sabato, 2 Luglio, 2022

Riprendono gli scavi archeologici nella necropoli del Tardo Bronzo a Torre...

Una fase degli scavi, crediti Ministero della Cultura Nell’Area Marina Protetta Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, riprendono gli scavi nella necropoli scoperta nell’estate del...

L’importanza della moneta romana: dalla Repubblica all’Impero – Terza parte

L’inizio del Principato e la fine della Repubblica romana segnarono un punto di svolta anche nella storia della monetazione classica. L’evoluzione artistica monetaria raggiunse...

Monete incuse. Indice di arcaicità e riflesso di un’epoca

Durante la fase iniziale della loro monetazione alcune città dell’Italia Meridionale e della Sicilia coniarono delle monete definite incuse. Questi particolarissimi documenti monetali si datano alla seconda metà del VI secolo a.C., ma si rifanno ad un importante archetipo: i Rovesci delle monete arcaiche emesse dalle città della Grecia propria e da quelle ellenizzate nel Mediterraneo Orientale . Il termine “incuso” deriva dal latino incusus, participio passato di incudere, e ha l’accezione di “imprimere col conio” . Nella scienza che studia le monete, la Numismatica, si fa riferimento ai documenti che presentano l’impronta del conio in incavo piuttosto che in rilievo. Il lemma viene adottato sempre in associazione alla parola “moneta”. Si parla difatti di monete incuse, monete col tipo incuso, monete col Rovescio incuso. È proprio il Rovescio ad essere realizzato con questa peculiare tecnica, e ad ospitare un tipo (o immagine monetale) differente da quello del Diritto per fattura e caratteristiche intrinseche. Le monete incuse si distinguono in monete col quadrato incuso e monete col Rovescio incuso . La loro forma è già di per sé un indice di arcaicità: il tondello è spesso, irregolare, sovente allungato . Con il passare del tempo e l’evolversi delle tecniche di coniazione, i tondelli di metallo diverranno sempre più sottili, regolari e di forma circolare.

Rhegion: le prime emissioni monetali del tiranno Anassila

Nell’antica Rhegion, dopo la caduta dei “Mille tiranni”, un governo oligarchico che riprendeva il modello della madrepatria Calcide, ed una sconfitta per mano degli Zanclei della quale rimane poca eco nelle fonti letterarie, ma testimoniata da elmi, scudi e schinieri dei reggini caduti offerti nel Santuario di Zeus ad Olimpia dai vincitori, nel 494 a.C. prese il potere Anassila.

L’importanza della moneta romana: dalla Repubblica all’Impero – Seconda parte

Nel precedente articolo abbiamo trattato la nascita della monetazione romana, partendo dagli scambi commerciali in età regia fino agli albori della repubblica. Dalla leggendaria...