L’Egitto passa per Cuneo

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Locandina "L'Egitto passa per Cuneo"

Sabato 2 dicembre, alle ore 9.30, presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC di Cuneo sito in via Roma n.17, si terrà un interessante convegno dal titolo “L’Egitto passa per Cuneo” organizzato dall’ACME in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Fondazione del Museo Egizio di Torino e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. All’evento interverranno il dott. Luigi Prada, presidente dell’ACME (Associazione Amici e Collaboratori del Museo Egizio di Torino), e il direttore del Museo Egizio di Torino, il dott. Christian Greco, i quali tratterranno particolari aspetti legati al mondo dell’antico Egitto, temi apparentemente molto distanti e differenti tra loro ma che hanno un unico filo conduttore: la scoperta dell’antica e affascinante terra dei faraoni attraverso l’analisi dei testi e le campagne archeologiche. Infatti il primo intervento, a cura del direttore del prestigioso museo, verterà sui risultati ottenuti nelle ultime campagne di scavo effettuate a Saqqara (dove il museo, in collaborazione con Museo di Antichità di Leyden, ha ripreso a scavare in questi ultimi anni) illustrando anche come le nuove tecnologie vengono in aiuto allo studioso per scoprire un’antica realtà. Attraverso il “Dialogo tra egittologia e scienza – L’archeometria come strumento per la ricerca” si potrà capire come le ricerche scientifiche sono una parte sempre più importante della ricerca archeologica ed egittologica. Queste ricerche porteranno ad una maggiore comprensione e ad una maggiore consapevolezza delle collezioni museali, fornendo sempre nuove ed utili informazioni per la loro conservazione. Molte nuove scoperte egittologiche sono ora il risultato di progetti generati dalla collaborazione tra egittologi e scienziati. L’archeometria, infatti, offre un’immagine differente, e allo stesso tempo complementare, degli oggetti attraverso la caratterizzazione e la ricostruzione della loro storia, analizzando sia le tracce naturali che artificiali che hanno lasciato durante la loro vita. Al Museo Egizio sono attualmente in corso molte analisi archeometriche, intraprese su differenti materiali e per differenti scopi, che permettono di comprendere sempre meglio gli oggetti della collezione torinese, mettendoli sempre più in relazione fra loro e il loro contesto archeologico di origine.

All’intervento del dott. Christian Greco seguirà quello del dott. Luigi Prada, come già detto Presidente dell’ACME e Professore Invitato di Egittologia all’Università di Copenaghen nonché ricercatore associato in Egittologia presso l’Università di Oxford, che relazionerà sull’“Essere uno scriba, la professione più ambita: scuola ed istruzione nell’antico Egitto”, illustrandoci un’arte, quella di imparare a leggere e scrivere, che faceva della figura dello scriba una delle personalità più affascinanti della civiltà egizia. Sin dai suoi inizi, quella egizia fu una civiltà della scrittura. Eppure, in quella che può apparire una contraddizione sorprendente, il livello di alfabetizzazione sul totale della popolazione egizia rimase sempre bassissimo: in base a statistiche moderne, si ritiene che non più del cinque per cento (e forse anche meno) della popolazione fosse in grado di leggere e scrivere. L’accesso al sapere della scrittura era dunque un privilegio riservato all’élite, e i guardiani di questo sapere erano gli scriba. Questa presentazione offrirà un’introduzione al mondo degli scriba dell’antico Egitto e, in particolare, alla maniera in cui questi venivano educati in istituzioni che, con termine moderno, potremmo chiamare scuole. Migliaia di documenti pertinenti all’educazione di giovani scriba ci sono infatti pervenuti da vari periodi della storia antico-egizia, e questi includono: pratiche di scrittura per principianti, l’equivalente di “quaderni” di esercizi e dettatura, e persino copie di “manuali didattici” usati dai maestri. Attraverso questo affascinante materiale verrà esplorata la storia della “professione più ambita” nell’Egitto antico.

Non resta che augurare un buon ascolto ai fortunati che potranno partecipare all’evento e buon lavoro agli addetti ai lavori.

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