Sono giorni di grande fervore per il sito archeologico di Dendera, nella provincia di Qena, nell’Alto Egitto: il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziane ha annunciato la scoperta di una sfinge con il volto dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.) durante gli scavi di una missione egiziana guidata dal prof. Mamdouh el-Damaty, ex Ministro delle Antichità e professore di Archeologia all’Università di Ain Shams del Cairo.

La sfinge, in pietra calcarea, è stata rinvenuta nell’area del tempio di epoca romana dedicato ad Horus, ad est del tempio di Hathor e davanti alla Porta di Iside, in particolare in una cisterna in mattoni rossi risalente al periodo bizantino, il che fa supporre che sia stata spostata già in antichità dalla sua ubicazione originaria.

La sfinge all’interno della cisterna, ph. Ministry of Tourism and Antiquities

Il prof. el-Damaty ha attribuito la sfinge all’imperatore Claudio sulla base dei tratti del volto: gli elementi sono molto realistici, ha un sorriso appena accennato e due fossette sulle guance, ha il tipico copricapo nemes e l’ureo, che presentano tracce di colore rosso e giallo. Inoltre, sotto la sfinge è stata rinvenuta una stele di epoca romana scritta in demotico e geroglifico.

La stele di epoca romana scritta in geroglifico e demotico, ph. Ministry of Tourism and Antiquities.

Sempre negli scorsi giorni, poi, dal sito web dell’IFAO, Institut Francaise d’Archéologie Orientale du Caire, è possibile scaricare gratuitamente alcune delle pubblicazioni della dott.ssa Sylvie Cauville, egittologa e massima studiosa del sito archeologico di Dendera.
Si tratta di una possibilità davvero molto importante: in questo modo, chiunque, in qualunque luogo si trovi, può avere sul proprio computer alcune di queste importantissime pubblicazioni, senza dover pagare alcunché. Al seguente link è possibile scaricare i documenti di interesse: https://www.ifao.egnet.net/publications/catalogue/?nb=10&w=tout

 

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Mara Zoppi

Appassionata fin da piccola alla storia e all’archeologia, dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Lettere – curriculum Scienze dell’Antichità – presso l’Università degli Studi di Milano, laureandosi nel 2019 con una tesi di carattere archeologico-egittologico dal titolo Imhotep scriba e medico: dall’Egitto del III millennio a.C. ad oggi. Si iscrive successivamente alla facoltà di Archeologia dell’Università degli Studi di Milano dove si laurea nel 2021 con votazione 110/110 e lode sviluppando una tesi in ambito egittologico dal titolo La Casa della Vita nell’Egitto Antico: luoghi, riti, funzionari.

Ha partecipato a due laboratori di scavo archeologico: il primo sul sito di Urvinum Hortense a Collemancio di Cannara (PG) di epoca romana con l’Università degli Studi di Perugia; successivamente sul sito archeologico di Nora (Pula, CA) nella sezione competente all’Università degli Studi di Milano, quindi di epoca romana, contribuendo anche alle operazioni di post-scavo.

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