Dopo 14 anni di restauro, finalmente la Piramide a Gradoni del re Djoser è stata riaperta ai visitatori, oggi giovedì 5 marzo. Il Ministro delle Antichità e del Turismo Khaled el-Enany, durante la cerimonia di riapertura presso la grande necropoli di Saqqara ha detto “Riapriamo oggi, dopo il suo restauro, la più antica piramide ancora in piedi in Egitto, il primo edificio al mondo interamente costruito in pietra“.

Il terremoto del 1992 aveva seriamente danneggiato la struttura interna della piramide. Per questo motivo nel 2006 sono iniziati i lavori di restauro che si sono protratti per 14 anni attraverso non poche difficoltà. Nel 2011 infatti i lavori hanno subito un’interruzione a causa della rivoluzione, e dopo la ripresa del 2013 sono insorte controversie con ONG egiziane e esperti dell’UNESCO che accusavano il mancato rispetto degli standard UNESCO nell’esecuzione dei lavori.

La Piramide a Gradoni risale al 2700 a.C. circa, ed è stata progettata dall’architetto Imhotep come sepoltura del re Djoser, secondo sovrano della III dinastia. I primi restauri erano avvenuti già in epoca antica, attorno al VII o VI a.C. quando furono posizionate alcune travi di legno a sostegno del soffitto.

Il restauro appena concluso fa parte di una serie di grandi progetti lanciati dal governo egiziano, come ha affermato il Primo Ministro Mostafa Madbouli durante la cerimonia di inaugurazione della Piramide a Gradoni: “Stiamo lavorando duramente per costruire un nuovo Egitto (…) e il restauro del nostro patrimonio è in cima alle nostre priorità.

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