umanità. Il piano prevede lo sviluppo del museo e la sua innovazione in un modo commisurato al suo valore archeologico e storico, con l’intenzione di non iscriverlo solo per ciò che contiene ma anche per la sua importanza come edificio archeologico. Verranno modificati i sistemi di illuminazione, di controllo ambientale, riverniciati gli ambienti, sistemata la pavimentazione, verrà opportunamente adeguato l’ingresso al Museo e rivisti i corridoi laterali delle fontane del giardino del Museo. Sarà inoltre allestito un nuovo scenario museale per la collezione dei tesori di Tanis e del periodo amarniano dove i protagonisti saranno ben 203 reperti.

Il Ministro delle Antichità Khaled el-Anani in visita mercoledì al Museo Egizio del Cairo (ph. MoA)

Seguendo personalmente lo stato di avanzamento dell’adeguamento d’uso degli spazi espositivi ora vuoti per il trasferimento dei reperti del tesoro di Tutankhamon al GEM, il ministro ha dichiarato che la prima fase di sviluppo verrà presentata al pubblico proprio in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione del Museo (che cadrà il prossimo 15 novembre). Per l’evento verranno messi in mostra tesori mai esposti finora, come ad esempio gli ushabti di Yuya e Tuia, e la collezione degli ori di Tanis che dovrà rientrare dalla mostra ora allestita nel Principato di Monaco (leggi qui per l’esposizione monegasca) la quale di certo, come sottolinea la direttrice del Museo la dott.ssa Sabah Abdul Razek, non è inferiore per bellezza e prestigio ai manufatti del corredo funerario di Tutankhamon.

Il dott. Anani ha inoltre assicurato che tutti i reperti del tesoro di Tutankhamon sono stati accuratamente trasferiti al laboratorio di conservazione del GEM utilizzando materiali e metodi all’avanguardia sia durante il processo di imballaggio che nello spostamento, facendo riferimento in particolar modo al letto del sovrano traslato lo scorso 3 ottobre non prima di essere stato sottoposto a degli studi preliminari sulla struttura interna e sui legni così da identificare i punti deboli del letto e determinare il tipo di intervento necessario per la conservazione e il trasferimento (è da sottolineare che i tesori del faraone bambino non erano mai stati spostati da quando arrivarono nel Museo dopo la loro scoperta nella KV62 nel 1922).

A proposito del nuovo museo in costruzione ai piedi delle piramidi di Giza il ministro ha dichiarato che lo stato di avanzamento dei lavori è per il momento al 50% e che la prima sezione sarà inaugurata nel 2019 esponendo il corredo funerario completo appartenuto a Tutankhamon.

Non ci resta che aspettare. Buon lavoro!

 

Source: MoA

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