L’antichità calabrese al “Tito Minniti” con i reperti del MArRC. Il...

«L'aeroporto "Tito Minniti" costituisce una delle infrastrutture più strategiche per lo sviluppo della città metropolitana di Reggio Calabria e dell’area dello Stretto, nonché, in un quadro più ampio, di tutta la nostra regione - dichiara il Direttore del Museo Archeologico Nazionale, Carmelo Malacrino. Le notizie sullo scongiurato pericolo di chiusura dello scalo fanno auspicare prospettive e soluzioni efficaci per il futuro dei trasporti da e per la Calabria. Come Museo, siamo disponibili a fare la nostra. A partire dal desiderio di creare un punto di accoglienza e promozione turistica del MArRC nello scalo reggino, con il quale, tramite l’esposizione di alcuni reperti e grazie alle nuove tecnologie, incentivare la visita non solo del Museo Archeologico, ma anche degli altri luoghi della cultura del territorio.

Visitare il Museo Egizio alla scoperta di antichi reperti, messaggi segreti...

Sabato 19 e domenica 20 novembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio apre le porte alle famiglie, offrendo ai bambini dai 6 agli 11 anni, accompagnati dai genitori, l’opportunità di intraprendere un viaggio alla scoperta dell’affascinante scrittura dei faraoni: i geroglifici. La visita guidata, intitolata “Geroglifici…che emozione!”, offrirà ai piccoli visitatori la possibilità di conoscere in prima persona il profondo sapere faraonico celato nelle misteriose iscrizioni.

UNESCO, in sinergia con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sostiene...

La lotta al traffico illecito di beni culturali è una priorità nell’agenda di cooperazione regionale in materia di cultura nel sud-est Europa. Quando un oggetto culturale è trafugato dal proprio contesto originale, perde gran parte del proprio senso e funzione. La restituzione di oggetti trafficati illegalmente è fondamentale per restaurarne il valore culturale e spirituale. Sebbene il traffico illecito di oggetti culturali sia difficilmente misurabile in termini assoluti, esso è una delle maggiori attività criminali al mondo, assieme al traffico di armi e di droga. Oltre a essere un crimine contro la storia e l’identità delle comunità coinvolte, nonché dell’intera umanità, il traffico illecito di beni culturali è sempre più legato ad altri crimini internazionali, compreso il finanziamento del terrorismo.

Riprendono gli scavi a Paestum per individuare la fase greca del...

La notizia della ripresa degli scavi archeologici nella città di Paestum è una notizia importante e per la modalità anche innovativa. Vi spieghiamo il perché. L’obiettivo della ricerca, spiega il direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtrieghel, è quello di individuare la fase greca del sito, cioè quella corrispondente alla costruzione dei templi, visto che l’attuale fisionomia corrisponde alla fase romana della città, che insiste sulle strutture precedenti. Ad aggiungersi ai fondi del bilancio autonomo del parco vi è il finanziato dal Pastificio Antonio Amato, il cui contributo di 45mila euro verrà utilizzato anche per il pagamento di due borse di ricerca per i prossimi 3 anni. I borsisti, selezionati attraverso un bando nazionale, sono Francesca Luongo e Francesco Uliano Scelza, due archeologi con un notevole curriculum ricco di esperienze sia in Italia che in Grecia.

Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del Circo...

Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Da giovedì 17 novembre l’importante area archeologica sarà aperta con ingresso da Piazza di Porta Capena. Viene dunque restituito alla città uno dei suoi luoghi simbolo, collegato dalla leggenda alle origini stesse di Roma. Dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una suggestione senza tempo

Riaprono a Pompei la domus dei Mosaici Geometrici e gli edifici...

Si presta ad essere una stagione di grandi aperture quella che a breve interesserà il sito di Pompei, entrò dicembre 2016 saranno di nuovo fruibili grandi aree garantendo, grazie al progetto Pompei per tutti, l’accessibilità a chi finora non ha potuto per problemi di disabilità visitare l’area archeologica. Ma non solo, saranno riaperte anche bellissime domus come la Casa dei Mosaici Geometrici, la Casa dell’Orso Ferito, la Casa di Marco Lucrezio Frontone, la Casa di Obellio Firmo ed edifici legati alla vita politica della città come il Comitium e gli edifici municipali.