Sham el Nessim, una festa di 4700 anni

Oggi in Egitto viene celebrata la festa di Sham el Nessim, una ricorrenza festeggiata tanto dai cristiani quanto dai mussulmani che cade esattamente il lunedì successivo alla Pasqua Copta, un po’ come la nostra Pasquetta. In pochi sanno, però, che questa festa risale almeno a 4700 anni fa, ovvero verso la fine della III dinastia dell’antica civiltà egizia, e che ha inglobato in essa antichi riti sopravvissuti sia al processo di cristianizzazione che alla dominazione araba.

L’avvincente storia delle minoranze di Puglia: l’isola linguistica Franco-Provenzale di Faeto...

Nel cuore della Daunia, nella Puglia più settentrionale, il glottologo Graziadio Isaia Ascoli individua una vera e propria lingua che battezza con un termine forse un poco impreciso, ma che tutt’oggi è riconosciuto e utilizzato gli studiosi della materia: il franco-provenzale.

La scoperta della tomba di Sethi I

Venerdì 17 settembre 1817: il piccolo gruppo di indigeni che dal giorno precedente aveva iniziato a scavare ai piedi di un pendio scosceso nel piccolo ramo laterale della Valle dei Re continuava senza convinzione il lavoro sotto l’occhio attento del loro capo, Giovanni Belzoni, che li osservava senza mai perderli d’occhio dall’alto dei suoi due metri d’altezza. Alla fine della seconda giornata di scavo gli operai avevano asportato altri tre metri di ciottoli e ghiaia quando, verso sera, si imbatterono con grande sorpresa in un blocco di roccia compatta che sembrava l’architrave di una porta. L’indomani mattina, il 18 ottobre, in quello che Belzoni definì «il giorno più bello della mia vita», gli scavi misero alla luce l’ingresso di una tomba.

Indagini sulla mummia di Seqenenra Ta’a hanno rivelato le circostanze della...

Grazie alle moderne tecnologie mediche ora sappiamo come morì uno dei sovrani dell’antico Egitto che pagò con la vita il desiderio di riunificare le Due Terre e liberarle dai suoi invasori. Seqenenra Ta’a, “il Coraggioso”, (XVII dinastia), fu ucciso in battaglia e i suoi imbalsamatori nascosero abilmente alcune ferite riportate alla testa. Scopriamo quali furono le sue ultime ore e perché fu un sovrano molto importante nella storia egizia.

Pompei e i tombaroli. Nella “Casa del Giardino” scheletri devastati alla...

Scheletri rivoltati, stravolti, trascinati senza riguardo da tombaroli alla ricerca di oggetti preziosi, con cui i pompeiani si accompagnavano nel tentativo disperato di fuga dall’eruzione.

Esposta la Mummia E: il beneficiario mancato della Congiura dell’Harem

La mummia del protagonista di un giallo di 3000 anni fa è esposta per la prima volta al pubblico nelle sale del Museo Egizio del Cairo. La mummia, classificata come "Unknown Man E", è la salma di un uomo che doveva avere poco meno di 20 anni al momento del decesso avvenuto forse per avvelenamento ed è stata trovata avvolta, cosa davvero molto molto strana, nella pelle di pecora, aveva le unghie dei piedi tinte di henné rosso, mani e piedi legati e, quel che più colpisce, un’agghiacciante espressione di terrore dipinta sul volto. Si pensa che l’inquietante mummia possa appartenere al principe Pentaur, uno dei figli di Ramesse III che fu coinvolto in una cospirazione contro suo padre: la Congiura dell’Harem.