mercoledì, 27 Marzo, 2019

Operazione “Tempio di Hera”

Bersaglio prediletto dei “tombaroli” era il sito archeologico di “Capo Colonna”, uno dei luoghi simbolo della grecità d’occidente; tra i più famosi della Calabria ed uno dei santuari più importanti e meglio conosciuti della Magna Grecia. Le fasi del traffico illecito, dallo scavo clandestino alla vendita dei reperti ai collezionisti, sono state accertate e documentate grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e pedinamenti, arresti in flagranza di reato e sequestri. Particolarmente efficace si è dimostrata la gestione dei reperti archeologici trafugati che, attraverso una fitta e collaudata rete di contatti, senza difficoltà venivano immessi sul mercato clandestino, garantendo lauti guadagni.

Uffizi: in mostra sculture del Quattrocento in legno dipinto

La mostra “Fece di scoltura di legname e colorì”, aperta al pubblico dal 22 marzo fino al 28 agosto 2016 presso la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi, illustra la scultura in legno dipinto nel Quattrocento a Firenze, valorizzando l’attività di artefici e botteghe specializzati nella realizzazione di opere devozionali, tra le quali splendidi crocifissi, madonne e santi penetranti e carichi di pathos, talora recuperati dal buio delle cappelle, dov’erano chiusi da secoli, e restaurati, liberati dai pesanti strati delle ridipinture posteriori, fino a tre, quattro, o in alcuni casi otto strati aggiunti in epoche differenti, con pesanti interferenze sulla corretta lettura stilistica, finalmente mostrano le suggestive tracce delle cromie originali.

Scoperta nel Peloponneso una tomba micenea ancora intatta

Il Ministero della Cultura della Grecia ha annunciato che è stata scoperta una tomba ancora intatta risalente al primo periodo della civiltà micenea (1650-1400 a.C.). Il ritrovamento è stato effettuato nella regione di Nemea, nel Peloponneso.

Una giornata per Velia

Sabato 25 giugno dalle ore 8.30, presso il Parco archeologico di Velia, è in programma “Una giornata per Velia”, promossa dal comune di Ascea e dal Gruppo archeologico velino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Campania. L’iniziativa prevede interventi di pulizia e diserbo all’interno del parco archeologico e costituisce, quindi, un momento concreto di impegno civile da parte degli enti, delle associazioni e dei cittadini, utile a rafforzare il legame tra la comunità e il suo patrimonio culturale.

Finché morte non ci separi.

Quando gli archeologi riescono a far riaffiorare dalla terra e dalle viscere della Storia monumenti, iscrizioni, case, tesori, l’attenzione del pubblico è tutta rivolta a queste scoperte, al passato e alle vicende umane di cui sono state protagoniste; quando il ritrovamento riguarda, invece, una mummia, l’interesse si fa ancora più alto. Vogliamo sapere come vivevano gli uomini e le donne che ci hanno preceduto, cercare di indovinare quali sentimenti, paure, desideri e ambizioni li muovevano e perché. Nel momento in cui il passato ci restituisce addirittura una coppia di scheletri (evento non proprio abituale) sepolti insieme per il loro ultimo viaggio, la nostra immaginazione è rapita dalle infinite possibilità di fronte a cui ci pone quel ritrovamento: chi sono i due scheletri? Perché sono stati sepolti insieme? Erano davvero due sposi? Quali misteri nasconde la loro vita? Perché sono morti?

DIETRO IL MARCHIO, L’UOMO. Il marchio si racconta

E’ fitto e variegato il calendario di visite guidate alla mostra archeologica “MADE in Roma. Marchi di produzione e di possesso nella società antica”, ospitata nella suggestiva cornice del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano fino al 20 novembre 2016.
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