Dopo 38 anni dalla sua scoperta, l’imponente statua di Ramesse II collocata nel sito archeologico di Akhmim è di nuovo “in piedi” con tutta la sua magnificenza.

 

(ph. MoA)
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Il colosso è stato “svelato” nei giorni scorsi dopo essere stato ricomposto in ogni sua parte. Al momento della sua scoperta, avvenuta nel 1981 in quella che fu l’antica Khent-menu – principale centro del nono Nomo dell’Alto Egitto e città natale di Yuya[1] e forse Nefertari – la statua era spezzata in una settantina di frammenti, i più grandi dei quali arrivavano a pesare anche una tonnellata.

Alta 15 metri e con un peso di 45 tonnellate, la statua è ora tornata in tutto il suo splendore nella sua posizione originale.

Accanto al grande Ramesse si erge imponente la statua intatta di sua figlia Meritamon, cantatrice delle Divine Spose di Amon e, alla morte di sua madre, regina d’Egitto. Anche quest’ultimo colosso giaceva a terra in posizione orizzontale, ma nel 1983 venne eretto seppure con non poche difficoltà.

Ramesse II rimase invece in frammenti per decenni, fino a quest’anno, quando lo scorso febbraio, dopo una rivisitazione digitale della statua, iniziò il restauro che fu completato in due mesi da un team composto esclusivamente di specialisti egiziani. “Nessuno credeva che un team egiziano potesse riuscire a completare il lavoro in due mesi. Quello ottenuto è stato un grande risultato” ha affermato il dott. Mohamed Gad Ahmed, specialista del restauro.

Ora padre e figlia possono di nuovo guardare il mondo dall’alto, insieme, uno a fianco all’altro, di fronte a quel che rimane di un tempio greco-romano.

(ph. MoA)

Source: MoA

[1] Funzionario di Thutmose IV e Amenhotep III. Con sua moglie Tuia ha dato alla luce la Grande Sposa Reale di Amenhotep III, Teye (o Tiye).

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