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Rinvenimento di una cisterna nella villa rustica romana di Passo Corese...

Ph. crediti: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti Nella frazione Passo Corese, facente parte del...

SANCTA VENERA – Arte contemporanea e archeologia a Paestum

Qualche mese fa gli artisti Angelo Casciello, Enzo Cursaro, Angelomichele Risi e Sergio Vecchio guidati da Massimo Bignardi - professore di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Siena - hanno realizzato opere d’arte site-specific nell’ex stabilimento Cirio, oggi visibili solo grazie a un video-opera di Marius Mele e alla documentazione pubblicata nel catalogo edito da Arte’m. Lo stabilimento, chiuso per ora, (presto inizieranno i lavori di restauro e rifunzionalizzazione grazie ad un finanziamento CIPE), fu costruito nel 1907 sull’antico santuario dove, giudicando dal materiale archeologico trovato durante gli scavi, sorgeva anche il borgo medievale e forse la chiesa di Santa Venera.

L’Arco di Giano al Foro Boario. Storia e restauro

Il Foro Boario si trovava compreso tra le pendici dei colli Campidoglio, Palatino e Aventino e occupava un’area vasta, profondamente legata alla Roma delle...

La battaglia di Isso

Il 333 a.C. rappresenta una data importante per la storia greca; nel mese di novembre infatti l’esercito di Alessandro Magno sfidò quello del Gran Re di Persia, Dario III, nella famosa battaglia di Isso.

I Giardini del Museo Archeologico di Napoli

Giardini, cortili e spazi aperti sono elementi vitali che sbocciano nelle nostre città dando respiro alla struttura a tratti serrata dell’edilizia storica e moderna, divenendo spazi di aggregazione comune. Lo stesso si può dire per i cortili che spesso si aprono nei palazzi storici e nei complessi monastici e conventuali, luoghi privati ma allo stesso tempo spazi in cui condividere momenti di vita comune; questo avviene al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dove tre grandi spazi aperti impreziosiscono il museo, donando luce alle sale che vi si affacciano. Ma per capire bene questi luoghi è necessario parlare della loro evoluzione nel corso dei secoli, soprattutto in termini di utilizzo dello spazio. La principale funzione di questi spazi aperti, nell’epoca del loro maggior splendore, era l’esposizione di sculture che vede i suoi precedenti nella storia antica fino ad arrivare al mondo ellenistico-romano. A partire dal Cinquecento fu ripresa la consuetudine di esporre opere in marmo nei giardini di ville e complessi cittadini, in particolare a Roma con il Cortile del Belvedere, Palazzo Chigi (La Farnesina) ed i giardini vaticani, a Firenze con il giardino di Boboli e a seguire con il giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze di chiara matrice ottocentesca.

Macchina di Anticitera: svelato il mistero del computer più antico del...

Una ricerca condotta dall'Università di Glasgow, sotto l'egida di Graham Woan, Professore di Astrofisica e Direttore dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Glasgow, e di Joseph...