mercoledì, 27 Marzo, 2019

Museo Regionale di Messina: un ponte verso l’antichità

La visita al Museo regionale di Messina (MuMe) rappresenta una seducente immersione nella cultura mediterranea di un tempo. Fulcro economico, politico e storico, la città dello Stretto riporta i segni della ricchezza che nei secoli l’hanno qualificata ed il museo regionale ne è la testimonianza. Dopo decenni di attesa, da circa un anno è stato finalmente valorizzato mediante i nuovi locali appositamente realizzati.

Igiene e Medicina nell’Antica Pompei

Un pozzo profondo 42 metri, scavato vicino Porta Vesuvio, dimostra l’importanza che aveva l’acqua nell'Antica Pompei. Tanto che per procurarne si arrivava fino alle profondità del sottosuolo, muniti di lucerne per avvertire (col loro spegnimento) il pericolo di emissioni mefitiche. Vitruvio sosteneva l’importanza di sorgenti d’acqua per la fondazione delle città. Contenitori in vetro per olii e unguenti A Pompei il prezioso liquido si lasciava scorrere per le strade allo scopo di tenerle pulite. L’acqua serviva anche a pulire le ferite e nell'igiene personale. Le acque reflue non si smaltivano nelle fognature ma fluivano nei canali di scolo esterni alle mura di Pompei che non era dotata di una rete fognaria sufficiente, per questo motivo i liquidi residui si smaltivano nei pozzi assorbenti. Molte iscrizioni murali di Pompei contenevano minacce rivolte ai cacatore che sporcavano le strade anziché utilizzare le latrine pubbliche perché silo le case dei ricchi erano dotate di servizi igienici.

Il sole si allinea al Sancta Sanctorum del tempio di Hibis

Anche oggi, nell’Oasi di Kharga, in Egitto, si è potuto assistere al raro fenomeno astronomico ed ingegneristico che colpisce il tempio di Hibis due volte l’anno. Il sole all’alba, innalzandosi, si è allineato al portale orientale e con i suoi raggi infuocati lo ha attraversato percorrendo tutto l’asse centrale del tempio fino a raggiungere il Sancta Sanctorum, la zona più interna e nascosta del tempio di solito avvolta dall’oscurità. Questo spettacolo mozzafiato dura solo cinque minuti, ma è un fenomeno che si ripete da circa 2500 anni il 6 settembre e il 7 aprile di ogni anno.

Il più antico strumento musicale rinvenuto in Italia

Da sempre la musica fa parte della vita degli uomini, influenzando stati d’animo, oppure sottolineando momenti importanti che diventano indimenticabili tanto quanto le note...

La terribile fine delle vittime dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Quali furono le conseguenze del calore e del fuoco sui corpi delle vittime dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.? A questa domanda ha risposto un team di ricerca dell’Università Federico II di Napoli, condotto dall’antropologo forense Pier Paolo Petrone e dal professore di Medicina Legale Claudio Buccelli, entrambi del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate.

A Stabiae una nuova campagna di scavi condotta dal Museo Ermitage

Nel complesso archeologico di Villa Arianna a Stabiae continua, per il nono anno consecutivo, il progetto di scavo e restauro condotto dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei e con il coordinamento della Fondazione RAS (Restoring Ancient Stabiae)
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