#accaddeoggi Si celebra il Sol Invictus

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Nel 272 l’ imperatore Aureliano sconfisse la principale nemica dell’impero romano, la potente Regina Zenobia sovrana di Palmira, grazie all’aiuto militare della città stato di Emesa, in un momento in cui le truppe romane erano fortemente allo sbando. L’imperatore, forse incredulo del successo ottenuto,dichiarò di aver avuto la visione del dio Sole di Emesa, intervenuto per dare forza agli eserciti nel momento cruciale della battaglia.

Sol Invictus/ By UnknownMarie-Lan Nguyen (Own work) [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons
Successivamente,siamo nel 274, Aureliano fece edificare sulle pendici del Quirinale un tempio dedicato proprio al Sol Invictus, trasferendo anche i sacerdoti dall’oriente, divenuti nuovo corpo sacerdotale romano (pontefices solis invicti) e ufficializzando così questa nuova festività solare di Emesa.

Il tempio solare fu edificato in una data ignota del 274, probabilmente verso la fine dell’anno, ma sappiamo dal Cronografo del 354 che la cadenza di questa festività ricadeva il 25 dicembre.

Al di là dei motivi di gratitudine personale, l’introduzione a Roma di questo culto orientale, voleva essere elemento maggiore di coesione tra i popoli, essendo il culto del dio Sole  presente in tutte le regioni dell’impero romano.

Sebbene il Sol Invictus di Aureliano non sia ufficialmente identificato con Mitra, questo richiama molte caratteristiche del mitraismo, compresa l’iconografia del dio rappresentato come un giovane senza barba.

Il Sole diviene così la principale divinità dell’impero di Aureliano tanto che egli stesso indossava una corona a raggi.

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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