Sabato scorso è stato ufficialmente inaugurato ad Hurghada il primo museo del Mar Rosso dedicato all’antico Egitto. A tagliare il nastro il Ministro delle Antichità Khaled el-Anany e il Primo Ministro Mostafa Madbouly.

Questo appena inaugurato non solo è il primo museo sul Mar Rosso a custodire i preziosi reperti giunti dal mondo dei faraoni, ma rappresenta anche il primo museo egiziano istituito in collaborazione con il settore privato. Anany ha affermato inoltre che “è un’esperienza leader, in Egitto, collegare il turismo marittimo e culturale”, aggiungendo che il Ministero deve replicare questa realtà anche con il museo di Sharm El-Sheikh che aprirà il prossimo aprile.

La costruzione del museo, costato 185 milioni di EGP, non ha richiesto alcun investimento finanziario da parte del governo, la spesa infatti è stata sostenuta dalle società partner che hanno provveduto a soddisfare ogni richiesta del Ministero, dalla messa a disposizione dell’edificio alla fornitura delle vetrine, dei sistemi di sicurezza e illuminazione, design delle sale ecc… I ricavi del museo saranno equamente distribuiti tra il Ministero e le partnership. Il Ministero delle Antichità sarà la sola autorità responsabile della gestione e della sicurezza della collezione del museo di Hurghada, nonché di tutto ciò che riguarda le antichità, come le sale espositive e i laboratori di manutenzione e restauro, mentre gli investitori privati saranno responsabili delle strutture e dei servizi.

La decisione del Ministero di gestire il nuovo museo in collaborazione con il settore privato è stata presa con l’intenzione di promuovere il turismo a Hurghada nonostante le difficoltà economiche in cui versa il Ministero. Purtroppo, dopo la rivoluzione del 25 gennaio 2011, molti progetti archeologici sono stati sospesi a causa degli elevati costi di realizzazione e delle scarse possibilità finanziarie destinate soprattutto per la realizzazione del nuovo e immenso museo di Giza, il quale sta richiedendo molte più energie del previsto. La mancanza di risorse finanziarie pubbliche per la costruzione del museo di Hurghada avrebbe infatti impedito la realizzazione di un progetto che sicuramente appassionerà i turisti che affollano le spiagge di Hurghada tanto da incuriosirli ed incentivarli a tornare in Egitto alla scoperta delle bellezze archeologiche legate alla terra dei faraoni.

Il museo, progettato secondo i più alti standard internazionali, si sviluppa su un unico piano con una superficie di 3.000 metri quadrati studiati per esporre una collezione di 1.791 reperti provenienti da vari magazzini presenti nell’area del Mar Rosso e non solo.

Oltre all’itinerario classico, sono previste mostre contrassegnate dal titolo “Beauty and Luxury” dedicate alla bellezza e al lusso dell’antica civiltà egizia. Infatti il museo dispone di manufatti che incarnano il comfort della casa, mobili e cosmetici usati dagli antichi Egizi, come accessori per capelli, parrucche, gioielli, creme e profumi. A proposito di profumi, lungo il percorso sarà possibile vedere come gli antichi Egizi producevano queste fragranze.

Oltre agli oggetti legati alla sfera personale, sono esposti reperti che riportano ai passatempi prediletti dagli Egizi, la caccia e la pesca, così come strumenti musicali, scene di danza e di banchetti, testimonianze preziose di come gli abitanti delle terre bagnate dal Nilo allietavano le loro giornate. Ovviamente non poteva mancare il tema dell’Aldilà: lungo il percorso espositivo sarà possibile comprendere come gli antichi Egizi decoravano le loro tombe.

Insomma visitare questo museo sarà come fare un viaggio per esplorare la vita degli egiziani nel corso dei tempi, dall’antichità ai giorni moderni, in quanto sarà possibile ammirare anche reperti post periodo faraonico.
Quindi, se vi recherete ad Hurghada, non perdetevi solo nelle profondità delle sue acque cristalline, ma tuffatevi anche nel meraviglioso mondo dei faraoni, perché “i musei sono i ricordi delle persone viventi, il patrimonio eterno dell’umanità”. Non ve ne pentirete!

Source and photo: MoA

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