Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum

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Presso il Civico Museo Archeologico di Milano si apre il 17 maggio 2017 la mostra “Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum”, a cura di Sabrina Ceruti e Anna Provenzali, in cui saranno esposte opere provenienti dalle due importanti località di Tebtynis e Medînet Mâdi (Egitto) indagate dal papirologo milanese negli anni Trenta del ‘900. Le campagne di scavo condotte da Achille Vogliano nel Fayum grazie al supporto del Comune di Milano hanno incrementato notevolmente la conoscenza di questa regione, particolarmente rilevante per la storia dell’antico Egitto e hanno arricchito la collezione milanese di diversi reperti.

Oggetti Di Uso Quotidiano Da Tebtynis.

A Tebtynis sono stati rinvenuti sia oggetti di vita quotidiana, di cui un nucleo consistente è stato donato al Comune di Milano, sia papiri, oggi parte della collezione del Centro Papirologico dell’Università degli Studi di Milano che in occasione dell’esposizione ne ha concesso in prestito alcuni esemplari; questi materiali ci restituiscono un’immagine vivida della vita di un villaggio egizio di età greco-romana. A Medînet Mâdi Vogliano scoprì un importantissimo tempio di Medio Regno (XIX sec. a.C.) dedicato alla dea-cobra Renenutet e al dio-coccodrillo Sobek, ingrandito in epoca greco-romana e allora dedicato ad Iside-Thermutis.

I reperti, principalmente statue e stele che da questo sito lo studioso fece pervenire a Milano in parte come calchi sono notevoli per unicità, per lavorazione e per il loro significato storico-religioso. La raccolta comprende la statua del fondatore del tempio (non esposta per motivi logistici), il faraone Amenemhat III (ca. XIX sec. a.C.), alcune stele votive, statue (fra cui tre leoni accucciati e una testa regale di sfinge monumentale) e alcuni elementi architettonici.

Testa Di Sfinge Tolemaica Dagli Scavi Di Matined Madi

Tali materiali sono in buona parte ignoti al pubblico, non essendo esposti nella collezione permanente al Castello Sforzesco.

Grazie ai ritrovamenti di Vogliano, è possibile ripercorrere l’evoluzione della cultura egizia nel periodo greco-romano, evidenziandone il carattere multietnico e la riuscita integrazione di culture diverse. La mostra, che si avvale anche della documentazione fotografica degli scavi conservata presso la Civica Biblioteca Archeologica è frutto della collaborazione tra il Civico Museo Archeologico di Milano, il centro papirologico “Achille Vogliano” dell’Università degli Studi di Milano e la cattedra di Egittologia dell’Università di Pisa, che ha continuato l’indagine archeologica e la valorizzazione del sito di Medînet Mâdi iniziata da Vogliano.

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